{"id":344,"date":"2009-03-10T12:38:32","date_gmt":"2009-03-10T12:38:32","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=344"},"modified":"2009-03-10T12:38:32","modified_gmt":"2009-03-10T12:38:32","slug":"il-rito-della-danza-orientale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/il-rito-della-danza-orientale\/","title":{"rendered":"il rito della danza orientale"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20090312-danza.jpg' width='125' height='82' alt='' \/><\/div>\n<p>\n<b> il rito della danza orientale<\/b><br \/>\nsaggio e intervista di <b>Patrizia DeFranceschi <\/b><br \/>\nIl rito della danza in epoca remota rappresentava simbolicamente la fertilit\u00e0 della natura e, ovviamente, della fertilit\u00e0 umana; il seme, cos\u00ec come il germoglio, subiscono la stessa legge naturale, mentre la potenza della magia assicura la caduta della pioggia e l\u2019alternanza del sole con la luna.<br \/>\n<!--more-->Ecco perch\u00e9 le antiche danze erano collegate agli astri, ai pianeti, alle stagioni.<br \/>\nLa danza egizia si svilupp\u00f2 5.000 anni or sono, protesa ad esaltare le lodi della dea ISIDE, simboleggia la luna, l\u2019umidit\u00e0, la maternit\u00e0.<br \/>\nEcco che la donna, protagonista assoluta della natura, simulava con l\u2019ondeggiare dei fianchi e il sussultare del ventre la maternit\u00e0; in quell\u2019antica societ\u00e0 matriarcale la donna era considerata la divinit\u00e0 in terra, proprio per la sua capacit\u00e0 di procreare.<br \/>\nLa spiritualit\u00e0 emerge in una danza coinvolgente, il movimento del corpo, ritenuto sacro, diffonde un effetto benefico sia per il fisico che per la mente; la danzatrice, sceglie i colori del proprio abito secondo il rito che andr\u00e0 a compiere, dal rosso carico di energia, alla purezza del bianco, ma \u00e8 con l\u2019argento, colore della dea ISIDE-LUNA che arriva all\u2019apice del mistero.<br \/>\nMentre la musica dell\u2019alaude vibrava fra le corde e il flauto cantava le sue melodie, saliva il ritmo da debole a incessante delle percussioni, la ballerina ruotava fra le vesti di lunga stoffa pregiata e sottile come organza, emanando sensualit\u00e0 nel risveglio vitale della donna. <br \/>\nDurante questo rito, il seno della donna, forma una circolarit\u00e0 che simboleggia l\u2019amore sublime, quasi come un suggello, una fede nuziale, questo movimento viene espresso proprio nella parte superiore del torace della donna in quanto contiene il cuore e lo protegge.<br \/>\n\u201c\u2026o tu anima divina e misteriosa che ti celi dietro un velo ..\u201d interpretando queste parole tratte dal Libro dei Morti, la tradizione egizia accompagna la danza con l\u2019uso del velo; la sua trasparenza e leggerezza rappresenta simbolicamente la linea che unisce lo spirito alla materia, al primo velo se ne aggiunge un altro e un altro ancora, sino ad arrivare a nove.<br \/>\nLa danzatrice \u00e8 in effetti una sacerdotessa che tramite un\u2019iniziazione cammina lungo il percorso delle divinit\u00e0. Arriver\u00e0 ad avere NOVE VELI, la pi\u00f9 alta carica. Il nove, \u201cl\u2019ennade\u201d, rappresenta RA il dio sole, SHU e TEFNU dei dell\u2019aria e dell\u2019umidit\u00e0, GEB e NUT dei della terra e del cielo e dei loro quattro figli: OSIRIS, ISIS, SETH E NEPHTYS. Questi fratelli e sorelle lottano perennemente fra la luce e le tenebre, per mantenere l\u2019equilibrio fra il bene e il male, fra il divino e l\u2019umano, scongiurando la morte attraverso la continuit\u00e0 di una vita dell\u2019oltre fatta di agi e benessere.<br \/>\nE\u2019 proprio con l\u2019ennade che la societ\u00e0 egizia basa la propria tradizione,  questa tradizione era sostenuta da riti religiosi tutti accompagnati dalla danza, persino il Faraone danzava.<br \/>\nAnche pi\u00f9 popolarmente nelle ricorrenze, nelle feste, nei matrimoni, nel ringraziamento dei contadini per il buon raccolto.