{"id":297,"date":"2008-04-27T03:17:20","date_gmt":"2008-04-27T03:17:20","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=297"},"modified":"2008-04-27T03:17:20","modified_gmt":"2008-04-27T03:17:20","slug":"recensione-a-nadia-anjuman-poesie-scelte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/recensione-a-nadia-anjuman-poesie-scelte\/","title":{"rendered":"Recensione a Nadia Anjuman &#8220;Poesie scelte&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201cNadia Anjuman  &#8211;  Poesie scelte \u2013 a cura di Pirooz Ebrahimi e Cristina Contilli \u2013 Introduzione di Cristina Contilli  &#8211;  Carta e Penna Editore\u201d, recensione di Mariateresa Biasion Martinelli (poetessa e collaboratrice della rivista letteraria torinese &#8220;Il salotto degli autori&#8221;)<\/p>\n<p>Scindere la vicenda umana di Nadia Anjuman da quella letteraria risulta impossibile, in quanto, lo svolgersi dell\u2019una \u00e8 intrecciata interamente all\u2019evolversi dell\u2019altra e viceversa, fino al tragico epilogo.<br \/>\nCos\u00ec, come non \u00e8 possibile leggere i suoi versi, senza pensare che, per dar loro voce, la poetessa afghana ha sacrificato la propria esistenza, strappatale, in modo brutale, da colui che avrebbe dovuto essere il compagno amorevole della sua vita: suo marito.<br \/>\nNell\u2019introduzione al volume: \u201cNadia Anjuman \u2013 Poesie scelte\u201d, la curatrice, Cristina Contilli, spiega, dettagliatamente, come \u00e8 giunta alla decisione di pubblicare i versi della poetessa, riuscendo, cos\u00ec, a far conoscere la profondit\u00e0 delle liriche di Nadia, evitando, inoltre, che il suo ricordo ed il suo messaggio si perdessero nelle nebbie del tempo, vanificando il sacrificio di una donna coraggiosa.<br \/>\n<!--more-->Leggendo le poesie della Anjuman, si comprende come sentisse su di s\u00e9 il peso dell\u2019oppressione e la mancanza di ogni forma espressiva, proibita dal regime del suo paese.<br \/>\nNella lirica: \u201cQUANDO\u201d, Nadia esprime tutto il proprio coraggio, superando un\u2019apparente, dichiarata, fragilit\u00e0, poich\u00e9: \u201cquando sei triste dal profondo del cuore, divento forte al raffreddarsi di ogni preoccupazione\u201d.<br \/>\nRicorrono, nei suoi versi, le espressioni: \u201caprire le labbra\u201d e \u201caprire la mia bocca\u201d, nella consapevole amarezza del tentativo, perpetrato da uomini poco illuminati, di soffocare ogni grido di protesta e di disperazione, di ogni donna afghana.<br \/>\nMa Nadia non tace, anzi, invita \u201cle ragazze isolate&#8230; condottiere silenziose, sconosciute alla gente&#8230;, sulle cui labbra \u00e8 morto il sorriso&#8230;\u201d a parlare se, fra i rimpianti, ritroveranno proprio quel sorriso, all\u2019apparenza, perduto per sempre.<br \/>\nTale \u00e8 la sua angoscia, che, nella poesia: \u201cNESSUN DESIDERIO DI APRIRE LA MIA BOCCA\u201d, nella parte introduttiva, si scorge quasi una resa, di fronte \u201calla forzata solitudine, al diletto dell\u2019oppressore nel battere quella bocca, nel tarpare le sue ali\u201d, ma, ecco che tutta la sua apparente rassegnazione (\u201cNon c\u2019\u00e8 nessuna differenza  tra cantare e non cantare,  tra morire ed esistere\u201d \u2013 afferma), esplode, nella consapevolezza che il suo cuore, la sorgente del suo sentire, del suo parlare, \u00e8 ancora vivo, e che \u00e8 giunto il momento di celebrare, di prepararsi a rompere le sbarre della gabbia, dove vorrebbero imprigionare, non soltanto il suo corpo, ma anche la sua voce, poich\u00e9 \u201clei non \u00e8 un debole pioppo, ma una donna afghana, la cui sensibilit\u00e0 vuole esprimersi in un lamento\u201d, che \u00e8 il lamento di tutte le donne del suo paese, oppresse, calpestate, uccise, ma non sconfitte.<br \/>\nEd ancora ne: \u201cIL FIORE AFFUMICATO\u201d,  in una continua antitesi, fra il suo sentire , libero da condizionamenti ed il suo esistere, schiacciato dall\u2019oppressione, \u201cl\u2019animo si riempie del suo essere vuoto, come l\u2019abbondanza di una carestia\u201d, mentre, \u201cdal suo quaderno di poesie, prende vita il ritratto di carta e scaturisce un fiore  impareggiabile, venato di fumo, ma colorato e profumato\u201d: nonostante i divieti, le proibizioni, l\u2019oscurantismo, la poesia riesce a fuggire da quelle pagine, per diventare  messaggio universale di libert\u00e0.<br \/>\nE prevale ancora la tristezza, nelle liriche: \u201cLA PIU\u2019 PALLIDA\u201d e \u201cLACERAZIONE\u201d, dove la poetessa scrive: \u201cLasciala morire non letta e sconosciuta \/ questa maledetta parola, non pu\u00f2 diventare traducibile\u201d, ed ancora: \u201cIl disastro crudele della tempesta \/ ha colto il tuo fiore di esperienza e \/ ti sei spezzato invece di sbocciare\u201d, ma, nonostante queste sconfortate e sconfortanti affermazioni, Nadia non ha taciuto ed \u00e8 morta per poter \u201cgridare\u201d quella parola, tante volte da lei invocata, persino maledetta, in nome di tutte le donne di Herat, sua citt\u00e0 natale e dell\u2019Afghanistan, la sua patria.<br \/>\nE: \u201cL\u2019URLO SENZA SUONO\u201d, delle \u201cragazze doloranti, umiliate, dai cuori vecchi ed incrinati, senza pi\u00f9 gioia, senza lacrime\u201d possa arrivare \u201cfino alle nuvole\u201d e trasformarsi in pioggia che lavi tanto dolore, come auspicato da Nadia Anjuman, dapprima spenta alla vita sociale, a causa di un silenzio impostole, poi spenta fisicamente, per aver cercato di risorgere dalla morte dell\u2019intelletto, attraverso la poesia ed ora, viva pi\u00f9 che mai, nei suoi versi, fino a quando essi verranno tradotti e pubblicati, quindi portati a conoscenza di tutti, perch\u00e9 non si pu\u00f2 e non si deve dimenticare e l\u2019uomo ha l\u2019obbligo di riappropriarsi, finalmente, della memoria, per non ripetere i propri errori, mai pi\u00f9!<br \/>\nEd \u00e8 questa l\u2019importanza e lo scopo primario che riveste la raccolta, a cura di Pirooz Ebrahimi e Cristina Contilli, delle opere di una grande poetessa e, soprattutto, di una grande donna, morta ad Herat, a 25 anni, per amore della letteratura e per mano di colui che avrebbero dovuto donarle amore e protezione.<\/p>\n<p>\nMariateresa Biasion Martinelli<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cNadia Anjuman &#8211; 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