{"id":75,"date":"2006-12-17T09:12:42","date_gmt":"2006-12-17T09:12:42","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=75"},"modified":"2006-12-17T09:12:42","modified_gmt":"2006-12-17T09:12:42","slug":"farideh-mahdavi-damghani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/farideh-mahdavi-damghani\/","title":{"rendered":"Farideh Mahdavi Damghani"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20061218-farideh mahdavi damghani foto.jpg' width='120' height='180' alt='Farideh Mahdavi Damghani' \/><\/div>\n<p>\n<b>Farideh: \u201cA Ravenna mi sento veramente a casa mia\u201d<br \/>\ndi Elisa Bianchini<br \/>\nLA TRADUTTRICE PERSIANA FARIDEH MAHDAVI-DAMGHANI HA RICEVUTO LA CITTADINANZA ONORARIA DI RAVENNA, PRIMA DONNA A RICEVERE TALE ONORIFICENZA PER MERITI CULTURALI.<br \/>\nFonte.La Piazza n.6 del 24 marzo 2005<\/b><!--more-->\u201cDal primo momento in cui sono arrivata a Ravenna, uscendo dalla stazione, ho sentito questo amore, questa sensazione di conoscenza, di avere gi\u00e0 conosciuto questa citt\u00e0, non so quando, non so per quale ragione, non so dove. Non so quando, non so dove ti ho visto e ti ho amato, cantava Johnny Mathis. E Ravenna \u00e8 cos\u00ec per me\u201d<br \/>\nRavenna conta da qualche giorno una nuova cittadina onoraria, proveniente dalla Persia. Durante una seduta straordinaria del consiglio comunale, tenutasi alla Sala Corelli del Teatro Alighieri marted\u00ec 8 marzo, la traduttrice persiana Farideh Mahdavi-Damghani ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Ravenna, prima donna a ricevere tale onorificenza per meriti culturali. Farideh Mahdavi-Damghani \u00e8 infatti una appassionata e raffinata cultrice della nostra produzione letteraria, e in particolare dell\u2019opera di Dante, di cui ha tradotto in persiano La vita nova e la Divina Commedia. Una donna di grande gentilezza e modestia, che sente tuttavia forte e imprescindibile la propria missione di divulgazione della cultura occidentale in Oriente. Missione che si pone come obiettivo la reciproca conoscenza di paesi e culture diversi ma non per questo inconciliabili. L\u2019abbiamo incontrata, grazie alla collaborazione del presidente del Centro Relazioni Culturali di Ravenna Walter Della Monica, per conoscere il suo lavoro e il suo amore per la nostra citt\u00e0.<br \/>\nLei ha detto \u201cRavenna \u00e8 una citt\u00e0 di pace per la mia anima, dolci memorie che sono fuori tempo e spazio e mi fanno sempre pensare: ecco, sono nella mia citt\u00e0\u201d.<br \/>\n<b>Come \u00e8 nato questo legame con la nostra citt\u00e0?<\/b><br \/>\n\u201cLa prima volta che sono venuta qui mi sono sentita veramente a casa mia. Non posso spiegare questo sentimento: a volte nella vita di una persona che vive di emozioni ci sono sentimenti pi\u00f9 forti. Un medico, per esempio, ha pi\u00f9 bisogno di razionalit\u00e0, ma una persona che vive e lavora con la penna vede le cose un po\u2019 diversamente. Dal primo momento in cui sono arrivata a Ravenna, uscendo dalla stazione, ho sentito questo amore, questa sensazione di conoscenza, di avere gi\u00e0 conosciuto questa citt\u00e0, non so quando, non so per quale ragione, non so dove. Non so quando, non so dove ti ho visto e ti ho amato, cantava Johnny Mathis. E Ravenna \u00e8 cos\u00ec per me.\u201d<br \/>\nRavenna viene spesso definita \u201cporta d\u2019Oriente\u201d: quale immagine si avverte, venendo appunto da Oriente?<br \/>\n\u201cDa quando ho avuto l\u2019onore di conoscere Ravenna e di avere potuto, con l\u2019aiuto divino e di questi poeti, produrre questo lavoro con il signor Walter Della Monica, con la sua collaborazione e il suo insegnamento, vedo che il pubblico persiano comincia a conoscere questa citt\u00e0. La gente in Persia non conosceva Ravenna, non sapeva che \u00e8 la citt\u00e0 in cui \u00e8 sepolto Dante, ma vedendo tutto quello che io amo fare per questa citt\u00e0, leggendo le mie traduzioni, il pubblico persiano ora conosce Ravenna. C\u2019\u00e8 questo paradosso: siamo lontani dal punto di vista culturale, ma nello stesso tempo siamo molto vicini: le credenze sulla famiglia, sull\u2019emotivit\u00e0, sull\u2019amore per la poesia e la letteratura, cose primordiali che forse per altri paesi hanno minore importanza, sono molto simili in Italia e in Persia. Quindi si pu\u00f2 dire che gli italiani somigliano ai persiani.