{"id":38756,"date":"2007-01-22T15:47:12","date_gmt":"2007-01-22T15:47:12","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=109"},"modified":"2007-01-22T15:47:12","modified_gmt":"2007-01-22T15:47:12","slug":"il-cinema-iraniano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/il-cinema-iraniano\/","title":{"rendered":"IL CINEMA IRANIANO"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20070122-kiarostami.jpg' width='185' height='236' alt='Abbas Kiarostami' \/><\/div>\n<p>\n<b>PREMI CINEMATOGRAFICI INTERNAZIONALI PER IL CINEMA IRANIANO<\/b><br \/>\nIl cinema iraniano \u00e8 rimasto chiuso all&#8217;interno dei propri confini nazionali, prodotto e distribuito ad uso e consumo del proprio popolo, per molti decenni. Sotto la dinastia Pahlavi e nel primo periodo post-rivoluzionario si segnalano sporadici riconoscimenti, tra i quali vale la pena ricordare il film G\u00e2v (La vacca) di D\u00e2riyush Mehrju&#8217;i, premiato con il Premio della Giuria Fipresci alla Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia nel 1970.<!--more-->Non mancano rassegne e festival iraniani, nati in patria gi\u00e0 ai tempi dello Sh\u00e2h. Nel 1966 viene creato a Tehran il Festival Internazionale di Film per Bambini (Festiv\u00e2l-e beyno&#8217;l-melali-ye filmh\u00e2-ye kudak\u00e2n va nowjav\u00e2n\u00e2n), nel 1969 viene inaugurato il Festival Cinematografico Sep\u00e2s e nel 1972 si organizza il primo Festival Internazionale Cinematografico di Tehran (Jashnv\u00e2re-ye jah\u00e2ni-ye film-e Tehr\u00e2n). Nel periodo post-rivoluzionario la Fondazione Cinematografica F\u00e2r\u00e2bi &#8211; agenzia dipendente dal Ministero della Cultura e della Guida Islamica &#8211; crea il Festival Cinematografico Fajr (1983). La manifestazione, che si tiene ogni anno a Tehran a febbraio, svolge ancora oggi un ruolo determinante nella promozione del cinema iraniano. Solo dal 1998, per\u00f2, il festival ospita una sezione internazionale autorizzata dal governo.<\/p>\n<p>Nel corso degli anni Novanta la cinematografia in farsi inizia ad affacciarsi con continuit\u00e0 nei festival internazionali e, in taluni casi, anche nei circuiti tradizionali di distribuzione europei, americani e dell&#8217;est asiatico, ottenendo una cospicua serie di riconoscimenti e premi inaspettati. I festival, la critica cinematografica e \u2013 in parte \u2013 il pubblico cominciano a familiarizzare con una cinematografia fino ad allora sconosciuta, che si rivela per\u00f2 una delle pi\u00f9 vive e interessanti del periodo.<\/p>\n<p>Il primo cineasta ad affermarsi in Europa \u00e8 \u2018Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami, grazie soprattutto al festival di Locarno: nel 1989 Kh\u00e2ne-ye dust koj\u00e2-st (Dov&#8217;\u00e8 la casa del mio amico?) riceve il Pardo di Bronzo; nel 1995 il festival svizzero organizza la prima retrospettiva (parziale) sui suoi film, accompagnata da un numero speciale dei Cahiers du cin\u00e9ma che ne sancisce il valore artistico-estetico. Sar\u00e0 poi il festival di Cannes a consacrare definitivamente l&#8217;opera di Ki\u00e2rostami assegnando nel 1994 il &#8220;Premio Rossellini&#8221; a Zir-e derakht\u00e2n-e zeytun (Sotto gli ulivi) e nel 1997 la palma d&#8217;oro a Ta\u2018m-e gil\u00e2s (Il sapore della ciliegia).