{"id":38673,"date":"2006-12-15T14:58:41","date_gmt":"2006-12-15T14:58:41","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/item\/29"},"modified":"2006-12-15T14:58:41","modified_gmt":"2006-12-15T14:58:41","slug":"tre-poesie-di-vida-bardiyaz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/tre-poesie-di-vida-bardiyaz\/","title":{"rendered":"tre poesie di vida bardiyaz"},"content":{"rendered":"<p><b>Fonte.El Ghibli &#8211; rivista online di letteratura della migrazione<br \/>\nVida Bardiyaz \u00e8 nata a Teheran, in Iran, nel 1959, e vive in Italia da oltre 20 anni. Si \u00e8 laureata a Genova, in Scienze Politiche, ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Sociali. E&#8217; traduttice dall&#8217;Italiano al Farsi e dal Farsi all&#8217;Italiano. Ha pubblicato su varie riviste traduzioni da poeti e narratori contemporanei iraniani, tra cui Forugh Farrokhzad e Sadegh Hedayat.<\/b><!--more-->Seconda classificata, nel 1995, nel concorso letterario Eks&amp;Tra, promosso dalla casa editrice Fara, \u00e8 stata inserita nelle antologie Le voci dell&#8217;arcobaleno e Parole oltre i confini, dello stesso editore. Ha pubblicato su varie riviste traduzioni da poeti e narratori contemporanei iraniani, tra cui Forugh Farrokhzad e Sadegh Hedayat.<\/p>\n<p><b>anatomia di un amore<\/b><\/p>\n<p>Arriv\u00f2 l\u2019uomo.<br \/>\nArriv\u00f2 nella notte.<br \/>\nTra la polvere del silenzio sulla bocca<br \/>\nfino alle vette della solitudine.<br \/>\nQuando l\u2019abbraccio si avviluppava in s\u00e9<br \/>\ncome i molli steli della vite<br \/>\nnel vuoto frettoloso del vento<br \/>\ne il giorno era il gelo della paura<br \/>\nnello scontro della pelle<br \/>\ncol destino!<br \/>\nArriv\u00f2 qualcuno.<br \/>\ncolui che era.<br \/>\nIl luccichio della meta<br \/>\nnel vagare le vie<br \/>\ne tutta la voglia di pulsare<br \/>\nsotto la pelle rosa della vita.<br \/>\nArriv\u00f2 l\u2019uomo e il rifugio si espandeva<br \/>\nfino ai vasti confini di un abbraccio<br \/>\nun\u2019immagine desolata<br \/>\ns\u2019incorniciava nel caldo volume di uno sguardo<br \/>\ne le verdi braccia dell\u2019innesto<br \/>\ngermogliarono<br \/>\nnei tiepidi<br \/>\nlenti flussi dell\u2019abitudine.<br \/>\nSotto le palpebre chiuse della notte<br \/>\nl\u2019amore era<br \/>\nil colmo dell\u2019arrivo<br \/>\nnel vuoto dell\u2019attesa!<\/p>\n<p>L\u2019alba soffiava<br \/>\nnelle umide trame della notte.<br \/>\nL\u2019uomo se n\u2019andava<br \/>\nse n\u2019andava con l\u2019alba<br \/>\ncol passare cinico del tempo<br \/>\nche fischiettava in un pianto<br \/>\nle note dolorose dell\u2019evoluzione.<br \/>\nLa fermezza di una figura<br \/>\nvacillava nel tremore delle lacrime<br \/>\ne il ruotare dell\u2019usuale<br \/>\nsui binari del quotidiano<br \/>\nsi fermava:<br \/>\ndall\u2019evento di dualit\u00e0<br \/>\ndal rapprendersi di un corpo<br \/>\nai margini dell\u2019estraneit\u00e0!<\/p>\n<p>L\u2019uomo se andava.<br \/>\nL\u2019uomo se andava e la sua ombra<br \/>\nsi estendeva piano piano dalla calda intimit\u00e0 delle lenzuola<br \/>\nfino ad una casa sconosciuta.<\/p>\n<p>L\u2019uomo se n\u2019and\u00f2.<br \/>\nSe n\u2019and\u00f2 nel mattino.<br \/>\nQuando gli oscuri orli dei monti<br \/>\nsorgevano dalla nebbia<br \/>\ne l\u2019orizzonte era rosso d\u2019emozione<br \/>\nper la scoperta di un altro inizio.<br \/>\nIl vuoto dell\u2019attesa si colmava<br \/>\ndei clamori di una lunga giornata di sole<br \/>\ned io pensavo a qualcuno che un giorno\u2026<br \/>\nera Lui!<\/p>\n<p><b>a te<\/b><\/p>\n<p>\nL\u00e0<br \/>\ndove le mani<br \/>\nsi muovono al ritmo di saluto<br \/>\ne i cuori<br \/>\nsi raggiungono<br \/>\nnella convergenza dei sensi<br \/>\nil vento<br \/>\n\u00e8 generoso dei voli notturni<br \/>\ndei semi sconosciuti<\/p>\n<p>ci si rallegra del volto del vicino<br \/>\nsul balcone, ai margini dei gerani<br \/>\ne ci si rattrista delle finestre chiuse.<br \/>\nL\u00e0<br \/>\nDove gli occhi riflettono gli occhi<br \/>\nE gli sguardi<br \/>\nPercorrono le rotte dell\u2019infinito<br \/>\nL\u00e0<br \/>\n\u00c8 il punto d\u2019incontro fra noi<br \/>\nE l\u2019Amore!<\/p>\n<p>\n<b>evocazione<\/b><\/p>\n<p>La distanza era tanta:<br \/>\ndal contorno metallico di un balcone<br \/>\nfino ad un anonimo cortile<br \/>\nsperduto fra molti.<br \/>\nLa distanza era tanta<br \/>\nma alla portata del mio sguardo<br \/>\nma alla portata del suo sorriso<br \/>\n(illuminato dall\u2019orlo dorato dei capelli)<br \/>\nche si effondeva placido<br \/>\ngeneroso<br \/>\ninspiegabile.<\/p>\n<p>La distanza \u00e8 tanta:<br \/>\ndai recessi del passato<br \/>\nai clamori del presente<br \/>\nma nell\u2019atto di nominarti<br \/>\nmi ricordo che la chiamavo \u201cFata\u201d.<br \/>\nLei non sa che oggi sto pensando a Lei.<br \/>\nE tu<br \/>\nNon saprai che un giorno<br \/>\nStar\u00f2 pensando a te!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fonte.El Ghibli &#8211; rivista online di letteratura della migrazione Vida Bardiyaz \u00e8 nata a Teheran, in Iran, nel 1959, e vive in Italia da oltre 20 anni. Si \u00e8 laureata a Genova, in Scienze Politiche, ed ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze Sociali. E&#8217; traduttice dall&#8217;Italiano al Farsi e dal Farsi all&#8217;Italiano. 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