{"id":38737,"date":"2007-02-20T15:29:01","date_gmt":"2007-02-20T15:29:01","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=138"},"modified":"2007-02-20T15:29:01","modified_gmt":"2007-02-20T15:29:01","slug":"la-narrazione-come-terapia-nella-letteratura-persiana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/la-narrazione-come-terapia-nella-letteratura-persiana\/","title":{"rendered":"La Narrazione come terapia nella letteratura persiana"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20070220-nezami.jpg' width='175' height='233' alt='Nezami' \/><\/div>\n<p>\n<b>ROMA, 18 Settembre 2004<br \/>\nConferenza del Prof. Michele Bernardini<br \/>\nLa Narrazione come terapia nella letteratura persiana <\/b><br \/>\nTratto dal sito: <b>www.dialoghi.it<\/b><br \/>\n<!--more--><b>Il Romanzo di cui si parler\u00e0:<\/b><\/p>\n<p>L\u2019oggetto di questa comunicazione \u00e8 una tipologia letteraria, che intermini generali si pu\u00f2 chiamare \u201cromanzo a cornice\u201d e pi\u00f9 nello specifico \u201cBahrameide\u201d, ovvero storia del pensiero persiano \u201cBahram Gur\u201d (\u201cMarte \/ Il cacciatore di Onagri\u201d), \u00e8 sovrano realmente esistito nel V secolo d.c. e qui trasposto in chiave leggendaria.<br \/>\nA questa tradizione letteraria si rifaranno le \u201cMille e una Notte\u201d, in una versione pi\u00f9 tarda (sec. XV).<\/p>\n<p><b>Cosa \u00e8 un \u201cRomanzo a Cornice\u201d:<\/b><\/p>\n<p>Il romanzo a cornice \u00e8 una storia che ne include altre al suo interno.<br \/>\nOvvero una storia che attraverso passaggi formali e tecnici di vario tipo, ne include delle altre in un insieme compiuto. Tale struttura pu\u00f2 in parte condizionare l\u2019intero assunto dell\u2019opera, nel senso che pu\u00f2 condizionare l\u2019intero assunto dell\u2019opera, nel senso che pu\u00f2 anche forzare elementi narrativi in direzione di una unitariet\u00e0 narrativa coerente.<\/p>\n<p><b>Alcune parole chiave 1: natura esplicita della narrazione &#8211; reticenza<\/b><\/p>\n<p>La letteratura persiana riflette la realt\u00e0 storica in cui viene prodotta.<br \/>\nUna realt\u00e0 che \u00e8 caratterizzata da cesure drammatiche: l\u2019invasione di Alessandro Magno, l\u2019invasione arabo-mussulmana, l\u2019invasione mongola.<br \/>\nLa reazione a questi eventi \u00e8 stata sempre quella di ricostruire la propria \u201cidentit\u00e0\u201d culturale attraverso il silenzio (generalmente un paio di secoli), con relativa scomparsa e ricomparsa della lingua con nuove scritture e addirittura nuove modalit\u00e0 nell\u2019uso della grammatica e della lingua.<br \/>\nLa \u201creticenza\u201d \u00e8 perci\u00f2 strumento fondamentale di preservazione, essa consiste nella dissimulazione, fatto che ha risvolti nella dottrina religiosa manichea e poi anche in quella islamica dove la pratica della \u201ctaqiyya\u201d ovvero del nascondere il proprio credo \u00e8 strumento fondamentale per la conservazione della fede e dell\u2019identit\u00e0 stessa.<br \/>\n<b><br \/>\nAlcune parole chiave 2: Letteratura immobile e ripetitiva?<\/b><\/p>\n<p>La critica convenzionale che questa sia una letteratura immobile  e barocca va oggi riletta facendo molta attenzione alla storia.<br \/>\nBisogna per\u00f2 anche aver presente il carattere ipersimbolico di questa grande tradizione espressiva.