<\/p>\n<p>Un altro regista che ottiene consensi e riconoscimenti in quegli anni \u00e8 Mohsen Makhmalb\u00e2f: Gabbe si afferma come miglior film straniero alla selezione ufficiale del Festival di Cannes (e riceve cinque premi al XIV Festival Fajr di Tehran), nel 1996 il Torino Film Festival organizza una prima retrospettiva sul suo cinema.<\/p>\n<p>Da questa prospettiva, il biennio 2000-01 \u00e8 fondamentale perch\u00e9 in questi due anni un&#8217;intera generazione di giovani cineasti ottiene numerosi riconoscimenti, dimostrando che dietro ai maestri Ki\u00e2rostami e Makhmalb\u00e2f, esiste un vero e proprio movimento cinematografico. Ja\u2018far Pan\u00e2hi, al suo quarto lavoro, ottiene nel 2000 il Leone d&#8217;Oro a Venezia con D\u00e2yere (Il cerchio); nello stesso anno la ventenne Samir\u00e2 Makhmalb\u00e2f, figlia di Mohsen, riceve il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes per Takht-e siy\u00e2h (Lavagne) mentre Khosrow Sin\u00e2&#8217;i \u2013 gi\u00e0 attivo dai primi anni Ottanta \u2013 vince con \u2018Arus-e \u00e2tash (La sposa del fuoco) il premio per il miglior lungometraggio a Locarno. Gli esordienti Bahman Qob\u00e2di e Hasan Yekt\u00e2pan\u00e2h \u2013 gi\u00e0 collaboratori di Ki\u00e2rostami \u2013 ottengono ex aequo la &#8220;Cam\u00e9ra d&#8217;Or&#8221; come Miglior Film d&#8217;esordio al Festival di Cannes per Zam\u00e2n-i bar\u00e2-ye masti-ye asbh\u00e2 (Il tempo dei cavalli ubriachi) e Jom\u2018e (Id). Nel 2001 R\u00e2&#8217;y-e makhfi (Il voto \u00e8 segreto) di B\u00e2bak Pay\u00e2mi vince il Premio Speciale per la Regia alla Mostra di Venezia, Zir-e nur-e m\u00e2h (Alla luce della luna) di Seyyed Rez\u00e2 Mir Karimi riceve il Premio Primagaz nell&#8217;ambito della Settimana Internazionale della Critica al Festival del Cinema di Cannes, Delbar\u00e2n (Gli ammaliatori) di Abolfazl Jalili vince il Premio Speciale della Giuria al Festival di Locarno mentre Zir-e pust-e shahr (Sotto la pelle della citt\u00e0) di Rakhshan Bani E\u2018tem\u00e2d vince il Torino Film Festival.<\/p>\n<p>Ecco, di seguito, i principali premi vinti dai film iraniani dalla met\u00e0 degli anni sessanta a oggi.<br \/>\n<b>1963<\/b><\/p>\n<p>Il documentario Kh\u00e2ne siy\u00e2h ast (La casa \u00e8 nera), prodotto e diretto dalla poetessa Forugh Farrokhz\u00e2d, viene selezionato come miglior documentario all\u2019Oberhausen Film Festival<br \/>\n<b>1966<\/b><\/p>\n<p>Il film Siy\u00e2vosh dar Takht-e Jamshid (Siy\u00e2vosh a Persepoli), realizzato da Fereydun Rahnem\u00e2, riceve il Premio Jean Epstein al Festival del Film di Locarno<br \/>\n<b>1970<\/b><\/p>\n<p>Il film Qeysar (L&#8217;imperatore) di Mas\u2018ud Kimiy\u00e2&#8217;i vince il premio come miglior lungometraggio al Festival Nazionale Iraniano del Cinema<\/p>\n<p>Il film G\u00e2v (La vacca) di D\u00e2riyush Mehrju&#8217;i vince il Premio della Giuria Fipresci alla Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia<br \/>\n<b>1974<\/b><\/p>\n<p>Bahman Farm\u00e2n\u00e2r\u00e2 vince il primo premio al Festival Internazionale del Cinema di Tehran con il film Sh\u00e2zde