{"id":281,"date":"2008-03-16T18:52:11","date_gmt":"2008-03-16T18:52:11","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=281"},"modified":"2008-03-16T18:52:11","modified_gmt":"2008-03-16T18:52:11","slug":"le-letture-persiane-con-gli-occhi-dell-islam","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/le-letture-persiane-con-gli-occhi-dell-islam\/","title":{"rendered":"LE LETTURE PERSIANE\/ CON GLI OCCHI DELL\u2019 ISLAM"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20080316-madani amir.JPG' width='215' height='250' alt='null' \/><\/div>\n<p><b>LE LETTURE PERSIANE\/ CON GLI OCCHI DELL\u2019 ISLAM<\/b><br \/>\nDi <b>GIANNI CAROLI<\/b><br \/>\nCostituiscono due letture da non perdere i due libri \u201corientali\u201d da poco apparsi sugli scaffali,  da leggere incrociandoli: \u201cLe Letture persiane\u201d di <b>Amir Madani <\/b>(Edizioni Associate), e \u201cCon gli occhi dell\u2019 Islam\u201d, di <b>Sergio Romano <\/b>(Mondatori Editore).<\/p>\n<p><!--more-->Entrambi si intitolano nel citare un archetipo: \u201cLe Lettere Persiane\u201d di Montesquieu \u00e8 un caposaldo settecentesco del rapporto, di natura profondamente colta ed intellettuale prima d\u2019 ogni altro scambio mercantile, tra Persia ed Europa, Francia dei lumi nella fattispecie; mentre il secondo ricorda, per inversione, un famoso romanzo di Joseph Conrad, \u201cSotto gli occhi dell\u2019 Occidente\u201d.<\/p>\n<p>  Entrambi assumono ad evento centrale della moderna storia \u201cOcci-rientale\u201d un fatto capitale: la destituzione, con successiva condanna a morte poi commutata in carcere, del Primo Ministro iraniano Mossadeq, al servizio del giovanissimo Shah Reza Pahlavi, che nazionalizz\u00f2 l\u2019 industria petrolifera di quel paese, nel lontano 1953, cos\u00ec provocando la reazione anglo-americana. Fu il nipote di Franklin Delano Roosevelt, il caposcalo della CIA a Tehran, a organizzare su due piedi, lungimirante di illimitata cecit\u00e0 politica, il colpo di Stato che mise in minoranza in Parlamento, tramite il solito \u201cacquisto-deputati\u201d, il coraggioso Premier, costringendolo a dimettersi. La complicit\u00e0 dell\u2019 avventuriero asceso al ruolo imperiale, figlio di un bandito cosacco, Reza Khan, casualmente impadronitosi del glorioso trono di Ciro nel 1921 con l\u2019 appoggio inglese in funzione antirussa, fu essenziale ed esiziale; per lo stesso Shah traditore come per gli USA, da allora in pratica entrambi \u201cespulsi\u201d dall\u2019 Iran, come avvenne concretamente nel 1979, seppure con sentenza differita nel tempo.<\/p>\n<p> Il perfetto pendant di questo accadimento avviene poi in Egitto, con la nazionalizzazione, nel luglio del 1956 e la fallita invasione anglo-francese del successivo ottobre, del Canale di Suez da parte del giovane Nasser e dei suoi sodali nel Giovane Egitto della \u00e9lite militare. <\/p>\n<p>Tutti allevati nel culto della Nazione Araba tradita dagli inglesi dopo la Prima Guerra Mondiale ( vedi alla voce \u201cLawrence d\u2019 Arabia\u201d, il celebre film dell\u2019 irlandese David Lean), e dal panarabismo \u201ccolto\u201d di Michel Aflaq, il poderoso pensatore siriano di formazione cattolica-caldea che tanto influenza fin dagli Anni Trenta i movimenti tutti della tormentata regione: persistendo perfino, la impostazione laica che egli diede alla Rinascita (Baath\u2019), sotto mentite spoglie islamo-integraliste della cronaca odierna.<\/p>\n<p>  Su questo terreno vengono totalmente a collimare gli autori dei due solidi regesti di analisi strategiche, ciascuna separata dall\u2019 altra capitolo per capitolo, seppure di diversa formazione: che Amir Madani \u00e8 un intellettuale ir\u00e0nico, oltre che moderno iraniano, di formazione solidamente liberale; per quanto un diplomatico come Sergio Romano sia piuttosto un diplomatico di scuola \u201crealista\u201d. <\/p>\n<p> Entrambi tuttavia registrano all\u2019 unisono il fallimento attuale delle strategie USA-neo.con, basate sull\u2019 esportazione unilaterale dell\u2019 Unico Modello totaliberista per mezzo della guerra permanente; e in tutto l\u2019 arco geopolitico del Grande Gioco, che \u00e8 l\u2019 oggetto vero di ambo le analisi, dal Pakistan all\u2019 Iraq.<\/p>\n<p>  E se Romano fa identificare, nella sua analisi, l\u2019 odierno imperialismo anglo-americano con le passate vesti dell\u2019 Impero Ottomano di cento anni fa, perch\u00e9 questa \u00e8 la situazione nella quale le due superpotenze atlantiche si vengono attualmente a trovare; Madani recrimina, da amico sincero dell\u2019 America liberal, come dell\u2019 Europa democratica dove pur si \u00e8 formato, su quanto nuoccia al legame di amicizia tra l\u2019 Occidente e i popoli dell\u2019 Oriente Vicino la stolta identificazione che inchioda gli americani nel vano ruolo di \u201cgendarme\u201d dei possedimenti ex-britannici \u201cad est di Suez\u201d.