<br \/>\nI simboli mediano complesse realt\u00e0 e perci\u00f2 sono espressi attraverso \u201ccorridoi\u201d letterari spesso con un complesso apparato metaforico<br \/>\n<b><br \/>\nAlcune parole chiave 3: la percezione dell\u2019aspetto terapico<\/b><\/p>\n<p>In questo quadro la narrazione come terapia \u00e8 percepita da epoche molto remote:<br \/>\nAvicenna, poligrafico mussulmano del secolo XI, nel suo Canone, enuncia una profonda rivoluzione della percezione del concetto di  malattia mentale, introducendo le categorie come la psicosomatica e un\u2019analisi dei comporti come elemento fondante dello studio dei disturbi mentali.<br \/>\nNel medioevo e islamico sono molti gli ospedali che si dedicano alla cura della malattia mentale: Aleppo, Divigi, Baghdad ed Edirne.<br \/>\nNon manca la confluenza di elementi indiani, greci e persiani, che saranno poi introdotti in Occidente, dove il Canone di Avicenna sar\u00e0 usato in molto ospedali europei sino al secolo XVIII.<br \/>\nLa narrazione insieme alla musica sembra essere  stata tecnica terapica adottata da epoche remore.<br \/>\n<b><br \/>\nI  poeti di cui parleremo:<\/b><\/p>\n<p>Le opere che qui trattiamo coprono un arco cronologico che va dal secolo XIII al XV.<br \/>\nGli autori provengono da diverse aree del mondo persefono:<br \/>\nNezami di Ganj\u00e9, che introduce il genere di cui si parler\u00e0, realizza la sua opera in Azerbajjan poco prima dell\u2019avvento dei mongoli (inizio del secolo XIII), Amir Khosrow di Delhi, scrive nel secolo XIV, Hateli \u00e8 un autore dell\u2019Iran Orientale (XVI secolo)<\/p>\n<p><b>Le  Opere:<\/b><\/p>\n<p>Tutti queste autori, nell\u2019affrontare il ciclo del re Bahram, sono consapevoli, del ruolo che la narrazione ha come terapia.<br \/>\nCi\u00f2 fa parte dei requisiti che uno scrittore deve avere.<br \/>\nSi tratta sempre di romanzi nei quali a una novella principale, caratterizzata dal \u201ctrauma\u201d subito dal re, segue la narrazione sette storie \u201cterapiche\u201d, rispondente ognuna ad un complesso percorso, in cui hanno peso aspetti cosmologici, cromatici etc., tipici della visione medioevale islamico-orientale del mondo e anch\u2019essi parte integrante del bagaglio dello scrittore medievale.<\/p>\n<p><b>La novella cornice:<\/b><\/p>\n<p>Novella cardine dei cicli narrativi \u00e8 la storia della caccia di re Bahram in compagnia della sua ancella\/schiava.<br \/>\nIl re \u00e8 un campione nell\u2019arte della caccia:<br \/>\ncompie prodigi venatori e di fronte alla sfida della ancella che lo invita a compiere un atto di notevole destrezza, ovvero il re con abile stratagemma supera la prova.<br \/>\nDopo aver chiesto alla ancella di lodarlo per la sua azione, riceve da lei una risposta insoddisfacente:<br \/>\n\u201cnon di abilit\u00e0 soprannaturale si tratta, ma di semplice esercizio\u201d.<br \/>\nChiunque praticando l\u2019esercizio pu\u00f2 compiere un simile gesto. Il re si infuria e decide di uccidere l\u2019ancella.<br \/>\nL\u2019ancella per\u00f2 non muore e si \u201ctrascina\u201d ferita  fuori dal campo narrativo<br \/>\nConvinto di aver commesso l\u2019omicidio, il re entra in un secondo tempo in un violento stata depressivo.<br \/>\nPer curarlo si suoi ministri allestiscono dei veri  propri padiglioni terapeutici.<\/p>\n<p><b>La caccia come rappresentazione della propria identit\u00e0:<\/b><\/p>\n<p>Il tema della caccia non \u00e8 una novit\u00e0 sicuramente. Gi\u00e0 Senofonte descrive nella Ciropedia la \u201csmania\u201d del re Ciro a compiere attivit\u00e0 venatoria. <br \/>\nUna smania giustificata da Senofonte come elemento della paideia, ovvero ammaestramento all\u2019arte della guerra.<br \/>\nIn fonti pi\u00f9 recenti (Ferdowsi, sec. X-XI), la caccia \u00e8 gesto arbitrario che dimostra l\u2019invincibilit\u00e0 del re, peraltro spesso raffigurato nell\u2019atto di combattere da solo contro un leone o un drago, seguendo tradizioni remote nel tempo.