ehtej\u00e2b (Il principe velato)<br \/>\n<b>1978<\/b><\/p>\n<p>Il film D\u00e2yere-ye min\u00e2 (La cupola blu) di D\u00e2riyush Mehrju&#8217;i riceve il Premio Internazionale della Critica al Festival Cinematografico di Berlino<br \/>\n<b>1982<br \/>\n\t\t<\/b><br \/>\nIl film Zendeb\u00e2d (Lunga vita) di Khosrow Sin\u00e2&#8217;i riceve un premio dalla Societ\u00e0 Antifascista al Festival Karlovy Vary<br \/>\n<b>1983<br \/>\n\t\t<\/b><br \/>\nIl film Ferest\u00e2de (La missione) di Parviz Sayy\u00e2d partecipa in concorso al Festival del Cinema di Berlino e conquista il terzo premio della giuria al Festival di Locarno; il film, realizzato in esilio nel 1982, non sar\u00e0 mai ammesso in Iran<br \/>\n<b>1988<\/b><\/p>\n<p>Il film \u00c2nsu-ye \u00e2tash (Oltre il fuoco) di Kiy\u00e2nush \u2018Ayy\u00e2ri viene premiato come miglior film al VI Festival Cinematografico Fajr di Tehran<\/p>\n<p>Il film Kh\u00e2ne-ye dust koj\u00e2-st (Dov&#8217;\u00e8 la casa del mio amico?) di \u2018Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami riceve il Pardo di Bronzo al Festival Internazionale del Cinema di Locarno<br \/>\n<b>1990<\/b><\/p>\n<p>Il film H\u00e2mun (Id), diretto da D\u00e2riyush Mehrju&#8217;i, viene premiato per la miglior regia al VIII Festival Cinematografico Fajr<\/p>\n<p>Il film Bachcheh\u00e2-ye tal\u00e2q (Figli del divorzio) della regista Tahmine Mil\u00e2ni vince il premio come miglior film all&#8217;VIII Festival Fajr di Tehran<br \/>\n<b>1991<br \/>\n\t\t<\/b><br \/>\nIl film Parde-ye \u00e2khar (Ultimo atto), lavoro d&#8217;esordio del regista V\u00e2ruj Karim Masihi, \u00e8 vincitore di nove premi, tra i quali quello per la miglior regia e per il miglior film al IX Festival Internazionale del Cinema Fajr<br \/>\n<b>1992<\/b><\/p>\n<p>\u2018Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami riceve il &#8220;Premio Rossellini&#8221; al 45\u00b0 Festival di Cannes con il film Zendegi ed\u00e2me d\u00e2rad (E la vita continua)<br \/>\n<b>1993<\/b><\/p>\n<p>Il film S\u00e2r\u00e2 (Id) di D\u00e2riyush Mehrju&#8217;i viene premiato al San Sebastian Film Festival come miglior film e la sua interprete Niki Karimi riceve il premio per la migliore attrice<br \/>\n<b>1994 \t<\/b>\t<br \/>\nIl film Zeynat (Id) di Ebr\u00e2him Mokht\u00e2ri riceve la nomination all&#8217;Oscar come miglior film straniero<\/p>\n<p>Il film Zir-e derakht\u00e2n-e zeytun (Sotto gli ulivi) di \u2018Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami vince il &#8220;Premio Rossellini&#8221; al 47\u00b0 Festival di Cannes<\/p>\n<p>Il film Khomre (La giara) di Ebr\u00e2him Foruzesh vince il Pardo d&#8217;Oro al Festival del Cinema di Locarno<br \/>\n<b>1995 \t\t<\/b><br \/>\nIl film Pari (Id) di D\u00e2riyush Mehrju&#8217;i riceve vari premi a diversi festival internazionali e al Festival Fajr<\/p>\n<p>Il film Zir-e derakht\u00e2n-e zeytun di Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami riceve il premio come miglior film al Bergamo Film Meeting<\/p>\n<p>Il film B\u00e2dkonak-e sefid (Il palloncino bianco) di Ja\u2018far Pan\u00e2hi viene presentato al Festival di Locarno e al Festival di Cannes, dove ottiene la &#8220;Cam\u00e9ra