{"id":38660,"date":"2006-12-15T14:41:30","date_gmt":"2006-12-15T14:41:30","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/item\/19"},"modified":"2006-12-15T14:41:30","modified_gmt":"2006-12-15T14:41:30","slug":"rahmat-khosrovi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/rahmat-khosrovi\/","title":{"rendered":"Rahmat Khosrovi"},"content":{"rendered":"<p><b>Rahmat, all\u2019et\u00e0 di quindici anni, aderisce al movimento democratico di Dr. Mossadeq. Negli anni successivi, nell\u2019effervescente periodo di nazionalizzazione dell\u2019industria petrolifera, aderisce al movimento giovanile del partito Tudeh (di orientamento comunista) e s\u2019iscrive alla facolt\u00e0 di Architettura dell\u2019Universit\u00e0 di Tehran. Insegnante in una scuola elementare, conosce Ruhi, sua alunna che in seguito diventa sua moglie. Nel 1956 si trasferisce a Roma per continuare gli studi, si sposa con Ruhi e ottiene la laurea in Architettura dall\u2019Universit\u00e0 di Venezia.<br \/>\nLa poesia &#8220;Il Pensiero&#8221;, composta da Rahmat Khosrovi, trae ispirazione dalla foto qui sopra, scattata dalla nipote Farahnaz sul muro del villaggio nativo dell&#8217;Architetto, Varamin nei pressi di Teheran.<\/p>\n<p>Fonte.Internet<\/b><!--more-->Dal 1958 collabora con l\u2019UNURI ed \u00e8 presente attivamente nel movimento studentesco Romano. Ha un ruolo fondamentale nella creazione delle organizzazioni studentesche iraniane a Roma, Perugina e Firenze.<br \/>\nDal 1960, dopo l\u2019istituzione della FUSII (Federazione delle Unioni degli Studenti Iraniani in Italia), collabora con la Confederazione degli Studenti Iraniani &#8211; Unione Nazionale -.<br \/>\nNel 1963 \u00e8 tra i fondatori del \u201cM.A.K.\u201d (Centro d\u2019Insegnamento e Lavoro) a Roma. Questo Centro ha avuto, in pi\u00f9 di sei anni, una vasta attivit\u00e0 artistica, culturale e scientifica, avvalendosi della collaborazione di eminenti accademici italiani, come Prof. Zevi, Prof. Benevolo, Prof. Insolera, \u2026 e di poeti iraniani come Nader Naderpur.<br \/>\nNel 1966, \u00e8 eletto nel direttivo della Confederazione degli Studenti Iraniani \u2013 Unione Nazionale &#8211; e contribuisce, con la promozione di seminari, ricerche storiche collettive e manifestazioni artistiche, alla crescita culturale e politica di una intera generazione di studenti, aprendo nuove prospettive per la libert\u00e0 e democrazia in Iran.<br \/>\nNello stesso periodo, con una visione ormai critica e diffidente nei confronti dell\u2019operato del partito Tudeh, partecipa, come rappresentante degli studenti iraniani, alla conferenza dell\u2019Unione internazionale degli Studenti a Mosca e al seminario internazionale di Leningrado. Di ritorno, la sua opposizione al partito Tudeh diventa antagonistica e riesce, insieme ad altri protagonisti, ad imprimere questo orientamento all\u2019intero movimento studentesco.