{"id":328,"date":"2008-11-30T10:50:41","date_gmt":"2008-11-30T10:50:41","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=328"},"modified":"2008-11-30T10:50:41","modified_gmt":"2008-11-30T10:50:41","slug":"notte-di-yalda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/notte-di-yalda\/","title":{"rendered":"Notte di  Yalda"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20081130-shabe yalda.JPG' width='300' height='209' alt='null' \/><\/div>\n<p>\n<b>Shab-e Yalda (notte di  Yalda):  (21\/22 Dicembre):  <\/b><br \/>\nL\u2019oscurit\u00e0 ha invaso il cielo. C\u2019\u00e8 una stella che porta luce e un barlume di speranza. Il 21 dicembre, il Solstizio d\u2019inverno durante il quale si ha la notte pi\u00f9 lunga dell\u2019anno, combacia con il primo giorno del mese \u201cDey\u201d, il decimo mese del calendario persiano e con l\u2019inizio dell\u2019inverno. La parola Yalda nella lingua Assiro-Babilonese significa \u201cnativit\u00e0\u201d, era una festa che veniva celebrata sia dalla religione Zoroastriana che da quella Cristiana. <!--more-->Narra una leggenda persiana che da questo giorno la presenza sempre maggiore del sole allunga le giornate e scaccia il diavolo rappresentato dal buio, mentre un\u2019altra credenza dice che in questa giornata la notte \u00e8 pi\u00f9 lunga in quanto il sole \u00e8 andato a rifugiarsi sotto terra per tenere calda la natura che si risveglier\u00e0 definitivamente a primavera.<br \/>\n<b>I cristiani collegavano questa festa con Mitra, il Dio della luce e con la nascita di Ges\u00f9.<\/b> <br \/>\nOggi le due festivit\u00e0, a distanza di qualche giorno fra loro, si festeggiano nella stessa maniera, con manifestazioni familiari di giubilo e con pranzi dalle pietanze particolari.<br \/>\nIn questa festivit\u00e0 gli iraniani sono soliti mangiare, fra l\u2019altro, il melograno e l\u2019anguria che con il rosso della loro  polpa e dalla presenza di molti chicchi e semi rispettano i simboli dell\u2019allegria e della fertilit\u00e0 che ci si augura.<br \/>\nUn\u2019altra usanza iraniana di questa notte \u00e8 quella di vegliare mangiando frutta secca e declamando poesie di Hafez, il grande Poeta iraniano.<br \/>\n<b>Una  Poesia di  Hafez Shirazi <\/b><\/p>\n<p>Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,<br \/>\nma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.<br \/>\n&#8220;Il se&#8217;, Hafiz! Il se&#8217;!   Questo dobbiamo superare!<br \/>\nPresta attenzione alla saggezza della figlia della taverna!<br \/>\nPiccolo vanitoso bagaglio, parola mia!<br \/>\nTu creazione di fata, fatta di acqua e creta,<br \/>\ncosi&#8217; indaffarata con la tua bellezza come un uccello.<br \/>\nHafiz, la Vita e&#8217; un indovinello, rinunciaci:<br \/>\nNon vi e&#8217; risposta, c&#8217;e&#8217; solo questa coppa. &#8220;<\/p>\n<p>Durante la veglia nella notte pi\u00f9 lunga i persiani tengono accese delle lanterne a simboleggiare la volont\u00e0 degli uomini di aiutare la luce a vincere le tenebre. Il giorno e la notte, il bene ed il male, chiamati dai zoroastriani Ahuramazda, dio del bene e Ahriman, dio del male, sono il simbolo ereditato da questo passato della continua lotta degli uomini contro le ingiustizie, contro il male.<br \/>\nPrima dell\u2019avvento di Zoroastro (vedi la nota storica in appendice) i persiani credevano in un Dio Sole che dicevano fosse nato proprio in questa notte pi\u00f9 lunga dell\u2019anno. Mitra o Mehr, il dio Sole, era credenza fosse invincibile,  giusto, illuminato, protettore della luce e dell\u2019amicizia.<br \/>\nA quei tempi il culto di Mitra era il pi\u00f9 diffuso sulla terra conosciuta e la sua influenza continu\u00f2 ad esserci anche dopo l\u2019avvento del culto di Zoroastro e degli altri culti monoteisti e plurideisti successivi. Alcuni di questi segni si riscontrano anche ai giorni nostri. Ne \u00e8 un esempio eclatante la coincidenza delle date di festeggiamento del Shab-e Yalda per i persiani e la nascita di Ges\u00f9 per i cristiani. Infatti \u00e8 solo dal quarto secolo che si stabilizza che la nascita di Ges\u00f9 sia avvenuta il 25 dicembre. Per gli Armeni la nascita ed il battesimo del Messia sono festeggiati il 6 gennaio. <\/p>\n<p>I connazionali iraniani residenti in Italia festeggiano queste festivit\u00e0 collettivamente o nelle singole famiglie a seconda dell\u2019esistenza o meno di associazioni o ristoranti tipici.<br \/>\nAd esempio l\u2019associazione interculturale Massimo Zonarelli, in via Sacco 14, la comunit\u00e0 Iraniana di <b>Bologna<\/b> quest\u2019anno ha festeggiato la veglia con musica, balli e stuzzichini nazionali e la proiezione di un documentario sulla storia e la cultura dell\u00b4Iran.<\/p>\n<p><b>VAHED VARTANIAN <\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Shab-e Yalda (notte di Yalda): (21\/22 Dicembre): L\u2019oscurit\u00e0 ha invaso il cielo. C\u2019\u00e8 una stella che porta luce e un barlume di speranza. 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