{"id":393,"date":"2009-11-07T06:16:21","date_gmt":"2009-11-07T06:16:21","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=393"},"modified":"2009-11-07T06:16:21","modified_gmt":"2009-11-07T06:16:21","slug":"ali-di-corteccia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/ali-di-corteccia\/","title":{"rendered":"ALI  DI CORTECCIA"},"content":{"rendered":"<p><b>ALI  DI CORTECCIA<\/b> di<b> Ambra Zaghetto<\/b><\/p>\n<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20091107-ambra-mostra2.JPG' width='216' height='287' alt='' \/><\/div>\n<p>\nFateci caso, in autunno, quando tutte le foglie seccano, quando tutto quel che ci sta attorno si mette a tacere e prende dimora nel silenzio dell\u2019inverno, allora ogni cosa si spegne, quasi senza vita&#8230; Eppure gli alberi secchi hanno gi\u00e0 messo le gemme che fioriranno la primavera successiva. Gemme. Piccole, minuscole, invisibili. Sembrano secche. Come i tronchi degli alberi, assieme alla corteccia, ai rami pi\u00f9 sottili. Secche. Gemme sorelle della corteccia bruna dei tronchi.<br \/>\n<!--more-->Ali di corteccia sono quei lembi secchi e bruni che si staccano dal tronco degli alberi. In autunno. E in ogni altra stagione. Ho immaginato che questi lembi possano prendere vita come le gemme invisibili, addormentate sui rami. Ho immaginato che questi lembi si accartoccino e prendano la forma delle ali di meravigliose farfalle, in una notte, una sola notte. Ali delle cortecce, come petali, come foglie, secche. Petali e foglie di rose. Che poggiano su tavole di legno. Petali e foglie di rose secche appoggiate su legni che sono come cortecce. Ho calcato i solchi delle cortecce su ogni tavola. E si sentono sfiorando il limite. Sfiorando la corteccia. Coi polpastrelli. Sfiorando.<\/p>\n<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20091107-ambra-mostra1.JPG' width='308' height='231' alt='' \/><\/div>\n<p>Si creano in una notte. All\u2019improvviso sono percorsi da un brivido di vita. Abbandonano il tronco di alberi immensi e si adagiano a terra. Lembi lunghi di corteccia, macchiati o stinti, arricciati, lisci, lunghi, distesi tra le zolle.<\/p>\n<p>I grani della terra si mischiano alla loro trama. L\u2019umidit\u00e0 entra nel loro corpo: corrosi, ancora pi\u00f9 accartocciati, incominciano a respirare la vita.<\/p>\n<p>E\u2019 una notte, una sola notte. E la vita incomincia a scorrere in quei frammenti ruvidi. Si attende il sole: \u00e8 sempre il primo raggio a dare fremito, ed \u00e8 la rugiada che riflette i colori dell\u2019arcobaleno e li spruzza in ogni dove! Ambra, magenta, turchese, celeste, oro paglierino, rosso e bruno un corpo solo di mille colori!<\/p>\n<p>L\u2019acqua si secca e i lembi incominciano a contrarsi. Ognuno, nel suo angolo, si ritorce sempre di pi\u00f9, sino a che gli estremi del corpo si congiungono tenendo nel ventre i riflessi della rugiada.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019alba: l\u2019erba sotto ai piedi scricchiola! Sccccssscccsss! Silenzio! Bisogna ascoltare: le cortecce incominciano vivere! Sccccsssscccssss! L\u2019alba! Macchie brune, macchie nere, macchie bianche: ora tutto incomincia a colorarsi! Adesso! Ogni lembo \u00e8 odoroso; ogni lembo \u00e8 pieno di vita; ogni lembo \u00e8, adesso, una farfalla! Mille e pi\u00f9 creature in un istante: prendono il volo! Seguile! Corri! Corri: eccole che volano, vedi? Rincorrile tutte quante! Allunga le braccia! Allunga tutto quanto il corpo! \u00c8 la danza della vita!<br \/>\n<b><br \/>\n(Da \u201cQualcuno si \u00e8 dimenticato la Luna appesa in Cielo\u201d, Raccolta di Favole)<\/b><\/p>\n<p><b>AMBRA ZAGHETTO<\/b>, nata la vigilia di Natale del 1978, sin da piccola ha mostrato passione per la scrittura e la musica. La madre pianista, Anna Gemelli, l\u2019ha avviata allo studio del pianoforte in giovane et\u00e0, ma successivamente si \u00e8 dedicata allo studio del flauto diplomandosi al Conservatorio di Torino nel 1999. Tra il 1999 e il 2001 ha frequentato il Corso di Composizione Sperimentale presso il Conservatorio di Milano nella classe del M\u00b0 Davide Anzaghi. Lo studio della musica ha accompagnato la formazione scientifica: Laurea in Scienze Naturali (Dicembre 2003), Dottorato di Ricerca in Biologia Animale (Febbraio 2008). Gli studi scientifici sono stati la base per il lavoro di ricerca sullo sviluppo del sistema nervoso svolto sino al Dicembre 2007 per la Fondazione Telethon, e per l\u2019insegnamento delle Scienze nella Scuola Secondaria Superiore. L\u2019avvicinamento al disegno e al mondo delle installazioni \u00e8 pi\u00f9 tardivo ma sempre dettato dal  grande amore per la natura, la musica e le storie \u201cimmaginarie\u201d che sono alla base dei testi (per lo pi\u00f9 favole e racconti brevi) che accompagnano le installazioni artistiche attuali. Ambra ha pubblicato due raccolte di Poesie, \u201cLibellule\u201d (Rangoni Editrice, 1998) e \u201cIl Filo nelle Crune\u201d (Prometheus Editrice, 2000); nel 2010 verr\u00e0 pubblicato dalla Gaffi Editrice il racconto \u201cLa Porta Numero 12\u201d segnalato al Premio Santa Barbara, Cuore di Terra, Edizione 2009. Nell\u2019autunno 2006 ha tenuto una Mostra dei primi disegni presso il Centro Civico di MI2; nell\u2019Ottobre 2009 ha realizzato \u201cLa Citt\u00e0 Ideale\u201d  in collaborazione con Romina Zambrano, un ciclo breve di incontri per bambini svolti presso la Biblioteca del Comune di Segrate. Ambra attualmente frequenta il Corso di Laurea Magistrale in Scienze Antropologiche ed Etnologiche presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Milano Bicocca.<br \/>\n<b>www.ambrazaghetto.com<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ALI DI CORTECCIA di Ambra Zaghetto Fateci caso, in autunno, quando tutte le foglie seccano, quando tutto quel che ci sta attorno si mette a tacere e prende dimora nel silenzio dell\u2019inverno, allora ogni cosa si spegne, quasi senza vita&#8230; Eppure gli alberi secchi hanno gi\u00e0 messo le gemme che fioriranno la primavera successiva. 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