d&#8217;Or&#8221; per la Migliore Opera Prima e il Premio Fipresci della Critica Internazionale<br \/>\n<b>1996 \t<\/b>\t<br \/>\nIl film Gabbe (Id) di Mohsen Makhmalb\u00e2f si afferma come miglior film straniero alla selezione ufficiale del Festival di Cannes e riceve ben cinque premi al XIV Festival Fajr di Tehran<\/p>\n<p>Il film Mos\u00e2fer-e jonub (Il viaggiatore del sud) di Parviz Sh\u00e2hb\u00e2zi viene premiato al 33\u00b0 Festival Cinematografico Karlovy Vary nella Repubblica Ceca<\/p>\n<p>Il film Pedar (Il padre) di Majid Majidi vince il Gran Premio al XIV Festival Fajr, il Premio della Giuria al Festival di San Sebastian e il Premio Speciale della Giuria, il Premio Cicae e il Premio Holden per la migliore sceneggiatura al 14\u00b0 Festival Internazionale Cinema Giovani di Torino<br \/>\n<b>1997 \t\t<\/b><br \/>\nIl film Ta\u2018m-e gil\u00e2s (Il sapore della ciliegia) di \u2018Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami vince la Palma d&#8217;Oro al 50\u00b0 Festival di Cannes<\/p>\n<p>Ja\u2018far Pan\u00e2hi conquista il Pardo d&#8217;Oro al Festival di Locarno con il film \u00c2yene (Lo specchio)<\/p>\n<p>Il film Bachcheh\u00e2-ye \u00e2sem\u00e2n (Figli del paradiso) di Majid Majidi si classifica al primo posto al Minneapolis International Film Festival, al Singapore International Film Festival e al Montreal World Film Festival<br \/>\n1998 \t\t<br \/>\nIl film \u00c2j\u00e2ns-e shishe&#8217;i (L&#8217;agenzia di vetro) di Ebr\u00e2him H\u00e2tamikiy\u00e2 riceve nove premi al Festival Fajr<\/p>\n<p>Il film Ebr\u00e2him (Id) di Hamid Rez\u00e2 Mohseni viene premiato al 28\u00b0 Festival Cinematografico Internazionale per Ragazzi di Giffoni con il Premio Speciale della Giuria<\/p>\n<p>Il film \u00c2yene (Lo specchio) di Ja\u2018far Pan\u00e2hi vince il Festival Internazionale del Cinema di Istanbul<br \/>\n<b>1999 \t<\/b>\t<br \/>\nIl film B\u00e2d m\u00e2-r\u00e2 kh\u00e2had bord (Il vento ci porter\u00e0 via) di \u2018Abb\u00e2s Ki\u00e2rostami vince il Gran Premio della Giuria alla Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia<\/p>\n<p>Il film Dokhtar b\u00e2 kafshh\u00e2-ye kat\u00e2ni (La ragazza con le scarpe da tennis) di Rasul Sadr \u2018\u00c2meli viene premiato al 23\u00b0 Festival Internazionale del Cinema del Cairo e al 29\u00b0 Festival Internazionale di Roshd; per lo stesso film Peg\u00e2h \u00c2hangar\u00e2ni conquista il titolo di miglior attrice al Festival di Esfahan<br \/>\n<b>2000 \t<\/b>\t<br \/>\nMarziye Meshkini presenta all&#8217;interno della Settimana della Critica alla 57\u00aa Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia il film Ruz-i ke zan shodam (Il giorno in cui sono diventata donna), con il quale vince i premi UNESCO, Cinema Avvenire e Isvema<\/p>\n<p>Mariyam Shahriy\u00e2r debutta alla regia con il film Dokhtar\u00e2n-e khorshid (Le figlie del sole), vincitore del premio per il miglior lungometraggio al Montreal World Film Festival<\/p>\n<p>Il film \u2018Arus-e \u00e2tash (La sposa del fuoco) di Khosrow Sin\u00e2&#8217;i riceve il premio come miglior lungometraggio al Locarno Film Festival del 2000<\/p>\n<p>Il film Takht-e siy\u00e2h (Lavagne) di Samir\u00e2 