{"id":355,"date":"2009-04-19T10:53:09","date_gmt":"2009-04-19T10:53:09","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=355"},"modified":"2009-04-19T10:53:09","modified_gmt":"2009-04-19T10:53:09","slug":"tra-atomi-e-stelle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/tra-atomi-e-stelle\/","title":{"rendered":"Tra Atomi e Stelle"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20090418-tra atomi e stelle.JPG' width='110' height='138' alt='' \/><\/div>\n<p>\n<b>Tra Atomi e Stelle<br \/>\n(The Space Between The Atoms And The Stars)  <br \/>\n<b>Prof.Rodolfo Guzzi<\/b><br \/>\nRecensione di  <b>Amir Madani          <\/b>                                <br \/>\nLa civilt\u00e0 umana, nel suo cammino complesso e contradditorio, malgrado le devastanti guerre e le colossali calamit\u00e0 naturali capaci di compromettere definitivamente i destini dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 riuscita  <!--more-->&#8212;-<br \/>\na sopravvivere, a cementarsi su certi valori universali e a consolidarsi migliorando le condizioni dell\u2019individuo che dallo schiavo e suddito riesce a divenire cittadino e conquistare certi diritti nelle varie sfere esistenziali. <br \/>\nConoscere la natura per convivere con essa e conquistare i diritti e la libert\u00e0 dei moderni \u00e8 stato possibile grazie al pensiero e al lavoro e, soprattutto, grazie ai lumi della ragione, alla dedizione e al sacrificio anche estremo dei fautori del sapere e della conoscenza (Socrate \u00e8 un emblema)  e degli scienziati. La scienza come risultante della conoscenza basata sulla ricerca filosofica e dello scibile basato sulla saggezza ha acceso la luce del sapere aiutando l\u2019uomo a vivere sempre pi\u00f9 dignitosamente. Questa sapienza scientifica, presso tutte le civilt\u00e0 e in tutti i suoi momenti pi\u00f9 alti, \u00e8 stata umanista e ha avuto come elementi cardine l\u2019unicit\u00e0 della sostanza della vita, l\u2019unicit\u00e0 del genere umano e l\u2019unione uomo \u2013 natura.  <\/p>\n<p>Ma nel corso della storia i detentori del potere, per poter perpetuare i propri privilegi e privare l\u2019uomo dei suoi diritti fondamentali, hanno trasformato le variet\u00e0 in divisioni di stampo tribale (di razza, di religione, di aree culturali \u2013 geografiche,\u2026.), promuovendole e alimentandole. Queste divisioni, invece, sono antitetiche alla visione scientifica pi\u00f9 nobile della civilt\u00e0 che ritiene gli esseri umani come membri dello stesso corpo, considerando l\u2019uomo nell\u2019ambito dei suoi diritti a prescindere dalla provenienza (etnico \u2013 razziale \u2013 culturale,\u2026), un pensiero assunto dall\u2019Europa Unita a partire della fine della seconda guerra mondiale  come pietra miliare ed elemento cardine della propria esistenza.<\/p>\n<p>Come \u00e8 noto, i nostri tempi, minacciati dalla violenza della guerra e del terrorismo e dall\u2019insicurezza sono stati definiti l\u2019era dello \u201c Scontro tra le Civilt\u00e0\u201d da Samuel Huntington, teorico neo-con, mentre un pensatore autorevole come B. Barber, conscio dell\u2019esistenza del pericoloso scontro, in un tentativo di attenuazione e correzione parla dello \u201c scontro all\u2019interno della civilt\u00e0 umana\u201d. Le due violenze di guerra e di terrorismo  che prendono di mira i diritti e la libert\u00e0 dei moderni,  nel contempo alimentando i demoni dell\u2019irrazionalit\u00e0 e dei radicalismi di stampo confessionale , diffondono un oscurantismo ideologico che offusca le menti, oscura il sapere, danneggia la ricerca scientifica e minaccia la stessa civilt\u00e0 umana nella sua interezza. Un oscurantismo Neo-con e Teo-con  irrispettoso del sapere, dei diritti, delle risorse, delle istanze del lavoro e dell\u2019ambiente. Un oscurantismo basato sulle divisioni che genera l\u2019angoscia, limita i diritti dell\u2019uomo e annienta l\u2019unit\u00e0 e l\u2019unione del genere umano conducendo verso la desolazione di una terra bruciata, sostituendo l\u2019odio e la divisione all\u2019amore e all\u2019unione.