<br \/>\nLe tecniche e l\u2019arte stessa di cacciare sono elementi pertinenti alla vita di un re: non si caccia per mangiare, quanto per affermare un principio di potere assoluto e dominio incontrastato sulle forze avverse.<br \/>\nQuesto procedimento muta con l\u2019avvento dell\u2019Islam.<br \/>\nSe nell\u2019opera di Ferdowsi l\u2019uccisione dell\u2019ancella rimane fatto isolato, nelle opere successive subentra l\u2019elemento del pentimento del re.<br \/>\nIl sovrano preislamico \u00e8 un re arbitrario, che avversa la piet\u00e0 umana come segno di debolezza.<br \/>\n\u00c8 un re che pratica l\u2019esercizio della potenza e del potere in termini aristocratici e distaccati dal mondo. Con l\u2019avvento dell\u2019Islam l\u2019elezione di un Dio arbitrario che sostituisce evidentemente il re, diminuisce radicalmente il potenziale di quest\u2019ultimo. Egli dunque \u00e8 soggetto a ripensamento e melanconia, per usare un termine medievale. In realt\u00e0 \u00e8 un insonne, impotente e incapace di reagire allo stimolo umano proprio per la schizofrenica mutazione del proprio stato.<\/p>\n<p><b>L\u2019ancella:<\/b><\/p>\n<p>In tal senso l\u2019ancella riflette l\u2019apparizione di una nuova classe sociale: ne \u00e8 esempio eloquente il nome che gli autori le attribuiscono, Azade, \u201clibera\u201d, Fetne, \u201ctumulto sociale\u201d, Ashub, \u201csedizione\u201d.<br \/>\nEssa contrappone le sue abilit\u00e0 a quelle del re. In una societ\u00e0 profondamente mutata, tali abilit\u00e0 sono di tipo artigianale, ognuna di queste ancelle \u00e8 dotata di un\u2019arte e fa ricorso ad artisti ed artigiani specializzati provenienti dal contesto urbano.<\/p>\n<p><b>Una borghesia florida:<\/b><\/p>\n<p>La letteratura persiana avverte nel profondo il mutamento della societ\u00e0: l\u2019esaltazione delle ancelle come personaggi come portatori di capacit\u00e0 pratiche contro l\u2019oramai astratto potere del re, riflette una complessa riorganizzazione dello stato che proprio nel XII sec. Ha il suo apogeo.<br \/>\nLo stesso palazzo reale, non \u00e8 pi\u00f9 il centro delle citt\u00e0 medievali persiane, esso \u00e8 stato sostituito dalla grande moschea attorno alla quale ruotano i mercati.<br \/>\nQui opera una florida borghesia che presta volentieri denaro ai sovrani per poter compiere le loro imprese militari.<br \/>\nQuesta borghesia custodisce le proprie arti gelosamente e le contrappone a quelle dei governanti (la caccia).<br \/>\n<b><br \/>\nIl pozzo sacro:<\/b><\/p>\n<p>In questo contesto cittadino operano delle corporazioni che costituiscono un modello etico basato su un codice di comportamento molto rigoroso cui spesso \u00e8 stata accostata la cavalleria.<br \/>\n\u00c8 un codice che prevede l\u2019esaltazione di categorie come quella della \u201cfratellanza\u201d, la \u201csolidariet\u00e0\u201d, il mutuo soccorso.<br \/>\nSi interviene nei confronti dei meno abbienti e si agisce in termini profondamente anti aristocratici, rifiutando i re che agiscono in forma arbitraria; a loro si contrappongono atteggiamenti umanamente sobri.<br \/>\nMolti arrivano a concepire la povert\u00e0 estrema e l\u2019ascetismo come una reazione logica contro l\u2019opulenza.<br \/>\nEssi compiono azioni apparentemente sconsiderate per allontanarsi dal mondo terreno e avvicinarsi a Dio.<\/p>\n<p><b>Il paradiso:<\/b><\/p>\n<p>Per curare il re depresso i ministri decidono di convocare sette narratrici provenienti da sette climi del mondo: ogni giorno della settimana esse narreranno una storia diversa, al fine di ottenere la guarigione del re.