{"id":306,"date":"2008-06-22T14:44:45","date_gmt":"2008-06-22T14:44:45","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=306"},"modified":"2008-06-22T14:44:45","modified_gmt":"2008-06-22T14:44:45","slug":"dario-il-grande-una-lezione-storica-persecuzioni-emigrazione-e-accoglienza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/dario-il-grande-una-lezione-storica-persecuzioni-emigrazione-e-accoglienza\/","title":{"rendered":"Dario il Grande : una lezione storica- Persecuzioni, emigrazione e accoglienza"},"content":{"rendered":"<p><b>La dea Anahid e l\u2019inizio della storia<\/b><br \/>\n<b>Herman Vahramian<\/b> (dr.architect,giornalista)<br \/>\n\u00c8 una dea che possiede mille laghi e mille fiumi. Sulle rive di questi laghi sono state costruite magnifiche case, ognuna delle quali ha cento finestre luccicanti e mille colonne magnifiche e ogni casa posa su una piattaforma di mille pilastri (dall\u2019Avesta, libro sacro dello zoroastrismo, Yasht, 6).<br \/>\n<!--more-->La dea Anahita (in lingua pahlavide, l\u2019antica lingua persiana), Nahid (in persiano moderno e contemporaneo) e Anahid (in armeno) era adorata particolarmente dalle giovani donne e dalle ragazze di religione zoroastriana (persiane, armene, assire, caldee, azere ecc.), in quanto custode delle acque, della fertilit\u00e0 e della vita. Era la dea della verit\u00e0 e giustizia, talvolta anche della castit\u00e0, e il suo culto si diffuse quasi come una religione su tutto il territorio caucasico, iraniano e dell\u2019Asia Minore, ovvero Anatolia (in greco Anatol\u00ec, Oriente), dove disponeva di numerosi santuari. Santuari ricchissimi \u2013 visto che erano venerati non soltanto dai re e dalla classe dirigente iraniana e\/o armena, ma anche dai popoli limitrofi, fino al lontano Rajastan, in India.<br \/>\nLa pianura di Teheran era dedicata alla dea e comprendeva anche l\u2019antica citt\u00e0 di Rey (Raga o Rages in latino, Rhagae in greco), fondata nel X secolo a.C. e posta sulla Via della Seta. Di questi santuari oggi rimangono scarse tracce. In Iran, a Kangavar, villaggio situato nel lontano Kermansci\u00e0, nel profondo sud del paese, sopravvive un solo tempio che come struttura architettonica somiglia in modo straordinario ai grandi templi greco-romani conosciuti. In Iran questi templi, assieme a quelli zoroastriani, sono stati rasi al suolo \u2013 dapprima, e con grande accanimento, da Alessandro Magno e successivamente dagli arabi islamici sunniti (nell\u2019VIII secolo) e poi dal mongolo Tamerlano, detto Timur lo Zoppo, nel 1220.<br \/>\nL\u2019Islam sciita, che perseguiter\u00e0 gli zoroastriani lungo tutta la storia iraniana, ha comunque dimostrato un certo rispetto per i templi della dea Anahita. A Yazd \u2013 citt\u00e0 situata nel centro dell\u2019Iran, che fu un importante centro zoroastriano e oggi \u00e8 abitata da qualche \u201csopravvissuto\u201d \u2013 ci sono i ruderi di piccoli templi quadrati dedicati a Bi-b\u00ec Sciahr-ban\u00f9 o Shahr-zad, la \u201cSignora della citt\u00e0\u201d, ovvero la Regina Anahita, e accanto a vari altri ruderi anche un tempio dedicato a Vahram (il Vittorioso, l\u2019indistruttibile). Sul modello della dea Anahita, l\u2019Islam sciita a sua volta dedic\u00f2 varie citt\u00e0 alle figure femminili sante o santificate: la citt\u00e0 santa di Ghom (nell\u2019Iran centrale) alla sciita Santa Masum\u00e8; Damasco alla Santa musulmana sunnita Zeynab; persino la Medina, che si trova in Arabia, nel cuore dell\u2019Islam sunnita, a Donna Fatem\u00e8, figlia del profeta Mohammad. Anche gli armeni, dopo averla intitolata in un primo tempo ad Aramazd (ossia lo zoroastriano Ahura-Mazda), consacrarono alla dea la citt\u00e0 di An\u00ec (\u201cCitt\u00e0 di una e mille chiese\u201d, oggi in Turchia).