<\/p>\n<p>In questo quadro, il libro del Prof. Rodolfo Guzzi costituisce uno sforzo ancora pi\u00f9 originale e pi\u00f9 raro che, in mezzo ad una tempesta generatrice di oscurit\u00e0 ed annientatrice della luce, tiene acceso con ostinazione il lume del sapere e della conoscenza, difendendo la vita nei suoi significati pi\u00f9 alti, della scienza e della ricerca scientifica nell\u2019ambito di una originale, semplice poetica del racconto. Cos\u00ec, nell\u2019ambito di questa illuminante poetica,  i protagonisti delle civilt\u00e0 egizie, assiro-babilonese, greca, persiana, cinese,\u2026 nomi come Aristarco di Samo (III sec. a.C.), Tolomeo d\u2019Alessandria d\u2019Egitto (II sec. d.C.), il precursore del sistema geocentrico e del moto dei corpi celesti, Copernico (che conoscendo le sapienze geocentriche antiche attraverso la traduzione in latino di Almagesto della tradizione islamica diede inizio al sistema eliocentrico), Galileo, Newton e Einstein diventano personaggi della vita quotidiana che (come la statua di Leonardo Sciascia nelle dimensioni umane reali sul marciapiede di Racalmuto, suo paese natale, sembra camminare con gli altri)  camminano tra di noi, con noi e ci spiegano le nozioni scientifiche pi\u00f9 esatte con il linguaggio della favola. Il mito e la verit\u00e0 che abbelliscono magicamente la nozione scientifica pi\u00f9 rigorosa.<\/p>\n<p>Nel libro del Prof. Guzzi, nel quadro della poetica del racconto, la scienza esatta e la fisica diventano favole e la materia si trasforma in poesia. Il corpo reale, su un percorso conoscitivo all\u2019insegna dell\u2019etica esistenziale, si trasforma in uno spirito puro divenendo corpo spirituale, il luogo dell\u2019immaginazione creatrice che, scorrendo i corpi nella terra celeste e liberando le ali della fantasia, naviga sempre nella luce concreta, tangibile e magicamente reale. Si respira l\u2019aria di un realismo magico.<\/p>\n<p>Il rigore scientifico viene comunque rispettato in tutti i momenti del racconto, perci\u00f2 c\u2019\u00e8 anche la consapevolezza del limite in tutto e soprattutto nella scienza.   Non c\u2019\u00e8 traccia dell\u2019orgoglio scientifico e dello scienziato che possiede una conoscenza illimitata; anzi,  egli riconosce il limite della conoscenza e rispetta il limite come la condizione di ogni bellezza. Il limite e la bellezza come coordinate esistenziali e l\u2019etica della scienza e dello scienziato che sa che il\u201d tutto lo sanno tutti e tutti ancora non son nati\u201d. La scienza \u00e8 libera, lo scienziato \u00e8 libero, etico e libertario. Si evolve tutto mentre l\u2019immutabilit\u00e0, la falsit\u00e0 e l\u2019orgoglio appartengono all\u2019altare e al trono: <br \/>\n\u201c Brava Antonella , hai capito che la scienza talvolta pu\u00f2 sbagliare, quando possiede poche informazioni e si fa condizionare dal potere. Questo \u00e8 il sistema geocentrico \u2026 che si fondava soltanto su dati limitati e credenze, e che il potere elev\u00f2 a scienza. Ci volle il sacrificio di grandi uomini come Copernico e Galileo per dimostrare come la scienza voluta dal potere fosse ottusa e sbagliata\u201d. (p22)<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che esistono due tipi di sapere: un sapere (saggezza) costante e assoluto e primordiale e un sapere che si trasforma, si evolve, si perfeziona (conoscenza filosofico- scientifica ). Avicenna il filosofo persiano, definiva l\u2019amore come una forza che tende ad evolversi ed \u00e8 presente in tutti gli esseri viventi; perci\u00f2 l\u2019amore, come concetto pi\u00f9 alto della vita, \u00e8 come l\u2019insieme di due saperi. <\/p>\n<p>Quella dello scienziato \u00e8 una spiritualit\u00e0 etica che non cerca di servirsi della credulit\u00e0 della plebe, nutrendosi delle angosce esistenziali della massa, ma al contrario, in uno sforzo comune, aiuta l\u2019individuo a capire.