{"id":19,"date":"2006-12-11T04:23:34","date_gmt":"2006-12-11T04:23:34","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=19"},"modified":"2006-12-11T04:23:34","modified_gmt":"2006-12-11T04:23:34","slug":"kader-abdolah","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/kader-abdolah\/","title":{"rendered":"KADER ABDOLAH"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/1\/20061214-kader.jpg' width='100' height='150' alt='' \/><\/div>\n<p><b>KADER ABDOLAH<br \/>\nFonte.Edizione Iperborea<br \/>\nNato in Iran nel 1954, ha pubblicato due libri nel suo paese prima di essere costretto all\u2019esilio. Seguendo l\u2019invito delle Nazioni Unite, nel 1988 ha raggiunto l\u2019Olanda come rifugiato politico. Da allora ha scritto e pubblicato in nederlandese: la raccolta di racconti De adelaars (Le aquile, 1993) si \u00e8 aggiudicata il Premio Het Gouden Ezelsoor per l\u2019opera d\u2019esordio pi\u00f9 venduta, fanno seguito una seconda raccolta, De meisjes en de partizanen (Le ragazze e i partigiani, 1995) e i romanzi Il viaggio delle bottiglie vuote e Scrittura cuneiforme (2000).<\/b><!--more-->Ha una rubrica su uno dei pi\u00f9 importanti quotidiani olandesi.Tre dei suoi libri sono stati tradotti in italiano.<br \/>\n<b><br \/>\nIl viaggio delle bottiglie vuote<\/b><\/p>\n<p>L\u2019alter ego dell\u2019autore e protagonista del libro Bolfazl, \u00e8 un esule iraniano che ha trovato rifugio in Olanda. Nonostante le difficolt\u00e0 che deve affrontare in questa nuova esistenza, vive il suo stato di esule con grande forza d\u2019animo, sensibilit\u00e0 e con il desiderio di comprendere e la volont\u00e0 di integrarsi. Nel suo cammino \u00e8 aiutato dal vicino di casa Ren\u00e9, un ex artista, sposato e con una figlia, che scopre di essere omosessuale. L\u2019emarginazione sociale cui \u00e8 sottoposto Ren\u00e9 \u00e8 identica a quella provata da Bolfazl. Ma per l\u2019iraniano la condizione di diversit\u00e0 \u00e8 stimolo per una nuova rinascita, innanzi tutto linguistica e culturale. E anche sua moglie vive con gioia la progressiva emancipazione della sua femminilit\u00e0 sempre pi\u00f9 lontana dalla penalizzante cultura musulmana. E se la crisi di Ren\u00e9 aumenta e le bottiglie vuote si accumulano nel suo cortile, la lingua nederlandese diventa per Bolfazl una chiave per entrare in un nuovo mondo fatto di mille sogni e aspettative. Restano le bottiglie vuote nel cortile di Ren\u00e9, che tanto ricordano a Bolfazl quelle che gli uomini della sua famiglia stappavano nelle occasioni speciali, e che venivano poi conservate in cantina, con un\u2019etichetta che ne ricordava l\u2019evento. Solo quando il nonno mor\u00ec sua nonna le lasci\u00f2 scorrere nel fiume. Ed \u00e8 proprio il viaggio di queste bottiglie, portatrici di un\u2019esistenza compiuta e pure aperta e in attesa di un approdo al nuovo, che diventa metafora della storia dell\u2019esule Bolfazl&#8230;<br \/>\n<b><br \/>\nScrittura cuneiforme<\/b><\/p>\n<p>Ismail, giunto nei Paesi Bassi come rifugiato politico dal lontano Iran, riceve un giorno un misterioso pacchetto. La busta contiene il quaderno a cui suo padre, umile annodatore di tappeti nato sordomuto tra le montagne innevate ai confini con l\u2019ex Unione Sovietica, ha affidato i propri pensieri, scrivendoli in una lingua misteriosa: le lettere cuneiformi di un\u2019antica iscrizione, in cui Ciro, il primo monarca persiano, aveva decretato: \u201cSono il re dei re\u201d. Ismail non \u00e8 in grado di decifrare la scrittura di suo padre, ma poich\u00e9, per molti anni, \u00e8 stato \u201cla sua bocca e le sue orecchie\u201d, d\u00e0 voce alla sua storia attingendo ai propri ricordi. E cos\u00ec, partendo dal punto in cui era approdato Il viaggio delle bottiglie vuote, Abdolah risale il fiume del suo passato, in un secondo viaggio, a ritroso nel tempo, che lo porta prima alla magica terra \u201cda dove provengono i tappeti volanti\u201d, poi nelle strade di Teheran, percorse dal terrore scatenato dallo sci\u00e0, e successivamente, dal regime degli ayatollah. La Storia dei potenti si intreccia con la vita semplice, spesso sofferta, sempre intensa, degli umili, l\u2019amore di Ismail, carico di nostalgia, per la patria con quello intimo e dolente per il padre, gli ideali di giustizia e libert\u00e0 con l\u2019impegno a parlare per chi non pu\u00f2 pi\u00f9 farlo. E ancora una volta, l\u2019incontro tra Persia e occidente, tra impervie montagne iraniane e dune olandesi, tra poesia, icastica e lieve, e una lingua sobria ed essenziale, intesse motivi inattesi e preziosi, figure mitiche e fiabesche nella trama della nostra cultura&#8230;<\/p>\n<p><b>Calila e Dimna<\/b><\/p>\n<p>Dalla scoperta delle Mille e una Notte, il mondo esotico di un millenario oriente in cui si mescolano tradizioni indiane, persiane e arabe, con i suoi sci\u00e0 e visir, eremiti e bramini, fanciulle belle come la luna e mariti gelosi, servi infidi e improvvidi mercanti, animali parlanti a specchio di umani vizi e virt\u00f9, \u00e8 per noi sinonimo di fiaba, parte inscindibile del nostro immaginario fantastico. \u00c8 a questa stessa tradizione che appartiene Calila e Dimna, \u201cuno dei sei o sette antichi libri persiani pi\u00f9 importanti, la nostra prosa pi\u00f9 bella\u201d, dice Kader Abdolah che l\u2019ha voluto rielaborare nel suo olandese icastico e poetico, per offrirlo in moderna versione, filtrata dalla sua sensibilit\u00e0 di scrittore esule, come un \u201cantico gioiello\u201d donato ai lettori occidentali. Al cospetto di Ray Dabashelim, lo sci\u00e0 dell\u2019India, \u00e8 il bramino Bidpai chiamato a svolgere il ruolo di Shahrazad, e a trovare per ogni caso della vita il giusto hekayat, il racconto che diverta e serva da esempio. Ma in ogni storia un personaggio si fa a sua volta narratore e gli hekayat si incastrano uno nell\u2019altro in una spirale di aneddoti, apologhi ed episodi in cui uomini e animali, come gli emblematici sciacalli del titolo, si alternano per mettere in scena, pi\u00f9 che un insegnamento morale, l\u2019infinita variet\u00e0 della commedia umana. Se l\u2019inganno, il tradimento e i nemici sono sempre in agguato e l\u2019ambizione e l\u2019avidit\u00e0 portano facilmente alla rovina, non sempre i vizi vengono puniti e le virt\u00f9 premiate: spesso la fortuna vale pi\u00f9 del merito, e chi detiene il potere preferisce ascoltare chi lo adula e condanna chi lo critica dicendo la verit\u00e0. \u201cNessuno sfugge al suo destino, n\u00e9 le dure montagne, n\u00e9 i cerbiatti con le loro zampette bianche\u201d, ma due cose restano nel fluttuare della sorte: l\u2019amicizia capace di superare antichi odi, e quella sospensione miracolosa del fluire del tempo data dalla parola, l\u2019erba curativa contro gli irrimediabili mali della vita che, come i personaggi del libro, continuiamo a chiedere agli scrittori: \u201cRaccontaci la storia\u201d&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>KADER ABDOLAH Fonte.Edizione Iperborea Nato in Iran nel 1954, ha pubblicato due libri nel suo paese prima di essere costretto all\u2019esilio. 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