{"id":34,"date":"2006-12-11T04:48:45","date_gmt":"2006-12-11T04:48:45","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=34"},"modified":"2006-12-11T04:48:45","modified_gmt":"2006-12-11T04:48:45","slug":"lultima-primavera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/lultima-primavera\/","title":{"rendered":"L\u2019ultima primavera"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/1\/20061214-ahmad.jpg' width='119' height='166' alt='' \/><\/div>\n<p>La lotta per la libert\u00e0 di informazione in Iran<br \/>\na cura di Ahmad Rafat<br \/>\nfonte.Internet<br \/>\nNato a Teheran 54 anni fa, da padre iraniano e madre italiana, dopo il diploma si trasferisce in Italia per continuare gli studi presso la facolt\u00e0 di Scienze politiche all\u2019Universit\u00e0 di Perugia. In seguito si iscrive all\u2019Universit\u00e0 di Francoforte al corso di specializzazione di Psicologia dei mezzi di comunicazione di massa.<\/b><!--more-->Dal 1977 lavora come giornalista professionista. In questi anni ha collaborato con i maggiori quotidiani e settimanali italiani, europei e nordamericani.<br \/>\nPer 21 anni \u00e8 stato l\u2019inviato di punta del settimanale spagnolo Tiempo. Attualmente lavora come esperto delle vicende iraniane e mediorientali presso l\u2019agenzia Adnkronos International (Aki) di Roma.<br \/>\nMembro fondatore dell\u2019associazione Iniziativa per la Libert\u00e0 d\u2019Espressione in Iran, Ahmad Rafat fa parte anche del comitato esecutivo di Information Safety and Freedom. Traduttore di alcuni libri di Che Guevara in farsi, ha scritto nel 1991 una breve biografia di Saddam Hussein in spagnolo, e nel 1981 ha pubblicato, in diverse lingue, una raccolta delle fatwa emesse dall\u2019Ayatollah Khomeini durante gli anni dell\u2019esilio a Najaf. Ha raccontato la sua esperienza durante la guerra in Bosnia, nella raccolta Carte e Piombo, pubblicata in Italia.<br \/>\nUn atto di solidariet\u00e0 rivolto a tutti quei giornalisti e scrittori cui \u00e8 negato il diritto di comunicare<\/p>\n<p>Dodici dei pi\u00f9 famosi giornalisti iraniani raccontano, liberamente, le proprie vicissitudini con la repressione e la censura nel proprio Paese. Insieme a quelli di Stefano Marcelli e Roberto Reale i loro scritti tracciano, parola dopo parola, un ritratto inedito del Regime degli Ajatollah e quello di un\u2019opposizione liberale di cui nessuno parla.<br \/>\n\u00c8 un libro che rende omaggio all\u2019esercizio della libera espressione, un atto di solidariet\u00e0 rivolto a tutti quei giornalisti e scrittori cui \u00e8 negato il diritto di comunicare.<br \/>\n\u00c8 inoltre un segno concreto di cooperazione internazionale, giocata interamente sul terreno dei valori umani e che lascia in disparte le brutali logiche della guerra. \u00c8 pertanto la tutela della libert\u00e0, della dignit\u00e0 e dell\u2019integrit\u00e0 fisica a rappresentare il campo sul quale poter ricostruire un dialogo tra i popoli.<br \/>\nInfine un eloquente esempio di coraggio che nasce dall\u2019entusiasmo e dalla passione di dodici giornalisti che, nonostante tutto, ravvivano giorno dopo giorno il valore della democrazia e della dignit\u00e0 della loro professione:<br \/>\nAhmad Rafat, Massoumeh Shafie, Maryam Afshang, Ahmad Zeydabadi, Mehrangiz Kar, Ebrahim Nabavi, Lili Farhadpour, Mashaollah Shamselvaezin, Emadeddin Baghi, Mohammad Ghouchani, Mohsen Sazgara, Bijan Rouhani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La lotta per la libert\u00e0 di informazione in Iran a cura di Ahmad Rafat fonte.Internet Nato a Teheran 54 anni fa, da padre iraniano e madre italiana, dopo il diploma si trasferisce in Italia per continuare gli studi presso la facolt\u00e0 di Scienze politiche all\u2019Universit\u00e0 di Perugia. 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