{"id":385,"date":"2009-10-04T16:41:18","date_gmt":"2009-10-04T16:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=385"},"modified":"2009-10-04T16:41:18","modified_gmt":"2009-10-04T16:41:18","slug":"il-giorno-prima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/il-giorno-prima\/","title":{"rendered":"Il Giorno Prima"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20091004-aram.JPG' width='231' height='308' alt='' \/><\/div>\n<p>\n<b>Compagnia Teatrale Tarmeh<\/b><br \/>\n\u201c<b>Il Giorno Prima<\/b>\u201d<br \/>\nscritto e diretto da <b>Aram Ghasemy<\/b><br \/>\ncon<b> Aram Ghasemy <\/b>e<b> Alice Bettinelli<\/b><br \/>\ndirezione tecnica:<b> Marco D&#8217;Amico<\/b><br \/>\nIl nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale Tarmeh rappresenta il secondo passo del progetto della trilogia ispirata all&#8217;opera del grande poeta e filosofo persiano Ferdousi, cominciato un anno fa con \u201cIl Potere di Zahhak\u201d. <!--more--><b>Hakim Abol Ghasem Ferdousi <\/b>(935-1020) \u00e8 uno dei protagonisti della letteratura antica persiana; la sua poesia, conosciuta dagli iraniani (ma anche da tutte le popolazioni dell\u2019area linguistica e culturale persiana, dall\u2019Afghanistan alla Cina) di tutte le classi sociali e religioni, rappresenta ancora oggi un punto di riferimento filosofico attuale e universale. Con un lavoro di ricerca durato pi\u00f9 di 30 anni Ferdousi raccolse le leggende epiche della Persia preislamica in un&#8217;opera monumentale intitolata \u201cShahnameh\u201d (\u201cLibro dei Re\u201d), che rappresenta per la cultura e per la lingua iraniana ci\u00f2 che \u00e8 la Divina Commedia per quella italiana. \u201cIl Giorno Prima\u201d ci porta nel mondo magico delle leggende, cercando una strada comune tra le culture persiana e italiana, attraverso i linguaggi universali del teatro, della poesia, della musica e della danza. Aram Ghasemy e Alice Bettinelli ci conducono nel mondo femminile del coraggio materno e dell&#8217;inganno seduttore raccontandoci la storia di Gord Afarid, guerriera in lotta per salvare il suo paese, e dell&#8217;amore impossibile dell&#8217;eroe Sohrab, suo antagonista. In questa storia non troviamo l&#8217;eterna lotta tra il bene e il male, l&#8217;eroe positivo e il suo nemico, ma esseri umani che si incontrano su fronti contrapposti e non possono fare a meno di essere, appunto, umani, e quindi contraddittori, forti e deboli allo stesso tempo, imprigionati dalle barriere degli accadimenti storici e dall&#8217;origine geografica ma liberati dalla loro umanit\u00e0. Cos\u00ec vengono messi in discussione i concetti di eroe, coraggio, giustizia, potere, per riportarli nella loro accezione quotidiana, interiore, personale, nel tentativo di avvicinarci alla comprensione del nostro rapporto con il mondo e la societ\u00e0 umana, in un viaggio\/sogno alla ricerca delle nostre radici comuni. La protagonista moderna cerca di ricordare una storia antica che la aiuti a ritrovare quella parte di se stessa che le sta mancando: la soddisfazione intima di aver fatto la propria parte senza cedere alla terribile malattia dell\u2019indifferenza. Di nuovo le antiche leggende di questa regione tormentata che fu la culla della civilt\u00e0 umana ci portano all&#8217;oggi, a riflettere qui e adesso sulle relazioni tra gli esseri umani, tra i generi, tra le diverse culture che si scontrano ma che per la loro stessa natura sono destinati a rincontrarsi, anche se in maniera non lineare e contraddittoria. Cos\u00ec le due attrici recitano gli stessi ruoli in lingue differenti, la stessa storia attingendo a riferimenti culturali, artistici, musicali differenti, per ritrovarsi nei sentimenti e nelle aspirazioni comuni a tutti gli uomini e le donne.<br \/>\nCi muoviamo in un teatro moderno che attinge al teatro arcaico dei cantastorie e dei cantori con il passo leggero della poesia e della danza, nello spazio vuoto dove tutto \u00e8 possibile, nella libert\u00e0 della libera interpretazione e dell&#8217;improvvisazione, alla ricerca di una consapevole modernit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201cIl respiro prigioniero nel petto di Sohrab<br \/>\nSohrab che corre per il castello vuoto<br \/>\nSohrab che sta cercando qualcuno che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9<br \/>\nSohrab che cerca odio o amore<br \/>\nsale la scala tortuosa della torre<br \/>\nin piedi sul torrione guarda il campo di battaglia<br \/>\n guarda al giorno prima&#8230;\u201d <br \/>\nTarmeh<br \/>\nLa Veranda Luminosa<br \/>\n<b>La compagnia teatrale Tarmeh<\/b>, fondata dalla regista e attrice <b>Aram Ghasemy<\/b> nel 2000 a Tehran, produce spettacoli, performances, esposizioni d\u2019arte e audiovisivi in maniera indipendente ed autofinanziata. Aram Ghasemy e i suoi collaboratori, il regista e scenografo Mohammad