<br \/>\nI padiglioni dove esse alloggeranno vengono collocati in un giardino, il paradiso, nella accezione medioevale persiana, ovvero in un ambito privato recintato (paradeiza, significa \u201crecinto\u201d in antico persiano); l\u00ec, per curarsi, il re si aliena dal mondo.<br \/>\nAlla floridit\u00e0 di questo parco si contrappone l\u2019orrore del caos all\u2019esterno, dove abitano demoni e fiere.<br \/>\nPi\u00f9 avanti questa tipologia diventa un modello dei padiglioni reali, i c.d. padiglioni dei sette paradisi, dove il re appunto si rilassa in compagnia delle sue donne.<\/p>\n<p><b>La terapia:<\/b><\/p>\n<p>L\u2019obiettivo dei ministri \u00e8 quello di curare il re, ricostruendo attraverso la narrazione la sua capacit\u00e0 di elaborare l\u2019esperienza emotiva.<br \/>\nIl letterato, perci\u00f2, introduce sette novelle in cui sono cristallizzati dei momenti emotivi specifici.<br \/>\nLe storie seguono una progressione che corrisponde alla vicenda umana, ovvero dalla giovinezza alla vecchiaia.<br \/>\nAlla fine do ogni storia si unisce sessualmente con un\u2019ancella, superando la propria impotenza.<\/p>\n<p><b>Le storie:<\/b><\/p>\n<p>Al fine di ottenere un pieno successo in questa progressione, le storie corrispondono ognuna a un giorno della settimana, a un pianeta, un clima terrestre, una sostanza:<\/p>\n<p><b>Sabato, ambra animale\/ saturno\/ nero\/ India<br \/>\nDomenica, giallo\/ zafferano\/ oro\/ luna\/ Bisanzio<br \/>\nLuned\u00ec, verde\/ smeraldo\/ venere\/ Corasmia<br \/>\nMarted\u00ec, rosso\/ rubino\/ marte\/ Slavonia-Russia-Bulgaria<br \/>\nMercoled\u00ec, turchese (anche la gemma)\/ mercurio\/ Occidente<br \/>\nGioved\u00ec, sandalo (anche come sostanza)\/ giove\/ Cina<br \/>\nVenerd\u00ec, bianco\/ avorio\/ sole\/ Iran<\/b> <\/p>\n<p><b>La prima giornata di terapia: Sabato, ambra animale\/ saturno\/ nero\/ India<\/b><\/p>\n<p>In quasi tutte le bahrameidi la prima storia \u00e8 caratterizzata dalla figura di un giovane, essa anzi illustra i danni provocati a se stessi dall\u2019inesperienza e dall\u2019incontinenza. Peraltro la tradizione di questa storia pu\u00f2 essere fatta risalire a un modello assai antico gi\u00e0 presente nel Panchatantra (il Pentateuco letterario indiano) che si chiama appunto i \u201cPericoli della vita\u201d.<br \/>\nQuesta storia sicuramente si riferisce a un episodio dell\u2019adolescenza, o pi\u00f9 precisamente al passaggio dall\u2019adolescenza all\u2019et\u00e0 adulta: in essa vi \u00e8 il tema della \u201cscoperta della disperazione\u201d, un tema di frequente presente in molta lettura sapienziale persiana.<br \/>\nIl veicolo narrativo \u00e8 quello del sogno inteso come abisso, o caduta nel pozzo attraverso il quale il protagonista raggiunge l\u2019estremo opposto del mondo, ovvero una terra ideale irraggiungibile di per s\u00e9 se non attraverso il sogno: in altre parole, un luogo virtuale e fittizio utile a creare una situazione paradigmatica, quella della scoperta stessa della sessualit\u00e0, intesa molte volte in termini traumatici.<br \/>\nCome il re, un giovane principe va a caccia di onagri.<br \/>\nIl ragazzo, perdutosi dai compagni, incontra un asceta dal carattere ruvido che .<br \/>\nIl vecchio fa compiere al giovane un viaggio nell\u2019aldil\u00e0. Solo dopo aver scoperto il rifiuto di una regina che abita un palazzo pieno di donne bellissime, il giovane scopre la propria inadeguatezza e il rifiuto, ritornando alla realt\u00e0, ovvero uscendo dal pozzo e iniziando un percorso di solitudine e dolore.<br \/>\n<b><br \/>\nSeconda giornata di terapia: Domenica, giallo\/ zafferano\/ oro\/ luna\/ Bisanzio<\/b><\/p>\n<p>Questa storia \u00e8 legata a un orafo, il cui figlio si innamora perdutamente di una figlia del re di Isfahan, che dopo averlo visto una seconda volta cade anche lei preda di una violenta passione.