{"id":188,"date":"2007-05-11T09:09:21","date_gmt":"2007-05-11T09:09:21","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=188"},"modified":"2007-05-11T09:09:21","modified_gmt":"2007-05-11T09:09:21","slug":"brandelli-di-memoria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/brandelli-di-memoria\/","title":{"rendered":"Brandelli di Memoria\u2026"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/3\/20070511-Maryam Fatemi.JPG' width='157' height='188' alt='Maryam Fatemi Far' \/><\/div>\n<p>\n<b>Brandelli di Memoria\u2026<\/b> di <b>Maryam Fatemi Far<\/b><\/p>\n<p>Il freddo piano, piano si stava affievolendo, ma lei continuava a tremare. Le sue gambe a malapena riuscivano a sostenere il peso della sa gracile figura. Mentre il buio, prepotente, ostacolava con tanta tenacia il trionfo della luce, le perpetue onde in attesa del giorno sussurravano il segreto della notte alla brezza mattutina.<!--more-->Teneva stretta sulle spalle, con una mano, una coperta pi\u00f9 vecchia di lei, pi\u00f9 pesante, pi\u00f9 lunga, toccava abbondantemente terra e lei nel trascinarla dietro di s\u00e9 cancellava le proprie orme sulla sabbia. nell\u2019altra mano teneva stretta quella di una bambola di pezza, sporca e malridotta. Un piede della bambola toccando terra tracciava sulla sabbia una linea continua accanto alla scia rilasciata dalla coperta. Si ferm\u00f2 un attimo, si volt\u00f2 e chiese alla bambola di restare in silenzio.<br \/>\n\u201cCi sta ancora seguendo! Si sta avvicinando troppo.\u201d Agitata si guard\u00f2 intorno, vide sulla spiaggia, poco distante da s\u00e9, una vecchia barca da pescatore rovesciata sulla sabbia. Si nascose l\u00e0 dietro\u2026 teneva stretta la mano della bambola e nel mentre con le braccia cingeva le gambe appoggiava la testa sulle ginocchia. Inizi\u00f2 a dondolarsi\u2026 ripeteva continuamente: \u201cTanto so benissimo che non esisti\u2026 ci\u00f2 che non posso vedere\u2026 non pu\u00f2 esistere.\u201d Il crepuscolo, timidamente, provava a manifestarsi e sotto la sua schiva luce i lisci e lunghi capelli della bambina si tingevano di biondo.<br \/>\nIl buio tentava inutilmente di soffocare l\u2019alba. All\u2019improvviso sent\u00ec il calore di una mano sulla spalla. Alz\u00f2 timorosamente la testa. Abbagliata dalle prime luci dell\u2019alba, vide la sagoma di un uomo alto con i lunghi capelli mossi. Portava una lunga tunica ed aveva ai piedi modesti sandali da pescatore. Stranamente in un battito di ciglia svanirono tutte le sue paure, sent\u00ec un gradevole calore diffondersi dolcemente attraverso la spalla per tutto il corpo. I suoi tratti tesi si ammorbidirono. Per poter vedere meglio i lineamenti dell\u2019uomo, controluce, strinse leggermente gli occhi. Lo sconosciuto, ad agio, si sedette per terra davanti a lei. In quell\u2019istante la bambina vide il cielo nei suoi occhi e lui la notte in quelli di lei. <br \/>\n\u201cSembri smarrita\u2026 impaurita.\u201d Disse lo sconosciuto.\u201cPerch\u00e9 ti stai nascondendo qui al buio? Non vedi che l\u2019alba si avvicina? Non vuoi riscaldarti con il calore del sole?\u201d Continu\u00f2.<br \/>\n\u201cTanti soli ho visto, ma nessuno ha mai avuto il potere di riscaldarmi. Perch\u00e9 questo sole dovrebbe essere diverso?\u201d Rispose la bambina. <br \/>\nLo sconosciuto le sorrise, allung\u00f2 la mano verso di lei, le scost\u00f2 dal viso una capricciosa ciocca di capelli e le disse: \u201cIl sole\u2026hai ragione \u00e8 quello di sempre, ma forse sei tu a non essere pi\u00f9 la stessa persona di una volta.\u201d<br \/>\nLa bambina lo osserv\u00f2 attentamente\u2026 gli prese le mani e le gir\u00f2 guardando le ferite che portava su entrambi i palmi e gli chiese: \u201cPerch\u00e9 ti hanno fatto del male? Cosa sono queste ferite?\u201d Una silente lacrima scivolo gi\u00f9 lungo il suo viso e fin\u00ec proprio sulla ferita. Lo sconosciuto chiuse improvvisamente la mano e la riapr\u00ec lentamente\u2026 la ferita non c\u2019era pi\u00f9. <br \/>\n\u201cChe meraviglia\u2026 sei ancora capace di piangere. Di quale ferita parli? Non esiste pi\u00f9\u2026 la forza di una lacrima l\u2019ha gi\u00e0 cancellata.