{"id":361,"date":"2009-06-16T13:41:18","date_gmt":"2009-06-16T13:41:18","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=361"},"modified":"2009-06-16T13:41:18","modified_gmt":"2009-06-16T13:41:18","slug":"splat","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/splat\/","title":{"rendered":"SPLAT"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20090616-splat e Ice Jr.JPG' width='347' height='248' alt='' \/><\/div>\n<p>\n<b>SPLAT<br \/>\nINES SCARPAROLO<br \/>\n<\/b><br \/>\nC&#8217;era una volta&#8230; una ciotola di terracotta dal colore indefinito che se ne stava, tristissima e dimenticata da tutti, sulla scansia pi\u00f9 alta di una credenza panciuta di legno di ciliegio, tra profumi di cannella e chiodi di garofano.<br \/>\n<!--more-->Si sentiva sconfortata dalla solitudine e umiliata dalla sua stessa inutilit\u00e0. Nella vetrina di cristallo pi\u00f9 sotto, stavano in bella mostra scodelle, tazze, ciotole, tazzine di nobile fattura, tutte di porcellana colorata con fini tonalit\u00e0 pastello e dipinte a mano con motivi floreali molto delicati; erano graziosamente sistemate su lunghe  strisce di pizzo bianco, trattate con amido e lavanda. Accanto a loro, in una  scatolina di candida porcellana, giacevano, composti e in dignitoso silenzio, dodici raffinatissimi cucchiaini da the in argento, che si tenevano discosti da altri esemplari in povera latta che, sbattendo in continuazione l&#8217;uno contro l&#8217;altro, per eccessi di popolana allegria, adocchiavano ci\u00f2 che stava loro attorno alzando di tanto in tanto la voce, con un intercalare poco elegante di richiami: \u201cEhil\u00e0, Sua Maest\u00e0 la tazzona&#8230; Tiri indietro la pancia maestosa poich\u00e9, Le assicuro, mi nasconde il paesaggio&#8230; Ah ah ah!!!\u201d oppure \u201cNobile Sire dei cucchiainiiii!!!  Le sue delicatissime scorreggette stanno ossidando  il reale argento&#8230;\u201d e cos\u00ec via, facendo imporporare gli utensili di prezioso metallo e le sorelle tazze che, a quelle volgarit\u00e0, volgevano lo sguardo di lato con disprezzo.<br \/>\nL&#8217;allegro cicalare, riscosse dai suoi tristi pensieri la vecchia ciotola di argilla, unico esemplare rimasto di un servizio da matrimonio risalente chiss\u00e0 a quando, riportandola per\u00f2 subito, ancora una volta e  con maggior forza, alla sua triste solitaria realt\u00e0.<br \/>\nUna mattina in cui il sole giocava con la credenza di ciliegio, illuminandola con dorati riflessi, ecco che la poveretta si avvide che qualcuno armeggiava sull&#8217;angolo pi\u00f9 estremo della mensola, per poi depositarvi una scatola di latta mezzo arrugginita, dentro la quale giunsero, di l\u00ec a poco, proprio i tanto ciarlieri cucchiaini spaiati, senz&#8217;altro non di nobile stirpe. <br \/>\n\u201cLe chicchere di nascita cinese ci hanno defenestrati&#8230; evviva!!!\u201d Pata&#8230; plof!!! E una palettina da gelato mezza storta, salt\u00f2 d&#8217;un botto dentro la vecchia scodella.<br \/>\n\u201cCiao, carina, non ti avevo mai vista&#8230; Felice di fare la tua conoscenza. Come ti chiami?\u201d E la osserv\u00f2 con simpatia. \u201cIo&#8230; Per davvero non lo so ma ricordo che un piccino biondo una volta mi gett\u00f2 a terra, innaffiando il pavimento di caffelatte, e ridendo disse: \u201cSplat\u201d!<br \/>\n\u201cChe bel nome, piace un sacco anche a me\u201d &#8211; rispose la paletta, e  riprese: \u201cIo sono Ice e quella combriccola che sghignazza senza un po&#8217; di ritegno, \u00e8 il mio gruppo di amici fidati: Thea, Coffee, Ice Junior, Milk, Nonno Orzo. Ai vostri servigi, madamigella. Possiamo fare un po&#8217; di esercizio libero di pataplof?\u201d<br \/>\n\u201cSi, certo ma&#8230; state attenti perch\u00e9 sono un po&#8217; vecchia, e fragile&#8230;\u201d. \u201cGrazie, amica Splat. Vedrai quanto ci divertiremo con te, non hai nulla a che vedere con quelle antipatiche \u201cpuzza sotto il naso\u201d e con quegli altri finiiissssimi, preziosiiii, di puro argentoooo ma stupidi cucchiaini, eh eh eh!\u201d. E fu cos\u00ec che l&#8217;amicizia si rinsald\u00f2.<br \/>\nI suoi nuovi compagni erano davvero simpatici, ironicamente affettuosi e fidati ma, fra tutti loro, Splat trov\u00f2 in Ice Junior, una sensibilit\u00e0 davvero grande, tanto che esso divenne, per lei, un prezioso confidente. <br \/>\nUn giorno in cui lei se ne stava a rimuginare tristemente sul suo passato, il giovane Ice cerc\u00f2 di rincuorarla con affettuosi colpetti contro la sua morbida cavit\u00e0: \u201cDai, sorellina, facciamogliela vedere noi, a quegli smorfiosi l\u00ec sotto&#8230; Ma che si credono? Di aver inventato l&#8217;acqua calda solo perch\u00e9 girano in tondo a tempo di valzer anzich\u00e9 di musica country, come facciamo noi? Ma guardala, la tazzina Meggy, con i suoi fiori di pesco dipinti a mezz&#8217;aria&#8230; Oh, no no, Splat, niente lacrime. Piagnucolare non serve proprio! Tieni a mente che io, se dovessi scegliere tra te e lei, non esiterei certo: sei tu la mia  Splat, o no? E puoi convenire con me che se noi due ci facessimo un bel bagno&#8230; ah, splendore mio, sarebbe la piccola Meggy a schiattare d&#8217;invidia, ah ah ah!