{"id":38774,"date":"2007-02-23T10:37:58","date_gmt":"2007-02-23T10:37:58","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=140"},"modified":"2007-02-23T10:37:58","modified_gmt":"2007-02-23T10:37:58","slug":"sciamana-iraniana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/sciamana-iraniana\/","title":{"rendered":"sciamana iraniana"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/2\/20070223-golden eye 2.JPG' width='196' height='329' alt='null' \/><\/div>\n<p>\n<b>Sciamana dall\u2019occhio d\u2019oro La protesi di 5.000 anni fa <br \/>\nTrovata in Iran, era ricoperta di materiale prezioso e la donna l\u2019indossava come la benda di un pirata  <br \/>\nTratto dal &#8220;Corriere della Sera&#8221;<\/b><\/p>\n<p>Era alta una spanna pi\u00f9 delle altre donne e non passava inosservata. Aveva tra i venticinque e i trent&#8217;anni, la fronte un po&#8217; sfuggente, il mento deciso e la pelle bruna. Si vedeva che era straniera e probabilmente veniva dalla Penisola arabica, ma ci\u00f2 che la distingueva da <!--more-->Era alta una spanna pi\u00f9 delle altre donne e non passava inosservata. Aveva tra i venticinque e i trent&#8217;anni, la fronte un po&#8217; sfuggente, il mento deciso e la pelle bruna. Si vedeva che era straniera e probabilmente veniva dalla Penisola arabica, ma ci\u00f2 che la distingueva da tutti era un occhio finto ricoperto da una sottile sfoglia d&#8217;oro, inserito nell&#8217;orbita sinistra.<br \/>\n<b>CAROVANE<\/b> \u2014 Questa signora davvero speciale visse quasi cinquemila anni fa a Shahr-i Sokhta, in Iran, non lontano dal confine con la Battriana, l&#8217;attuale Afghanistan. Una citt\u00e0 ricca e vivace dove transitavano le carovane dei mercanti che facevano affari tra Oriente e Occidente e che forse, un giorno, portarono con loro quella straniera dall&#8217;aspetto tanto singolare. Nonsappiamo che cosa la spinse laggi\u00f9, nel lontano deserto del Sistan ma, date le sue caratteristiche fisiche e la presenza di quell&#8217;occhio d&#8217;oro, gli archeologi non scartano l&#8217;ipotesi che si trattasse di una sacerdotessa o di una sciamana.Quando mor\u00ec fu sepolta col suo occhio posticcio, una collanina di turchese, uno specchio di bronzo dalla forma un po&#8217; esotica e una trentina di vasi e coppe di fattura locale. <\/p>\n<p><b>PROTESI<\/b> \u2014 Un paio di mesi fa gli archeologi l&#8217;hanno ritrovata scavando nella necropoli dell&#8217;antica citt\u00e0 carovaniera. \u00abA scoprirla sono stati gli archeologi iraniani diretti da Mansour Sajjadi \u2014 spiega Lorenzo Costantini, direttore della missione archeologica italiana in Sistan e Belucistan che da anni collabora con gli iraniani \u2014 La sepoltura risale al 2900-2800 avanti Cristo e l&#8217;antropologo Farad Foruzanfar ha stabilito che si trattava di una donna alta circa un metro e ottantadue, con una struttura cranica di tipo africanoide. Questo fa ritenere che provenisse dalle regioni dell&#8217;Iran meridionale o addirittura dalla Penisola arabica. A noi italiani \u00e8 stato chiesto di studiare la protesi e cos\u00ec ho potuto sottoporla a una serie di analisi. Si tratta di una mezza sfera dal diametro di 2,97 centimetri e dal raggio di 1,5. Fu prodotta utilizzando un materiale leggero, forse una pasta di bitume. La superficie esterna \u00e8 caratterizzata da un motivo inciso formato da un piccolo cerchio centrale da cui partono otto linee a raggiera; altre linee compaiono in prossimit\u00e0 del margine dove ci sono anche i due fori in cui passava un nastrino che la teneva in posizione girando attorno alla testa, come una benda. L&#8217;esame al microscopio ha rivelato tracce di una sottilissima lamina in lega oro-argento, che probabilmente ricopriva la superficie esterna\u00bb. \u00abL&#8217;obbiettivo della ricerca\u2014 continua Costantini \u2014 era anche stabilire se si trattasse di una protesi applicata post mortem, oppure se la donnala indossasse da viva. Ora sappiamo che era giusta la seconda ipotesi. Nella parte posteriore, in prossimit\u00e0 del margine esterno, abbiamo infatti individuato un&#8217;impronta molto chiara lasciata dal contatto prolungato dell&#8217; oggetto con lo zigomo; inoltre, nel foro esterno abbiamo identificato un solco sottile lasciato dal nastrino\u00bb. <\/p>\n<p><b>ABILITA\u2019<\/b>\u2014Quindi un occhio d&#8217;oro, che per\u00f2 non aveva l&#8217;aspetto di un occhio naturale. E questo pu\u00f2 avere una spiegazione. Poich\u00e9 l&#8217;abilit\u00e0 degli antichi artigiani di Shahr-i Sokhta avrebbe permesso loro di realizzare un occhio finto molto somigliante al vero, vien da pensare che quella protesi avesse soprattutto la funzione di lanciare \u00absguardi lampeggianti\u00bb, che conferivano alla donna un alone misterioso e soprannaturale. Sguardi adatti a chi doveva vedere quello che gli altri non vedevano; una sciamana, appunto.<\/p>\n<p><b>Viviano Domenici<br \/>\n20 febbraio 2007<br \/>\n <\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sciamana dall\u2019occhio d\u2019oro La protesi di 5.000 anni fa Trovata in Iran, era ricoperta di materiale prezioso e la donna l\u2019indossava come la benda di un pirata Tratto dal &#8220;Corriere della Sera&#8221; Era alta una spanna pi\u00f9 delle altre donne e non passava inosservata. 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