<\/p>\n<p>Il vecchio e saggio professor Sairag dice a cinque amici d\u2019infanzia (Antonella, Elena,.), nati ad Alethia, principale citt\u00e0 portuale dell\u2019Istmo che separa il tranquillo Mare d\u2019Oriente dal ventoso Mare dell\u2019Ovest, assetati di sapere: <br \/>\n\u201cSolo chi conosce il metodo scientifico pu\u00f2 imparare ad esplorare l\u2019ignoto e a trarne beneficio. Io vi indicher\u00f2 le regole che stanno alla base della conoscenza, traducendo in un linguaggio a voi comprensibile i misteri dell\u2019universo\u201d. (p13)<\/p>\n<p>In una citt\u00e0 con riferimenti affatto casuali e con una biblioteca informatica modernissima, il vecchio saggio trasforma le spiegazioni e le descrizioni in racconti all\u2019insegna della favola; racconti capaci di incantare i lettori di ogni et\u00e0 e indirizzo. Professore, il vecchio saggio (quanto manca alle nostre societ\u00e0 moderne la figura del vecchio saggio, dei vecchi che sono comunque saggi, qui c\u2019\u00e8 la rivalutazione dei vecchi , dei nostri genitori, nonni,\u2026) con i toni sereni di un atmosfera calma  e placida ci spiega la natura  dell\u2019arcobaleno per arrivare alla differenza tra la fisica tradizionale di Galileo e quella moderna di Einstein: nella fisica tradizionale dove le tre dimensioni spaziali (x, y, z) e la dimensione temporale nella loro simultaneit\u00e0 sono legati al quotidiano, una immagine costruita \u00e8 uguale per chiunque osservi l\u2019evento; nella fisica moderna di Einstein, lo spazio e il tempo non sono separabili. Gli eventi sono quindi definiti da quattro numeri reali, tre dei quali rappresentano lo spazio (le coordinate spaziali x, y, z) e uno il tempo; per uniformare lo spazio con il tempo, si moltiplica quest\u2019ultimo per la velocit\u00e0 della luce  ( E=mc2). Dato che esiste una proporzionalit\u00e0 tra energia e materia, lo spazio-tempo \u00e8 curvo. La conseguenza di questo postulato \u00e8 che gli eventi che sono simultanei per un osservatore non lo sono per un altro, la simultaneit\u00e0 \u00e8 quindi relativa. Einstein ha sostituito l\u2019assolutezza del tempo e dello spazio con l\u2019assolutezza della luce. Perci\u00f2 ogni evento \u00e8 relativo allo spazio-tempo e assoluto per quanto concerne la velocit\u00e0 della luce . ( p 19)<\/p>\n<p>Il racconto di Guzzi anche se (come  il Picasso del periodo cubista) gira, capovolge, seziona  ripetutamente l\u2019oggetto per trovare la quarta dimensione cio\u00e8 il tempo, cerca contemporaneamente, come i futuristi, di non perdere la continuit\u00e0 del movimento .<\/p>\n<p>Nelle splendide illustrazioni della coautrice  Anna Rebecchi possiamo vedere come una navetta spaziale (Shuttle ) prende la via del cosmo partendo dall\u2019interno delle mura di una citt\u00e0 medievale. In queste illustrazioni, che danno una rappresentazione visiva alta delle idee e dei pensieri del Prof. Rodolfo Guzzi, il sociale e il naturale si incontrano. Il reale di oggi (contingente) si coniuga all\u2019incanto forse astratto di ieri per arrivare fino allo ieri primordiale del Big Bang.<\/p>\n<p>Sembra che l\u2019autore, nel quadro della Lex Continui di Spinoza, non voglia perdere nessun elemento, pur minimo, della conoscenza in nessuna delle sue sfere. Il professor Guzzi ( Sairag ?), con la seriet\u00e0 e il rigore di uno scienziato, con la passionalit\u00e0 di un saggio narratore, con l\u2019affetto di un premuroso maestro e con l\u2019amore di un genitore, \u00e8 la  fonte di speranze e il punto di riferimento per i giovani (umanit\u00e0?). Ma, soprattutto, con il dinamismo di un atleta cerca di studiare tutte le oscurit\u00e0 definendole, con le parole di Einstein,  un grado minore di luminosit\u00e0. L\u2019ignoranza e la sapienza: tenebre e luce.