<\/p>\n<p> Un neo-churchillismo ugualmente fallimentare, e senza altro sbocco che non sia eterna inimicizia verso quelle popolazioni, e quanto intensamente ricambiata dicono i fatti.<\/p>\n<p>  Che suonano condanna dell\u2019 insuccesso che sprofonda, con l\u2019 America, l\u2019 Europa intera aggiogata a quel carro, per quanto ostile la sua opinione pubblica ed i suoi sentimenti, e i suoi legami, antichi e profondissimi, con l\u2019 altipiano atavico.<\/p>\n<p> Quello indo-ir\u00e0nico e pre-islamico sul quale Madani esercita la sua rivendicazione orginaria: la Persia antica fu terra di scambi tra le Indie e l\u2019 Europa dai tempi pi\u00f9 remoti, e culla di profeti e di detti iniziatici; segreti che tanto hanno improntato le aristocrazie filosofiche e teologiche dell\u2019 Occidente pi\u00f9 mediterraneo.<\/p>\n<p> Da Mitra a Zoroastro, da Mani a Rumi, il sottile e tenace, come tela di un ragno, pensiero religioso che col\u00e0 si dipana, pervade da millenni l\u2019 Europa tutta, entrandovi in antico dalla porta di Bisanzio, per conquistare i Balcani: un fenomeno che certo lasci\u00f2 per sempre da parte le rozze e primitive isole britanniche, del tutto estranee, nel loro pragmatismo bottegaio, a quel fermento tipicamente illuminista e cosmpolita che lo muove tuttora. <\/p>\n<p>Divenendo esso archetipo, da Montesquieu a Voltaire, di somma Civilt\u00e0 della Tolleranza e del Pensiero Libero, a fronte di un Continente ancora immerso nella barbarie, e poi nel feudalesimo retrivo, come l\u2019 Europa fu ancora nel secolo XVIII dell\u2019 Assolutismo monarchico. Per non parlare neppure, perch\u00e9 \u201cde minimis non curat praetor\u201d, della pirateria pi\u00f9 barbarica e criminale degli inglesi: un permanente attentato, allora come oggi, contro la libert\u00e0 di commercio e gli scambi marittimi fra popoli e culture, ormai da troppi secoli.<\/p>\n<p> Del tutto legittima dunque, la rivendicazione di una \u201cnatura\u201d persiana e ir\u00e0nica, ancor pi\u00f9 che iraniana, dunque del tutto autonoma dalla successiva islamizzazione forzata, portata dall\u2019 esterno, che quella regione sub\u00ec: tuttavia conservando, nella sua adesione alla \u201csh\u2019ya\u201d, i presupposti di una totale indipendenza dall\u2019 integralismo della Sunna tradizionale.<\/p>\n<p>  Sul terreno dei \u201cdetti segreti\u201d del Profeta ai seguaci, che della stessa \u201csh\u2019ya\u201d costituiscono materia eletta a differenza della religione del Libro \u201cEvidente\u201d (cio\u00e8 Il Corano per la Sunna ), viene a costituirsi nei secoli, di fatto, una vera e propria \u201csecessione\u201d dal panarabismo: spuntano in Persia, sul fecondo terreno che fu dei maestri pi\u00f9 antichi, le sette \u201csufi\u201d, improntate ad un affascinante sincretismo post-religioso e post-monoteista.<\/p>\n<p>  La Eterna Sintesi , tra ebraismo, cristianesimo, islam, induismo, e persino il buddismo pi\u00f9 \u201cmoderno\u201d: con Schopenauer, Wagner ne ostende il frutto nelle sue tarde opere, dal Tristano al Parsifal; dovendo ricercarsi proprio nella  atavica Persia le radici del racconto fondamentale, le \u201cMille e una Notte\u201d di Sh\u00e9rahzad e Harun \u2018r Rach\u2019d, in una Bagdad abb\u00e0side fortemente impregnata di quella mistica cos\u00ec insinuante che la splendente capitale improntava da secoli e secoli.<\/p>\n<p> Ove si pensi al ruolo modernissimo che il sufismo gioc\u00f2, or\u2019 \u00e8 cent\u2019 anni, nel propiziare la nascita, lo sviluppo e il successo del movimento laico-kemalista dei Giovani Turchi, prototipo di ogni nazionalismo anti-feudale successivo come quello di Nasser vittorioso, si comprende bene la sostanza fattuale di quel primato; che oggi certo appiattisce la prospettiva, cos\u00ec limitata e modesta all\u2019 ingenua fan\u00e0si dei mostazzafin assunti a testimoni di verit\u00e0, dell\u2019 integralismo fondamentalista al potere a Tehran. <\/p>\n<p> E la naturale ambizione, per l\u2019 iraniano colto, come per ogni interlocutore europeo, di andare oltre uno stato delle cose che cos\u00ec tanto mortifica ed ottunde la scintillante ricchezza della sua eredit\u00e0. Che \u00e8 anche la nostra. <\/p>\n<p><b>GIANNI CAROLI<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>LE LETTURE PERSIANE\/ CON GLI OCCHI DELL\u2019 ISLAM Di GIANNI CAROLI Costituiscono due letture da non perdere i due libri \u201corientali\u201d da poco apparsi sugli scaffali, da leggere incrociandoli: \u201cLe Letture persiane\u201d di Amir Madani (Edizioni Associate), e \u201cCon gli occhi dell\u2019 Islam\u201d, di Sergio Romano (Mondatori Editore).<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=281"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/281\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=281"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=281"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=281"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}