<\/p>\n<p>\n<b>La citt\u00e0 di Rey: una citt\u00e0 sfortunata<\/b><\/p>\n<p>La sfortuna si accan\u00ec contro la citt\u00e0 di Rey, sacra a Malek (\u201cRegina del Paese Anahita\u201d), posta 50 chilometri a est dell\u2019attuale Teheran e fondata nel IX secolo a.C.: Alessandro Magno la diede alle fiamme con tutti i codici che vi si trovavano; assassin\u00f2 tutti i Mogh (\u201cMago\u201d, Magos in greco, ovverosia componente del clero zoroastriano), distrusse i templi e l\u2019intera citt\u00e0. Secondo lo storico greco Strabone un pesante terremoto complet\u00f2 l\u2019opera. Pi\u00f9 tardi, nel 312-280 a.C., il greco Seleucus Nikater ricostru\u00ec la citt\u00e0 e la ribattezz\u00f2 con il nome di Europos (Europa), erigendo nelle vicinanze altri tre centri. Uno lo chiam\u00f2 Apamea in ricordo di sua madre. Gli altri due furono distrutti dagli arabi nell\u2019VIII secolo e successivamente dai mongoli (XIII secolo), e oggi di essi non rimane memoria.<br \/>\nAl pari delle sue \u201csorelle\u201d, la citt\u00e0 di Rey cadr\u00e0 dapprima sotto giogo arabo e poi sotto quello del mongolo Tamerlano, che invase l\u2019Iran nel Trecento (1219-1223). I sopravvissuti alla distruzione della multietnica Rey \u2013 c\u2019erano gli sciiti con le loro filiazioni, quasi una ventina, i musulmani sunniti con due derivazioni, gli ebrei, gli armeni con due diramazioni (chiesa armena e chiesa armena cattolica), i georgiani (idem come gli armeni); c\u2019erano i Lori, gli zoroastriani di varie risme, i bakhtiyari, ecc. \u2013 si riversarono in due villaggi: Teheran (oggi capitale dell\u2019Iran, conta all\u2019incirca 12 milioni di abitanti) e Mehran (\u201cCitt\u00e0 amorosa\u201d, oggi cancellata dalle mappe). La citt\u00e0 di Rey aveva quasi 450mila abitanti (un\u2019enormit\u00e0 per quei tempi). Gli ebrei, i persiani-zingari e gli armeni presero la via verso nord \u2013 dapprima verso il Caucaso, l\u2019Asia Minore e i dintorni del Mar Nero e poi verso i Balcani e l\u2019Europa, portando con s\u00e9 una quantit\u00e0 di mestieri \u201cuniversalmente validi\u201d, mestieri cio\u00e8 che nel caso di emigrazione e cambio del paese non sono soggetti a perdere la loro validit\u00e0. Ad esempio se un avvocato cambiasse proprio paese, dovrebbe iniziare tutto daccapo e per prima cosa apprendere una nuova lingua; non cos\u00ec un dentista. I persiani transumanti, che comunque erano sedentari, divennero zingari, ovvero \u201cgirovaghi\u201d e diffusero in tutto il mondo la musica; gli ebrei fecero lo stesso con la finanza \u2013 crearono due nuovi stati ebraici nel Nord: Khazero sulla litorale del Mar Caspio ed Eshkenazita (da non confondere con gli Eskenaziti europei) sulle rive del Mar Nero e del Mar d\u2019Azov. Gli armeni si concentrarono sulla medicina e sull\u2019architettura, e cos\u00ec via. Nei secoli successivi e nel XIX-XX secolo tutte e tre queste etnie, com\u2019\u00e8 noto, vennero pesantemente perseguitate.<\/p>\n<p>Fonte: <b>Associazione di Amicizia Italia- Armenia<\/b><br \/>\nhttps:\/\/www.zatik.com\/newsvisita.asp?id=1775<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La dea Anahid e l\u2019inizio della storia Herman Vahramian (dr.architect,giornalista) \u00c8 una dea che possiede mille laghi e mille fiumi. 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