<br \/>\nCol passare dei secoli la faraonica societ\u00e0 egizia decade, cos\u00ec la danza da forma religiosa si trasform\u00f2 in forma di intrattenimento.<br \/>\nPurtroppo in epoca pi\u00f9 recente, con le colonizzazioni, quest\u2019arte viene strumentalizzata quale passatempo per ricchi occidentali, ecco il perch\u00e9 del suo nome francese Dance du Ventre o inglese Belly Dance, nell\u2019800 infatti fu realizzato Al Cairo, il Casin\u00f2 Opera dove le coreografie venivano gustate da un pubblico semplicemente curioso e voglioso.<br \/>\nIn lingua araba significa Danza dell\u2019Est \u2013 Raqs Sharqui ed \u00e8 con questo termine moderno che ancora oggi vive questa danza, le donne egiziane e medio-orientali, anche senza essere ballerine professioniste, esprimono la conoscenza del loro corpo manifestando una profonda armonia con il suono.<br \/>\n<b>Gaylan Abd el Hamid<\/b>, in arte <b>Giulia<\/b>, \u00e8 una donna, \u00e8 egiziana, ma soprattutto \u00e8 un\u2019insegnante di danza orientale, l\u2019avvicino alla fine di una lezione per farle alcune domande, ha dei grandi occhi sorridenti e delle movenze armoniose, delicate \u2026<br \/>\nD-Ciao Giulia ti rubo qualche minuto, ci sono molte signore qui stasera e neppure molto giovani, tutte principianti ho visto.<br \/>\nR-Si, questa danza \u00e8 aperta a tutte le donne e a tutte le et\u00e0, sono movimenti morbidi che aiutano a conoscere il proprio corpo e ad addolcirsi.<br \/>\nD- cosa ti ha spinto ad insegnare <br \/>\nR-amo questa danza, anzi, in alcuni momenti difficili della mia vita mi ha aiutata a superare delle difficolt\u00e0 donandomi armonia.<br \/>\nD- oltre alla scuola ho saputo che con \u201cgiuliadance\u201d fate saggi, serate, spettacoli.<br \/>\nR- E&#8217; vero bisogna dare la possibilit\u00e0 alle allieve di potersi confrontare, di superare la timidezza e potersi esibire davanti al pubblico. Stiamo preparando un grande evento, uno spettacolo che si terr\u00e0 al Teatro Fontana il 29 maggio. Il tema dell&#8217;esibizione riguarda il matrimonio, inteso come forma d&#8217;amore e di grazia.<br \/>\nD- quando iniziano i tuoi corsi e quanto durano , soprattutto dove si tengono<br \/>\nR- In varie scuole a Milano e hinterland, sono aperti a tutte le et\u00e0 e tutto l&#8217;anno, se siete curiosi di volerne saperne di pi\u00f9 visitate il sito www.giuliadance.com<br \/>\nD-Con quale espressione, proprio tua, definiresti questa danza.<br \/>\nR- Non so, credimi mi sento di volare, il mio spirito diventa libero, felice, ed \u00e8 a questo punto che riesco a tramettere alle mie allieve la dolce e la sensualit\u00e0 di questa danza, a me stessa basta ricevere il dono di queste sensazioni.<br \/>\nOra devo scappare la lezione mi aspetta.<br \/>\nPurtroppo Giulia \u00e8 corsa via, inizia una nuova lezione, avrei voluto chiederle molto di pi\u00f9, ma che dire .. resto qua .. il pensiero veleggia fra le dune ventose del deserto mentre osservo le allieve ballare, fuori un\u2019uggiosa serata milanese.<\/p>\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>il rito della danza orientale saggio e intervista di Patrizia DeFranceschi Il rito della danza in epoca remota rappresentava simbolicamente la fertilit\u00e0 della natura e, ovviamente, della fertilit\u00e0 umana; il seme, cos\u00ec come il germoglio, subiscono la stessa legge naturale, mentre la potenza della magia assicura la caduta della pioggia e l\u2019alternanza del sole con <a href='https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/il-rito-della-danza-orientale\/' class='excerpt-more'>[&#8230;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[53],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=344"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/344\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=344"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=344"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=344"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}