<br \/>\nNel 1970, fonda, insieme ad un gruppo di iraniani e grazie all\u2019operoso sostegno dei Senatori Terracini e Valenzi, il \u201cComitato Unitario per la difesa dei prigionieri politici in Iran\u201d (CUDI), con la presidenza dell\u2019On. Luzzatto e presidenza onoraria del Sen. Ferruccio Parri. Con l\u2019invio di osservatori italiani (fu Avv. Lugi Cavalieri e Prof. Avv. Guido Cavi, attuale senatore) ed esteri presso i tribunali dove si processavano studenti e patrioti iraniani appartenenti a tutte le tendenze democratiche, la CUDI d\u00e0 una nuova dimensione al movimento europeo ed americano per la difesa dei prigionieri politici in Iran, salvando, tra l\u2019altro, la vita di Parviz Nik khah (ex studente politicamente attivo in Inghilterra) e suoi compagni, accusati del l\u2019attentato contro lo Sci\u00e0; la vicenda divulgata come \u201cComplotto del Palazzo di Marmo\u201d. Il mensile del Comitato riporta puntualmente tutte le attivit\u00e0 ed iniziative di questo Comitato.<br \/>\nNel 1971, partecipa, con la Fondazione Lelio Basso, alla conferenza di Algeri per la stesura della \u201cCarta per la Liberazione e i Diritti dei Popoli\u201d.<br \/>\nNel 1979, dopo la rivoluzione, si reca in Iran con la delegazione unitaria dei tre sindacati CGIL, UIL e CISL. Accompagna la delegazione negli incontri e discussioni con le personalit\u00e0 del nuovo governo post rivoluzionario e con le organizzazioni sindacali di varie citt\u00e0 iraniane.<br \/>\nNel 1980, quando ormai regna in Iran un\u2019atmosfera di repressione, fonda , in seno alla Fondazione Lelio Basso ed insieme ad un gruppo di deputati, giurist, intellettuali ed amici (On. Giancarlo Codrignani, On. Adele Facio. On. Margherita Boniver, Avv. Luigi Cavalieri, Avv. Nicol\u00f2 Paoletti, Avv. Guido Calvi, Prof. Raffaele Chiarelli, Sergio Giulianati, Gianno Moneta, &#8230;) la \u201cLega Internazionale per la Difesa dei Diritti Civili e Democratici in Iran\u201d.<br \/>\nCon la guerra Iran \u2013 Iraq, l\u2019occupazione dell\u2019ambasciata americana, la presa degli ostaggi ed esplosione di una feroce repressione dei fondamentalisti contro ogni dissenso, la \u201cLega\u201d ha gratuitamente istruito, con esito positivo, pi\u00f9 di 2000 richieste d\u2019asilo politico, tra le quali quella di Zahra Kazemi per il Canada, la giornalista irano-canadese che, tempo fa, in missione ufficiale in Iran, fu barbaramente torturata ed assassinata.<br \/>\nRahmat Khosrovi \u00e8 stato protaginista di lunghe battaglie per i diritti dei rifugiati e immigrati iraniani, in particolare, ed extracomunitari, in generale. Nel 1985 fonda, insieme agli immigrati extraeuropei, la \u201cFederazione delle Organizzazioni delle Comunit\u00e0 degli Stranieri in Italia\u201d, con l\u2019adesione di 17 associazioni straniere. Nell\u2019anno dopo fonda la \u201cNuova Solidariet\u00e0\u201d un\u2019associazione con una base pi\u00f9 estesa, che canalizza ed indirizza verso il parlamento italiano la lotta frammentaria degli immigrati per i propri diritti civili. Nel 1986, dopo vent\u2019anni di lotta, una parte di queste richieste vengono accolte dal parlamento, mentre La parte pi\u00f9 importante \u00e8 approvata nel 1990 (Legge Martelli).<br \/>\nNello stesso anno, Rahmat \u00e8 stato eletto, da parte degli stranieri residenti nella provincia di Roma, nella \u201cConsulta Cittadina per l\u2019Immigrazione\u201d.<br \/>\nNel 1992, Rahmat si reca a Strasburgo e protesta nel Parlamento Europeo contro le limitazioni imposte, con circolari applicative, alle leggi italiane ed europee, appena varate, sul diritto dell\u2019immigrato.