{"id":29,"date":"2006-12-11T04:41:49","date_gmt":"2006-12-11T04:41:49","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=29"},"modified":"2006-12-11T04:41:49","modified_gmt":"2006-12-11T04:41:49","slug":"shahrnush-parsipur","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/shahrnush-parsipur\/","title":{"rendered":"Shahrnush Parsipur"},"content":{"rendered":"<p><b>Shahrnush Parsipur, figlia di un procuratore legale del Ministero della Giustizia, nasce il 17 febbraio 1946 a Teheran, Iran. Si laurea in Sociologia all&#8217;universit\u00e0 di Teheran nel 1973.<br \/>\nfonte.Giovanni Tranchida Editore<\/b><!--more-->Nel 1963, all&#8217;et\u00e0 di 17 anni, inizia a lavorare per la Regional Water and Power Company di Khorramshahr come telefonista. Nel 1966 trova un impiego come contabile alla Tolidaru, la maggiore societ\u00e0 farmaceutica dell&#8217;Iran. L&#8217;anno seguente viene assunta alla Radio-Televisione in qualit\u00e0 di editor e produttore di programmi d&#8217;agricoltura.<\/p>\n<p>Tupak-e qermez (Pallina rossa, 1969), una storia per ragazzi, \u00e8 stato il suo romanzo d&#8217;esordio. I suoi primi racconti furono pubblicati alla fine degli anni Sessanta, e uno di essi apparve su &#8220;Jong-e Esfahan&#8221; (nr. 9, giugno 1972), un numero speciale sui racconti che presentava, inoltre, storie di Esma&#8217;il Fasih, Hushang Golshiri, Taqi Modarresi, Bahram Sadeqi e Gholam Hosayn Sa&#8217;edi. Il romanzo Tajrobeh&#8217;ha-ye azad (Offerte di prove) viene pubblicata nel 1970.<br \/>\nNell&#8217;estate del 1974, in segno di protesta contro le atrocit\u00e0 commesse dal governo, si dimette dal suo posto alla stazione televisiva e viene arrestata in ottobre dalla Savak, la polizia segreta dello shah, e detenuta per circa due mesi senza un&#8217;accusa formale.<br \/>\nNel 1976 esce il romanzo Sag va zemestan-e boland (Il cane e il lungo inverno), mentre l&#8217;anno seguente pubblica una raccolta di racconti intitolato Avizeh&#8217;ha-ye bolur (Orecchini di cristallo).<br \/>\nNel luglio del 1981, per un malinteso con le autorit\u00e0, Shahrnush Parsipur viene nuovamente incarcerata insieme ad alcuni familiari; appena prima dell&#8217;arresto, aveva pubblicato la traduzione di un libro di Michelle Mercier, Zanan-e roman&#8217;nevis (Autrici di romanzi).Viene rilasciata dalla prigione della Repubblica islamica solo nel marzo del 1986, dopo 4 anni 7 mesi e 15 giorni di detenzione, anche questa volta senza alcuna accusa formale e registrata.<\/p>\n<p>Sul finire degli anni Ottanta, i circoli letterari di Teheran guardavano a Shahrnush Parsipur con considerevole attenzione, a seguito della pubblicazione di diverse storie e articoli, e di una sua lunga intervista su &#8220;Donya-ye sokhan&#8221;.<br \/>\nIl suo nuovo romanzo \u00e8 Tuba e il senso della notte (Tuba va ma&#8217;na-ye shab), pubblicato nel 1989. Nell&#8217;estate del 1990, pubblica il romanzo Donne senza uomini (Zanan-e bedun-e mardan), terminato in realt\u00e0 gi\u00e0 negli anni Settanta; il primo capitolo era infatti apparso sul quinto numero di &#8220;Alefba&#8221; nel 1974. Sempre in quell&#8217;anno, l&#8217;autrice viene nuovamente condotta in carcere e trascorre sei mesi nella prigione speciale narcotici, dove viene processata insieme al suo editore e rilasciata solo dietro pagamento di una considerevole cauzione. Il governo iraniano mise al bando Donne senza uomini a met\u00e0 degli anni Novanta e fece pressione sull&#8217;autrice affinch\u00e9, in futuro, desistesse dallo scrivere simili romanzi. All&#8217;inizio del 1990 Shahrnush Parsipur termina, inoltre, il suo quarto romanzo, una storia di mille pagine su un Don Qixote al femminile, dal titolo Aql-e abi&#8217;rang (La ragione dipinta di blu), che rimase non disponibile fino al 1992.<br \/>\nIn seguito, \u00e8 invitata a tenere dei seminari negli Stati Uniti dalla Iranian Women&#8217;s Foundation e in Germania dalla House of Cultures di Berlino, ma per le accuse ancora pendenti a suo carico \u00e8 impossibilitata a lasciare l&#8217;Iran. Nel marzo del 1992, per velocizzare le procedure, chiede alla Corte di essere arrestata e di rilevare la cauzione; rimane quindi in custodia per altre cinque settimane e poi rilasciata a maggio, grazie alla dichiarazione giurata di un amico. Tre anni dopo vola a Vienna e successivamente trascorre nove mesi negli Stati Uniti dove tiene dei corsi in alcune universit\u00e0. Per quattro mesi lavora come lettrice presso l&#8217;Iowa&#8217;s International Writers&#8217; Workshop e prosegue poi il suo tour in Canada, Inghilterra, Svezia, Germania, Danimarca e Francia, dove tiene conferenze in universit\u00e0 e presso associazioni culturali.<br \/>\nLe accuse contro di lei decadono, senza alcuna spiegazione, al suo rientro in Iran nella primavera del 1993; anno in cui l&#8217;autrice riceve il Premio Lillian Hellman\/Dashiell Hammett per il coraggio mostrato contro la repressione dei diritti umani. Tutti i suoi romanzi, eccetto uno, sono banditi dall&#8217;Iran. Shahrnush Parsipur vive attualmente negli Stati Uniti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Shahrnush Parsipur, figlia di un procuratore legale del Ministero della Giustizia, nasce il 17 febbraio 1946 a Teheran, Iran. 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