Makhmalb\u00e2f riceve il Premio Speciale della Giuria al Festival di Cannes<\/p>\n<p>Il film Zam\u00e2n-i bar\u00e2-ye masti-ye asbh\u00e2 (Il tempo dei cavalli ubriachi) viene premiato ex aequo con Jom\u2018e (Id) con la &#8220;Cam\u00e9ra d&#8217;Or&#8221; come Miglior Film d&#8217;esordio al Festival di Cannes<\/p>\n<p>Il film D\u00e2yere (Il cerchio) di Ja\u2018far Pan\u00e2hi conquista il Leone d&#8217;Oro come miglior film, il Premio Fipresci e il Premio UNICEF alla 57\u00aa Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia<\/p>\n<p>Il film Kudak va sarb\u00e2z (Il bambino e il soldato) di Seyyed Rez\u00e2 Mir Karimi riceve il Premio Speciale della Giuria al 14\u00b0 Festival Cinematografico per Bambini di Esfahan<\/p>\n<p>Majid Majidi ottiene il Gran Premio della Giuria Internazionale al Montreal Film Festival con il film B\u00e2r\u00e2n (La pioggia)<br \/>\n<b>2001<\/b> \t\t<br \/>\nIl film Zir-e pust-e shahr (Sotto la pelle della citt\u00e0) di Rakhsh\u00e2n Bani E\u2018tem\u00e2d riceve il Premio del Pubblico &#8220;Achille Valdata&#8221; come miglior film di lungometraggio e il Premio Cinema Avvenire come &#8220;Miglior film del Concorso Lungometraggio&#8221; al 19\u00b0 Torino Film Festival<\/p>\n<p>Alla 58\u00aa Mostra Internazionale d&#8217;Arte Cinematografica di Venezia B\u00e2bak Pay\u00e2mi vince il Premio Speciale per la Regia, il Neptac Award, il Premio OCIC e il Premio &#8220;Francesco Pasinetti&#8221; del sindacato nazionale giornalisti cinematografici con il film R\u00e2&#8217;y-e makhfi (Il voto \u00e8 segreto)<\/p>\n<p>Delbar\u00e2n (Gli ammaliatori) di Abolfazl Jalili vince il Premio Speciale della Giuria al Festival di Locarno<\/p>\n<p>Il film Zir-e nur-e m\u00e2h (Al chiaro di luna) di Seyyed Rez\u00e2 Mir Karimi riceve il Premio Primagaz nell&#8217;ambito della Settimana Internazionale della Critica al Festival del Cinema di Cannes<\/p>\n<p>Bahr\u00e2m Beyz\u00e2&#8217;i presenta il film Sagkoshi (Tormento) al XIX Festival Fajr, dove viene premiato come miglior film dalla giuria del pubblico<br \/>\n<b>2003<\/b> \t\tSamira Makhmalb\u00e2f vince il Premio della Giuria al Festival di Cannes con il film Panj-e \u2018\u00e2sr (Alle cinque della sera)<br \/>\n<b><br \/>\nMara Cerquetti<br \/>\n<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>PREMI CINEMATOGRAFICI INTERNAZIONALI PER IL CINEMA IRANIANO Il cinema iraniano \u00e8 rimasto chiuso all&#8217;interno dei propri confini nazionali, prodotto e distribuito ad uso e consumo del proprio popolo, per molti decenni. Sotto la dinastia Pahlavi e nel primo periodo post-rivoluzionario si segnalano sporadici riconoscimenti, tra i quali vale la pena ricordare il film G\u00e2v (La <a href='https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/il-cinema-iraniano\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38756"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38756"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38756\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38756"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38756"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38756"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}