<br \/>\nIl giovane comincia a spiare il castello della amata, alla quale invia complessi enigmi che lei risolve, ribattendo a sua volta con rebus e sciarade.<br \/>\nLa storia \u00e8 caratterizzata dalla scoperta delle sostanze da parte del giovane.<br \/>\nA differenza della precedente il giovane, costretto a viaggiare per dimenticare, individua il rimedio alla propria sofferenza.<br \/>\nIn questa storia compaiono anche gli \u201cespedienti\u201d con il quale un figlio di un artigiano esce dal disagio della difficolt\u00e0 esistenziale determinata dall\u2019amore: non a caso \u00e8 innamorato della figlia di un re.<br \/>\nIl giovane, cio\u00e8, si adopera a compiere azioni complesse grazie anche al fatto che si separa dal padre, in termini di rappresentazione egli si adopera a conseguire i propri fini attraverso l\u2019esercizio che qui viene valorizzato come virt\u00f9.<\/p>\n<p><b>Terza giornata di terapia: Luned\u00ec, verde\/ smeraldo\/ venere\/ Corasmia<\/b><\/p>\n<p>Storia della separazione di moglie e marito. La storia del luned\u00ec riprende una tradizione celebrata relativamente alla separazione tra moglie e marito, presente peraltro nelle mille e una notte, e in alcune varianti acquista toni veramente drammatici, introducendo il tema del tradimento.<br \/>\nTra le pi\u00f9 intense, questa storia enuncia i problemi della caduta in disgrazia, perdita dei propri averi, abbandono della moglie e tradimento e la via per superarli.<br \/>\nIn un crescendo la narrazione qui vede un protagonista di et\u00e0 matura che subisce le follie del fato e ricava da eventi negativi dei successi: tale \u00e8 il tradimento stesso della moglie, tale \u00e8 indossare vesti rubate.<br \/>\nIl rapporto fra padre e figlio vede nella catarsi finale anche il profondo senso del ribaltamento delle proprie condizioni.<br \/>\nIn termini islamici la casualit\u00e0 dell\u2019esistenza \u00e8 all\u2019origine di inimmaginabili fortune.<br \/>\n<b><br \/>\nQuarta giornata di terapia: Marted\u00ec, rosso\/ rubino\/ marte\/ Slavonia-Russia-Bulgaria<\/b><\/p>\n<p>Questa storia giunse in occidente, grazie a Gozzi, col nome della Turandot ( Turan-Dokht ragazza del Turan, terra dell\u2019Asia centrale, Russia Turkestan).<br \/>\nIn Nezami essa \u00e8 la prima testimonianza del genere.<br \/>\nUn re non riesce a far sposare la propria intelligentissima figlia.<br \/>\nQuesta pone tutti gli ostacoli possibili ai pretendenti, arrivando a ucciderli e a costruire delle mura con le loro teste.<br \/>\nAlla fine per\u00f2 giunge un giovane che \u201cdoma\u201d la ragazza.<br \/>\nLa storia ancora tratta in sostanza il rapporto tra magia ed esperienza, ma anche tra capacit\u00e0 personale e ineluttabilit\u00e0 del fato.<br \/>\nQuesta sorta di bisbetica domata, rappresenta in maniera tangibile gli ostacoli che la propria psiche pone a qualcosa di trascendente, rilevando come solo esperienza pu\u00f2 portare al compimento ragionevole di un progetto esistenziale. La donna rifiuta le cure del padre cui oppone la propria intelligenza.<br \/>\n<b><br \/>\nQuinta giornata di terapia: Mercoled\u00ec, turchese (anche la gemma)\/ mercurio\/ Occidente<\/b><\/p>\n<p>Questa \u00e8 la storia dell\u2019amore riflesso, incentrata sul tema della specularit\u00e0 e della reciprocit\u00e0.<br \/>\n\u00c8 tra le pi\u00f9 \u201cmedioevali\u201d, vedendo nella simmetria delle azioni umane una plausibile soluzione dei problemi esistenziali: essa attesta della percezione di tipo galenico, in cui gli elementi riflettono corrispondenze astratte frutto della associazione simpatica degli elementi.