\u201d.<br \/>\nSplat allora si osserv\u00f2 con autocritica ma con riguadagnata fiducia verso se stessa, quindi assent\u00ec: \u201cSi, hai proprio ragione, in questo momento siamo tutti e due un po&#8217; male in arnese. Tu avresti bisogno di un po&#8217; di Argentil e io, magari, di essere messa in ammollo. Sai che facciamo? Domattina, appena arriva Miss Cathy per preparare il vassoio della colazione alla piccola Fiordaliso, noi due e gli altri amici ci mettiamo a far fracasso, con tanti di quei pata&#8230;plof che la buona domestica, di certo, si accorger\u00e0 di noi\u201d.<br \/>\nE quella notte, tanto fu l&#8217;entusiasmo che si agitava in loro, che nessuno chiuse occhio: Splat continu\u00f2 a dimenarsi e i cucchiaini a saltellare su e gi\u00f9 dalla scatola di latta, fino a che giunse, luminoso, il mattino.<br \/>\nPer primo, entr\u00f2 amico Sole, pronto a giocare all&#8217;abbaglio con l&#8217;amata vetrina di cristallo. Erano quasi le sette.  <br \/>\nDi l\u00ec a poco giunse Miss Cathy, canterellando fra se&#8217; e se&#8217; una romantica canzonetta ma&#8230; subito si azzitt\u00ec, bloccandosi con la mano tesa verso la panciuta credenza in legno di ciliegio.<br \/>\n\u201cPatapumf&#8230; Pataplof&#8230; Splat&#8230; Splat&#8230; Splat&#8230;\u201d. \u201cMa&#8230; che succede qua dentro?\u201d, si chiese dubbiosa la povera Miss. \u201cCi sar\u00e0 un topo?!? No, non \u00e8 possibile! Ma allora&#8230; che sar\u00e0?\u201d.<br \/>\nPoi, con fare deciso, apr\u00ec.<br \/>\nSulla scansia pi\u00f9 bassa, tutto pareva, al solito, ordinatissimo, eppure&#8230; C&#8217;era qualcosa di strano, questo si ma&#8230; cosa, e dove?  <br \/>\n\u201cPare che tutto sia a posto ma&#8230; che ci fa l\u00e0 sopra la scatola di latta rovesciata? E&#8230; e&#8230; i vecchi cucchiaini sparsi qua e l\u00e0? E da dove salta mai fuori questa larga scodella? Tutta d&#8217;argilla&#8230; \u00e8 davvero  deliziosa. Che appartenga al servizio di Nonna Adalgisa? Forse&#8230; Di che giallino fine, delicatissimo, \u00e8 dipinta! Si, molto bella, non se ne trovano pi\u00f9 di cos\u00ec resistenti e capaci. \u00c8 soltanto piena di polvere, basta darci una bella ripulita e sar\u00e0 pronta. Ho deciso, la piccola Fiordaliso far\u00e0 colazione con questa, stamattina, e le racconter\u00f2 della nonna. Chiss\u00e0 come sar\u00e0 contenta!\u201d.<br \/>\nE fu cos\u00ec che Miss Cathy lav\u00f2 per bene Splat, poi si accinse a rimettere velocemente in ordine, ponendo i cucchiaini spaiati nella grande scatola di latta, riallineando due tazzine in porcellana un po&#8217; troppo spostate in avanti e cercando, tra le posate d&#8217;argento, il cucchiaino che pi\u00f9 si adattasse alla bella ciotola ripulita. In quella ud\u00ec un sonoro: Pata&#8230; plof! E un robusto cucchiaino di latta, dalla forma molto lineare, cadde ai piedi della fida domestica.<br \/>\n\u201cToh, ecco risolto il problema. Appartenevi anche tu a Nonna, vero? Gi\u00e0, sei proprio il compagno ideale per la scodella di terracotta per\u00f2, pure a te, \u00e8 indispensabile  una bella ed energica ripulita.<br \/>\nQuando la pendola in sala da pranzo scocc\u00f2 le otto, sul tavolo della colazione tutto era pronto: Splat, orgogliosamente sicura di se&#8217;, linda, anzi quasi brillante nel suo splendido colore giallo pastello. Accanto ad essa, un tovagliolo di lino ricamato e il giovane Ice Junior, lucidato alla perfezione e gonfio di giusto orgoglio.<br \/>\nLa piccola Fiordaliso sorrise felice alla novit\u00e0 e accarezz\u00f2 con la manina tenera la vecchia ciotola, raccogliendo Ice Junior con dolcezza. A quel punto il cucchiaino di latta, per manifestare la sua gioia,  cominci\u00f2 a vibrare e&#8230; Pata&#8230; plof! &#8230;si tuff\u00f2 con agilit\u00e0 nel profumato caffellatte.<br \/>\nDa una cornicetta d&#8217;argento posta sulla libreria l\u00ec accanto, Nonna Adalgisa sorrideva, soddisfatta.<\/p>\n<p><b>6 aprile 2009<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>SPLAT INES SCARPAROLO C&#8217;era una volta&#8230; una ciotola di terracotta dal colore indefinito che se ne stava, tristissima e dimenticata da tutti, sulla scansia pi\u00f9 alta di una credenza panciuta di legno di ciliegio, tra profumi di cannella e chiodi di garofano.<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[48],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/361"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=361"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/361\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=361"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=361"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=361"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}