\u201d Disse lo sconosciuto. Poi\u2026 guard\u00f2 le ginocchia della bambina e continu\u00f2: \u201cPerch\u00e9 le tue ginocchia continuano a sanguinare se le tue di ferite sono gi\u00e0 cicatrizzate?\u201d<br \/>\n\u201cSono caduta tante volte e tante volte, come mi avevano insegnato, mi sono rialzata in piedi senza piangere. Adesso ogniqualvolta che le guardo la memoria del dolore mi fa rivivere la ferita come se fosse la prima volta. Sai\u2026 non conoscevo il potere delle lacrime.\u201d Rispose la bambina.<br \/>\n\u201cE tutti questi lividi che ti porti addosso? Perch\u00e9 le tue unghie sono cos\u00ec sporche e piene di sangue? Che cos\u2019\u00e8 questa ferita che porti sulla tua spalla sinistra, vicino al cuore?\u201d Chiese lo sconosciuto con gli occhi lucidi. <br \/>\n\u201cHo dovuto correre ad occhi chiusi, incurante di quello che mi circondava. Le mie unghie\u2026 ho dovuto seppellire le mie bambole, proprio quelle con le quali giocavo da sempre, sai\u2026 erano nate con me, dicevano che avevano in testa troppe idee strane. Me le hanno\u2026<br \/>\nAh\u2026 questa ferita vicino al mio cuore\u2026 non so cos\u2019\u00e8, ma fa tanto male. Certe volte sparisce, ma poi con la memoria riappare, pi\u00f9 crudele che mai. Sembra un inganno.\u201d <br \/>\nLo sconosciuto copr\u00ec per un istante con le mani le ginocchia della bambina, vers\u00f2 una lacrima e le baci\u00f2 la fronte, infine si alz\u00f2 in piedi. La bambina lo guard\u00f2 , con dolcezza, e mormor\u00f2: \u201cS\u00ec\u2026lo so! Aspettami, mi sto rialzando.\u201d Si alz\u00f2 in piedi\u2026lasci\u00f2 cadere gi\u00f9 la coperta e si mise in cammino, accanto allo sconosciuto, verso il mare. \u201cChe strano, non sento pi\u00f9 nessun dolore.\u201d<br \/>\nDopo pochi passi si fermarono. La piccola prese la mano dello sconosciuto ed insieme a lui, davanti al mare, attese il sorgere del sole per poter contemplare, in silenzio, la rinascita del giorno\u2026 dal grembo della notte.<br \/>\nIl colore roseo dei primi raggi del sole squarciava, deciso, l\u2019oscurit\u00e0. L\u2019impudico sole! La sua bionda chioma copriva a malapena la purezza della nudit\u00e0\u2026 del suo essere. Lo sconosciuto indic\u00f2  la scia di luce sulla superficie dell\u2019acqua. La bambina per far vedere quello spettacolo alla sua bambola la strinse tra le braccia e bisbigli\u00f2: \u201cEccolo! Vedi quel sentiero\u2026 \u00e8 da l\u00ec che avrei dovuto iniziare\u2026 avrei voluto\u2026 avrei potuto\u2026\u201d <br \/>\nLo sconosciuto le lasci\u00f2 la mano, le sue labbra ospitarono un lieve sorriso e disse: \u201cAllora fallo! Il passato non esiste pi\u00f9, il domani\u2026 \u00e8 solo una speranza, ma il presente\u2026 il presente ti appartiene. \u201d<br \/>\nLa bambina si perse in quella scia dorata che indicava l\u2019infinito, chiuse gli occhi respirando l\u2019alito della vita, le sue ansie si spensero in una lacrima. Si volt\u00f2 verso lo sconosciuto per condividere con lui la gioia di quell\u2019istante, ma lui non c\u2019era pi\u00f9. Allora si domand\u00f2: \u201cEra solo un sogno?\u201d ma poi guard\u00f2 la sabbia\u2026 vide le orme dello sconosciuto accanto alle sue, accolse un sorriso sulle labbra e poi\u2026 chiuse gli occhi cercando di comprendere la dolcezza del tenero tatto del vento, sul suo volto.  <\/p>\n<p>Oramai il sole era alto nel cielo, la brezza mattutina ancora continuava a diffondere il profumo di esistere\u2026 di essere\u2026 e basta\u2026 niente di pi\u00f9! Sulla spiaggia vicino ad una barca rovesciata, una esile donna, seduta sulla sabbia, contemplava la rinascita del giorno. Sulle sue ginochia, appoggiata a lei, una dolce bambina guardava stupita il volo dei gabbiani. <br \/>\nLa donna sussurr\u00f2 teneramente all\u2019orecchio della bambina: \u201cNon volare mai anzitempo!\u201d ..<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Brandelli di Memoria\u2026 di Maryam Fatemi Far Il freddo piano, piano si stava affievolendo, ma lei continuava a tremare. Le sue gambe a malapena riuscivano a sostenere il peso della sa gracile figura. 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