<br \/>\n<b><br \/>\nSesta giornata di terapia: Gioved\u00ec, sandalo (anche come sostanza)\/ giove\/ Cina<\/b><\/p>\n<p>La storia del gioved\u00ec \u00e8 giunta in occidente dove essa ebbe successo come motivo di ispirazione della tradizione illuministica, che sottost\u00e0 attraverso Walpole alla scrittura \u201cinvestigativa\u201d.<br \/>\nProprio in uno dei romanzi medioevali qui in questione compare la storia della figlia del re di Serendippo, da cui \u201cserendipity\u201d termine con il quale si individua l\u2019arte della indagine a fini giudiziari.<br \/>\nRicca di elementi narrativi di estrema vitalit\u00e0, molti discorsi diretti, vere e proprie scene teatrali, questa novella \u00e8 la mia preferita tra tutte: da un punto di vista psicologico essa induce a pensare che la coerenza di una riflessione, sia un elemento fondamentale di indagine.<br \/>\nL\u2019investigazione costituisce un vero e proprio processo analitico in cui tre giovani collegano gli elementi per giungere a conclusioni razionali.<br \/>\nIl ricorso alla magia di una parte della loro rivale, ne riduce sul piano pratico l\u2019efficacia: di fronte alla sagacia dei giovani, la vecchia ha una crisi e si deve confessare riabilitando persone che altrimenti sarebbero state ingiustamente unite.<br \/>\n<b><br \/>\nSettimo giorno di terapia: Venerd\u00ec, bianco\/ avorio\/ sole\/ Iran<\/b><\/p>\n<p>In questa ultima novella, il re viene messo in guardia dai pericoli reali cui sta andando incontro, come si vedr\u00e0 nell\u2019epilogo dell\u2019intera storia di Bahram.<br \/>\nUn re giusto e leale a Bagdad aveva un ministro sciagurato che ordiva trame a sua insaputa. Allontanatosi per la caccia il re, il ministro si un\u00ec alla sua sposa prediletta, presto il re scopre la tresca.<br \/>\nDi tutte le storie questa \u00e8 forse la pi\u00f9 complessa: da un lato anticipa il tema del re che, allontanandosi dalla caccia, lascia il regno nel Caos. La stessa terapia di Bahram consente a un suo ministro di rovinare il regno mentre il re \u00e8 distante.<br \/>\nMa forse, ancor pi\u00f9 interessante \u00e8 il passaggio in cui viene enunciata la terapia stessa, un vero e proprio castone all\u2019interno della storia: il re infatti si rivolge a un suo ministro dicendogli: \u201cSono afflitto dalla ruota del destino, riempimi l\u2019anima con un discorso per un istante\u201d esemplificando la tecnica della terapia.<br \/>\nFinisce cos\u00ec il ciclo di Bahram di Gur.<br \/>\nPoco dopo l\u2019ultima storia il re scompare dalla scena e muore in maniera misteriosa, mentre il suo regno crolla.<br \/>\nQuesta visione del mondo prevede l\u2019ineluttabile dualismo tra forze contrapposte.<br \/>\nQuesti due elementi devono necessariamente compresenti per permettere la realizzazione della storia e della vita umana.<br \/>\nNon di fatalismo si tratta, ma di dualismo \u201contico\u201d come \u00e8 stato giustamente definito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA, 18 Settembre 2004 Conferenza del Prof. Michele Bernardini La Narrazione come terapia nella letteratura persiana Tratto dal sito: www.dialoghi.it<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38737"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=38737"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/38737\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=38737"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=38737"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=38737"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}