\u201d<br \/>\n<b>Lei pensa che il lavoro di traduzione sia un modo per avvicinare due culture?<\/b><br \/>\n\u201cSicuramente. Su questo sono molto ferma: io mi vedo come una persona che ha ricevuto questa missione. Penso che la mia anima ha deciso di venire sulla terra per compiere qualche missione. Una di queste \u00e8 divulgare la cultura e la letteratura dell\u2019Occidente presso i miei lettori persiani e orientali. Far conoscere Dante, Petrarca, Leopardi, Montale, Ungaretti, \u00e8 come costruire un ponte che avvicina le culture.<br \/>\nPi\u00f9 conosciamo gli altri paesi, pi\u00f9 questi possono conoscerci: ora ci sar\u00e0 un maggiore interesse a conoscere qualcosa in pi\u00f9 della Persia, a capire cosa succede in questo paese, che sembra chiuso e nascosto. Ma non \u00e8 cos\u00ec: siamo un popolo entusiasta, molto ospitale, e non vediamo l\u2019ora di ricevere gli italiani in Persia.\u201d<br \/>\n<b>Ha pensato anche di tradurre in italiano opere della letteratura persiana?<\/b><br \/>\n\u201cCerto. \u00c8 un progetto che abbiamo da molti anni col signor Della Monica. Tra due o tre anni avremo la possibilit\u00e0 di iniziare, dopo che avr\u00f2 terminato le traduzioni dall\u2019italiano. Abbiamo intenzione di realizzare un\u2019antologia di poeti persiani, dal decimo secolo fino ai contemporanei, per cominciare a far conoscere la poesia persiana, e soprattutto i testi mistici, che sono di una bellezza straordinaria. E per far conoscere un poco anche le credenze islamiche, che qui sono spesso sconosciute. Si pensa che la posizione della donna, ad esempio, sia totalmente sottomessa e che ci siano tante ingiustizie nei suoi confronti, quando il Corano riconosce alla donna la libert\u00e0 di decidere della propria vita, se lavorare o meno, se sposarsi, se avere figli. Bisogna distinguere le leggi e le prescrizioni religiose dal fanatismo. Vorrei tradurre qualche testo mistico sciita, la religione persiana, per divulgare le nostre credenze. C\u2019\u00e8 bisogno di capirsi con rispetto e cortesia, con una tolleranza accompagnata da simpatia e affezione\u201d.<br \/>\n<b>Qual \u00e8 la situazione culturale nel suo paese?<\/b><br \/>\n\u201cSiamo in un periodo molto fiorente per la cultura persiana: ci sono moltissimi editori, si stanno pubblicando molti libri contemporanei, testi di filosofia, di politica, di storia. Si sta facendo un lavoro serio, anche se siamo poveri dal punto di vista dei testi antichi e medievali.<br \/>\nQuesti testi non sono mai stati tradotti, perch\u00e9 i primi traduttori persiani affrontavano questo lavoro come hobby, traducendo i libri che interessavano loro, come Victor Hugo, Balzac, Dickens, senza interessarsi ad una ricostruzione storica scientifica della letteratura. Io mi sono data la missione di tradurre questi testi, di diffonderli: ho tradotto Tristano e Isotta, La Chanson de Roland, e sto affrontando I racconti di Canterbury. Vorrei poi potermi dedicare anche a testi classici, alle poesie di Catullo, Orazio, Virgilio, Saffo\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Farideh: \u201cA Ravenna mi sento veramente a casa mia\u201d di Elisa Bianchini LA TRADUTTRICE PERSIANA FARIDEH MAHDAVI-DAMGHANI HA RICEVUTO LA CITTADINANZA ONORARIA DI RAVENNA, PRIMA DONNA A RICEVERE TALE ONORIFICENZA PER MERITI CULTURALI. Fonte.La Piazza n.6 del 24 marzo 2005<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[50],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=75"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/75\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=75"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=75"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=75"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}