<br \/>\nRahmat era anche un giornalista impegnato. Ha collaborato, ininterrottamente e per circa trent\u2019anni, con molte testate e riviste specializzate, tra le quali Rassegna Sindacale, L\u2019Ora di Palerma, L\u2019Unit\u00e0, L\u2019Avanti, La Sinistra, Paese Sera, Nor Sud ed alcune agenzie di stampa. Ha partecipato a molti dibattiti radio \u2013 televisivi ed istituito la pagina settimanale dell\u2019 \u201dImmigrazione\u201d sul quotidiano Paese Sera. Ha pubblicato in italiano, nel 1975, il mensile \u201cIl Cammino della Libert\u00e0\u201d e nel \u201979 \u201cIran dopo la rivoluzione\u201d, con G. Leuzzi. Poco dopo, pubblic\u00f2 la raccolta di interviste con ex presidente Banisadr ed ex primo ministro Bakhtiar. (la raccolta d\u2019interviste al Sig. Rajavi non vide luce in quanto i relativi nastri gli furono sequestrati, appena finita l\u2019intervista).<br \/>\nNel 1988, Rahmat inizi\u00f2 a Roma, nel quadro della \u201cLingua Madre\u201d, una intensa attivit\u00e0 culturale che dur\u00f2 12 anni. In questo periodo circa 450 alunni della seconda generazione di immigrati hanno frequentato la scuola persiana fino alla terza elementare. L\u2019attivit\u00e0 didattica, le ricorrenze tradizionali persiane, le serate musicali, i corsi di alfabetizzazione per adulti nonch\u00e9 l\u2019assistenza ai laureandi italiani nella redazione delle loro tesi in persiano si svolgevano nell\u2019Istituto Statale Bernini.<br \/>\nNell\u2019aprile 2003, il \u201cForum delle Comunit\u00e0 Straniere in Italia \u201dconferisce a Rahmat una targa di riconoscimmento per le sue battaglie a favore dei diritti civili degli immigrati.<br \/>\nIn autunno dello stesso anno, malgrado il suo stato precario di salute, collabora alla tenuta, a Roma, della conferenza dei repubblicani laici iraniani. Nel gennaio 2004, partecipa al congresso dei Repubblicani laici iraniani a Berlino e presiede, per acclamazione ed insieme ad altri tre veterani, alla cerimonia di apertura dei lavori. Nel novembre 2004, appena redatta la nota di protesta contro la RAI, per il dibattito televisivo in cui il profilo politico del defunto Presidente Yaser Arafat veniva menomato, la sua malattia si aggrava e, il 22 dicembre ci lascia.<br \/>\nLa lotta per la democrazia, libert\u00e0 e diritti civili era senza frontiere per Rahmat. Non concepiva limiti geografici, di razza o di religione. Era attivamente presente nelle battaglie civili italiane e, assolutamente, irremovibile di fronte al terrorismo interno ed estero.<br \/>\nDa universitario, da rifugiato, da immigrato e da intellettuale, ha dedicato la sua esistenza alle sue battaglie. I suoi sacrifici e le sue rinunce non hanno risparmiato la sua famiglia, i suoi amori e, soprattutto, tutti coloro che hanno condiviso con lui il peso del suo cammino.<\/p>\n<p><b>Il Pensiero<\/b><\/p>\n<p>Sulla sommit\u00e0 della grande<br \/>\nmuraglia di terriccio e paglia,<br \/>\nSu un versante il cielo azzurro<br \/>\ndi libert\u00e0,<br \/>\nSull&#8217;altra sponda alberga<br \/>\ntristezza<br \/>\ne&#8230;<br \/>\nIo prono in attesa.<br \/>\nSe il muro di paglia,<br \/>\nper un soffice tocco della<br \/>\nmoltitudine crollasse, e il cielo<br \/>\nazzurro si espandesse sull&#8217;altro<br \/>\nversante, dissolvendo la<br \/>\ntristezza, io e la &#8220;libert\u00e0&#8221; su<br \/>\nun&#8217;infinita distesa, sotto il cielo<br \/>\nazzurro spiccheremo il volo.<\/p>\n<p><b>R. Khosrovi, 2003<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rahmat, all\u2019et\u00e0 di quindici anni, aderisce al movimento democratico di Dr. Mossadeq. 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