<\/p>\n<p>Quando lo scienziato guarda la terra dallo spazio, vede nuvole e vortici. Queste entit\u00e0 sono minacce e potrebbero minacciare la terra, ma il professore senza scoraggiarsi invita a lavorare di pi\u00f9 e vede soltanto chi ha pi\u00f9 conoscenza capace di solidariet\u00e0: <\/p>\n<p>\u201cNon scoraggiatevi, ragazzi, Quaggi\u00f9 c\u2019\u00e8 ancora tanto da fare e solo chi possiede pi\u00f9 conoscenza, pu\u00f2 aiutare gli altri oltre che se stesso\u201d. (p 53)<br \/>\nPi\u00f9 solida \u00e8 la conoscenza,  pi\u00f9 capacit\u00e0 di solidariet\u00e0 esistono. Come nell\u2019approccio epicureo la solidariet\u00e0 diventa un geniale principio d\u2019estetica.<\/p>\n<p>La luce \u00e8 un elemento essenziale del libro. La parola viene spesso usata ma si tratta di una luce concreta e non di un concetto astratto, anzi l\u2019astrattezza \u00e8 una dimensione della concretezza. \u00c8 la luce reale della conoscenza scientifica arricchita dalle intuizioni artistiche. Il filosofo dell\u2019illuminazione Shah&#257;b ad-D&#299;n   Suhraward&#299; ( messo al silenzio eterno a soli 36 anni nel 1191 da Saladino sotto fatwa degli omologhi medio orientali degli inquisitori Romani che a loro volta hanno costretto Galileo a rinnegarsi), vede infatti tutta l\u2019esistenza come vari stati di luce, materiali ed immateriali.<\/p>\n<p>La prefazione \u00e8 scritta da un altro illustre scienziato italiano, Giovanni Fabrizio Bignami, presidente dell\u2019Agenzia Spaziale Italiana. Bignami tratta gli argomenti con lo stesso rigore ma anche con la stessa  poeticit\u00e0. Nello spiegare il rapporto tra le percezioni chiare della scienza e le percezioni semichiare e dai contorni non ben definiti dell\u2019arte e del sogno, suggerisce la lettura di Italo Calvino e di Primo Levi e del suo travolgente \u201cIl Sistema Periodico\u201d, talmente importante da consigliarne \u201cla lettura obbligatoria\u201d. Per spiegare il nesso tra due mondi l\u2019alto scienziato scrive :  \u201cMendeleev sogn\u00f2 una notte con gli elementi che di colpo si misero tutti in ordine \u201c. <br \/>\nLa prefazione consiste in una unica pagina ma sembra che sia la sintesi di pi\u00f9 libri di diverse epoche. Bignami, come un giovane innamorato, forse desideroso di un figlio nello spazio, dice musicalmente nelle orecchie dell\u2019amata: \u201c Meglio, senz\u2019altro, non portare armi di qualunque tipo in orbita\u201d . Sembra che gli autori del libro (il Prof. Guzzi, Anna Rebecchi , e il Prof. Bignami che ha scritto la prefazione)  ispirandosi alla luce, e mandando un messaggio di ottimismo, vogliano suggerirci, citando una poesia di Shebestari: <\/p>\n<p>\u201cConsiderate il mondo come il bagliore della luce della Verit\u00e0. <br \/>\nL\u2019intensit\u00e0 del bagliore \u00e8 cos\u00ec grande che ha nascosto la verit\u00e0 dentro di s\u00e9.\u201d<\/p>\n<p>\nNota:<br \/>\nIl libro ha un\u2019ottima qualit\u00e0 di stampa e considerando la qualit\u00e0 della pubblicazione <br \/>\nil prezzo di copertina \u00e8 rispettoso del lettore . E\u2019 uno dai casi rari dove l\u2019editore non considera il lettore un puro cliente. <br \/>\n<b>Titolo in italiano: Tra Atomi e Stelle<br \/>\nScieza e imaginazione<br \/>\nEditore:  Logos Antonio Vergara Meersohn<\/b><\/p>\n<p>Titolo in inglese: The Space Between The Atoms And The Stars<br \/>\nScience and immagination<br \/>\nEditore:  Logos Antonio Vergara Meersohn<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra Atomi e Stelle (The Space Between The Atoms And The Stars) Prof.Rodolfo Guzzi Recensione di Amir Madani La civilt\u00e0 umana, nel suo cammino complesso e contradditorio, malgrado le devastanti guerre e le colossali calamit\u00e0 naturali capaci di compromettere definitivamente i destini dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 riuscita<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[49],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/355"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=355"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/355\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=355"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=355"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=355"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}