Alami, il compositore Ankido Darash, la scrittrice Marjan Amirarjmand, l\u2019attore Ahmad Akeshte, le attrici Forough Fudazi e Soheila Hosseini , il fotografo e video maker Soroosh Milanizade\u2026 hanno realizzato numerosi spettacoli, anche con attori diversamente abili. La compagnia pu\u00f2 vantare moltissimi riconoscimenti in ambito artistico ed educativo. Nel 2007 Tarmeh diventa una compagnia internazionale producendo in Italia lo spettacolo di teatro di figura \u201cMela Rossa Lupo Nero\u201d realizzato con la collaborazione del light designer Marco D\u2019Amico e del compositore Ankido Darash (eletto miglior musicista dell&#8217;anno 2008 in Iran), al quale segue \u201cCantastorie Persiano: Il Potere Di Zahhak\u201d, con la collaborazione del video maker Roberto Greco.       <br \/>\nAram Ghasemy \u00e8 nata in Iran nel 1975<br \/>\nNel 1997 si \u00e8 laureata presso la Facolt\u00e0 di Teatro dell\u2019Universit\u00e0 di Arte e di Architettura di Teheran.<br \/>\nNel 1999 si \u00e8 diplomata come attrice all\u2019Amin Tarokh\u2019 Art School.<br \/>\nDal 1995 lavora in teatro, cinema e televisione come attrice, scenografa e doppiatrice.<br \/>\nDal 2000 \u00e8 autrice e regista teatrale e ha fondato la compagnia Tarmeh (La Veranda Luminosa),<br \/>\nnella quale insegna teatro anche ad attori diversamente abili.<br \/>\nHa collaborato con artisti importanti come Daryoosh Mehrjooei, Amin Tarokh, Behruz Baghaei, <br \/>\nHosein Panahi, Mohamad Reza Sharifi Nia, Mesud  Keramati, Ali Omrani, Shahla Riahi, Parastoo <br \/>\nGolestani, Mahtab Keramati, Shahin Alizade, Mohammad Alami\u2026<br \/>\nNel 1994 premio come miglior poetessa al Festival della Letteratura dell\u2019Azerbaijan<br \/>\nNel 2000 premio per la migliore scenografia al Festival di Teatro di Teheran.<br \/>\nNel 2001 premio per i migliori costumi al Festival di Teatro di Teheran<br \/>\nNel 2002 premio per la migliore regia al Festival Internazionale Mehraien a Teheran<br \/>\nNel 2006 premio con la compagnia Yas Tamam No al Festival Internazionale del Teatro di Figura a Praga<br \/>\nDal 2007 si \u00e8 trasferita in Italia, dove ha  diretto e interpretato gli spettacoli \u201cMela Rossa Lupo Nero\u201d e \u201cCantastorie Persiano: il Potere di Zahhak\u201d, andati in scena in Italia, Germania e Finlandia.<br \/>\n<b>Alice Bettinelli <\/b>\u00e8 nata a Erba nel 1979 <br \/>\nStudia recitazione presso la scuola della compagnia \u201c<b>Quelli di Grock<\/b>\u201d, continua la sua formazione <br \/>\npartecipando a numerosi stages tra i quali quelli diretti da Danio Manfredini, e Dominique Dupuis.<br \/>\nStudia canto, danza, doppiaggio.<br \/>\nDal 2003 collabora con diverse compagnie e registi milanesi : Artemista, Macro Maudit, Compagnia Kor (con la quale lavora stabilmente per 4 anni facendo numerose tourne\u00e8 in italia e all&#8217;estero), Luca Spadaro, ed altri.<br \/>\nE&#8217; regista e autrice di testi teatrali: \u201cFragile, Maneggiare con Cura\u201d, \u201cKor Vola\u201d, \u201cCara Mia Famiglia\u201d. Conduce diversi laboratori di teatro a Milano e nella provincia di Como.<br \/>\nNel 2006 \u00e8 finalista \u201c<b>Premio Hystrio<\/b>\u201d<br \/>\n<b>Marco D\u2019Amico<\/b> si \u00e8 diplomato nel 1986 in Comunicazioni Visive, presso l\u2019I.T.S.O.S. (Milano). Dal  1987 lavora nel mondo dello spettacolo, dell\u2019arte e della comunicazione in qualit\u00e0 di tecnico e artista ,in teatro, televisione, moda, pubblicit\u00e0 ed eventi multimediali \u2026 Negli ultimi anni la sua attivit\u00e0 si \u00e8 concentrata nel teatro, nel quale lavora come tecnico e light designer, \u00e8 stato responsabile tecnico  del Centro di Ricerca Teatrale-Salone di Via Ulisse Dini (Milano), del Teatro Arsenale (Milano), attualmente collabora con diversi teatri (Teatro Verdi, Teatro del Buratto, Teatro Manzoni, Teatro Vittorio Gasmann di Gallarate, Teatro dei Filodrammatici-Spazio Mil ed altri). E\u2019 responsabile tecnico e light designer delle compagnie teatrali Tarmeh e Alma Ros\u00e8, collabora con diverse compagnie teatrali e registi: Vito Molinari, Pacta-Arsenale dei Teatri, Alice Bettinelli, Garabombo delle Risse , Teatro d&#8217;Emergenze ed altri \u2026 <\/p>\n<p>info e contatti: <b>aram_di@yahoo.com  +39 3806888263  +39 3292332601<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Compagnia Teatrale Tarmeh \u201cIl Giorno Prima\u201d scritto e diretto da Aram Ghasemy con Aram Ghasemy e Alice Bettinelli direzione tecnica: Marco D&#8217;Amico Il nuovo spettacolo della Compagnia Teatrale Tarmeh rappresenta il secondo passo del progetto della trilogia ispirata all&#8217;opera del grande poeta e filosofo persiano Ferdousi, cominciato un anno fa con \u201cIl Potere di Zahhak\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/385\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}