{"id":38745,"date":"2006-12-10T12:58:11","date_gmt":"2006-12-10T12:58:11","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=14"},"modified":"2006-12-10T12:58:11","modified_gmt":"2006-12-10T12:58:11","slug":"un-ventre-gonfio-dassenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/un-ventre-gonfio-dassenza\/","title":{"rendered":"Un ventre gonfio d\u2019assenza"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/1\/20061214-deborah-teatro forough2.JPG' width='100' height='150' alt='' \/><\/div>\n<p><b>Un ventre gonfio d\u2019assenza<br \/>\nlo spettacolo di narrazione e musica sulla vita della poetessa iraniana F. Farrokhzad.<br \/>\ninterprete e ideatrice del testo:Deborah Fortini<br \/>\nDarioush Madani e Dena Gourginpour curatori della &#8221; drammaturgia &#8221; musicale.<\/b><!--more-->Poetessa e cineasta iraniana Forugh Farrokhzad nacque a Teheran nel 1934, e mor\u00ec prematuramente in un incidente automobilistico nel 1967. Fu una delle pi\u00f9 grandi artiste dell\u2019epoca. Studi\u00f2 inglese e produzione in Inghilterra, ebbe esperienze come attrice e produttrice. Odiata dallo sci\u00e0, lott\u00f2 sempre in modo coraggioso per difendere le proprie idee. Rosembaum, occhio autorevole della critica americana, individua nel percorso artistico di Forugh quella che sar\u00e0 la nuova onda del cinema iraniano, in particolare del cinema di Abbas Kiarostami. Ma la sua potenza sta nel fatto che sia stata la prima a usare il suono in presa diretta, anche se ne attribuiscono la scoperta a Ebrahim Golestan.<br \/>\nCon la casa \u00e8 nera, film girato quando lei aveva solo 27 anni, parla dei lebbrosi che vivono nascosti in un istituto e lontani dal resto del mondo. Il regime dello sci\u00e0 critica il film accusando la regista di strumentalizzare i malati per scrivere una macabra ed errata metafora del Paese. A quest\u2019accusa Forugh potrebbe idealmente rispondere con questa significativa frase : \u201c il mondo non difetta certo di brutture, se chiudessimo gli occhi per non vederle ce ne sarebbero ancora di piu \u201c<\/p>\n<p>Interpretato da Deborah Fortini con la regia di Massimo Tomasello, lo spettacolo e\u2019 un lavoro dedicato a Forugh Farrokhzad, poetessa persiana vissuta negli anni Cinquanta in un Iran, apparentemente emancipato. Definita la \u201c voce femminile di tutte le donne imprigionate da secoli di silenzio \u201c Un ventre gonfio d\u2019assenza ripercorre la vita della poetessa dal matrimonio ancora adolescente alla scelta di dedicarsi alla poesia, al viaggio in Europa, che la porter\u00e0, al suo ritorno in Iran, a girare la casa \u00e8 nera, agghiacciante metafora della sua terra e vincitore di numerosi premi. Queste tappe sono ripercorse attraverso il racconto della sorella Puran , testimone d\u2019eccezione della sua crescita personale ed artistica. Il ricordo di \u201c un esile figura \u201c dominata da forti passioni riemerge in un\u2019 atmosfera ricca di suoni e profumi di un Iran sedotto e al tempo stesso indignato dalla determinazione di una donna e della sua voglia di vita e di arte.<br \/>\nIl senso d\u2019individualismo e di liberta\u2019 che si delinea nelle vicende di Forugh apre uno spiraglio di luce in una cultura non sempre comprensibile, sottolineando gli aspetti di ricchezza e di estrema povert\u00e0 di una terra da sempre in conflitto con le sue tradizioni : cos\u00ec la storia di una donna che si fa storia di un paese e delle sue contraddizioni.<br \/>\nper vedere tutto lo spetacolo bisogna andare sul sito della Compagnia Teatro dell&#8217;Argine.<br \/>\nwww.itcteatro.it, seguire l&#8217;indicazioni PRODUZIONI e ricercandolo con titolo&#8221;Un ventre gonfio d\u2019assenza&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un ventre gonfio d\u2019assenza lo spettacolo di narrazione e musica sulla vita della poetessa iraniana F. 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