{"id":154,"date":"2007-03-09T13:51:14","date_gmt":"2007-03-09T13:51:14","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/?p=154"},"modified":"2007-03-09T13:51:14","modified_gmt":"2007-03-09T13:51:14","slug":"comunicato-stampa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/comunicato-stampa\/","title":{"rendered":"COMUNICATO STAMPA"},"content":{"rendered":"<p><b>I NEGRI <\/b><br \/>\nAppunti  per una messa in scena di \u201cI Negri\u201d di Jean Genet<\/p>\n<p>\n<!--more-->Un progetto di teatro musicale di GUSTAVO FRIGERIO<br \/>\nAdattamento di ALESSANDRA VANZI<br \/>\nCon BADARA SECK, FELICITE MBEZELE, KEBA SECK, AWA FATIM TALL, ALPHA DIENE<br \/>\nPercussioni ALPHA DIENE<br \/>\nCostumi  PAOLA MARCHESIN<br \/>\nLuci   LUCA STORARI<br \/>\nAiuto regista STEFANIA DE SANTIS<br \/>\nOrganizzazione MARCO SOLARI<br \/>\nProduzione  ASSOCIAZIONE CULTURALE TEMPERAMENTI<\/p>\n<p>L\u2019idea primaria \u00e8 quella di una messa in scena del testo di Genet con artisti africani residenti a Roma. Il progetto \u00e8 nato dall\u2019intuizione che l\u2019incontro tra un regista italiano, degli artisti africani e il testo di Genet avrebbe potuto provocare un positivo cortocircuito in grado di non eludere le domande fondamentali poste dall\u2019arrivo di altre culture nella nostra societ\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019enorme impatto dell\u2019arte e della cultura africane sulle avanguardie europee non ha ancora esaurito la sua forza dirompente. Vedere cinque artisti africani in scena alle prese con il testo di Genet, utilizzando il loro canto, la loro musica e le loro danze crea ancora uno spaesamento inquietante e magico.  <\/p>\n<p>Lo straniero \u00e8 ancora l\u2019estraneo, soprattutto se \u00e8 nero e africano, e per questo provoca fascino e paura al tempo stesso. <\/p>\n<p>Una troupe di commedianti, guidati dal carismatico griot senegalese Badara Seck, insieme con la nota attrice camerunese Felicit\u00e9 Mbezele, i danzatori Keba Seck e Awa Fatim Tall, e il percussionista Alpha Diene, eseguono un buffo cerimoniale di messa a morte di una donna bianca e attraverso questa rappresentazione cercano di essere cos\u00ec come i bianchi se li immaginano; degli sporchi criminali.  <br \/>\nCercando di divertire il pubblico bianco, con la loro innocente selvatichezza, ci restituiscono la nostra presunzione di membri di una cultura superiore, o comunque di estimatori dell\u2019esotico frutto di una cultura altra. <br \/>\nLe parole di Genet hanno ancora il potere di andare a pescare il nostro razzismo pi\u00f9 profondo e ben nascosto dal fumo della multiculturalit\u00e0. Il testo al contrario scandisce inesorabilmente le tappe di una differenza e di una estraneit\u00e0 irrisolvibili.<br \/>\nLa forza evocativa del canto e della danza mettono in risonanza il senso delle parole e creano un evento pieno di energia e di follia, che lascia ampio spazio all\u2019iniziativa degli artisti interpreti e al loro temperamento sregolato. <br \/>\nGenet parla di un \u201cjazz deleterio\u201d fatto di rutti, singhiozzi, suoni umani; e cos\u00ec questa sguaiatezza si fonde ad un\u2019estrema eleganza dei gesti fisici e vocali, dei costumi e dei loro sgargianti colori.<br \/>\nUno strano \u201cteatro per bambini\u201d, innocente e crudele, delicato e selvaggio, un po\u2019 opera, un po\u2019 teatro delle marionette; una \u201cfesta segreta\u201d alla quale siamo invitati per alleviare la nostra tristezza di uomini \u201cpallidi\u201d.<\/p>\n<p>25-26 marzo ore 21.00<br \/>\nLOCANDA ATLANDIDE<br \/>\nVia dei Lucani 22\/B \u2013 tel. 0644704540<br \/>\nRoma<\/p>\n<p>\nAssociazione Culturale Temperamenti<br \/>\nVia Flaminia 259 00196 \u2013 Roma<br \/>\ntel\/fax. 06.3611669 &#8211;   cell. 339-3799577<br \/>\ntemperamenti@fastwebnet.it<br \/>\nwww.temperamenti.it<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I NEGRI Appunti per una messa in scena di \u201cI Negri\u201d di Jean Genet<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[54],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=154"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/154\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=154"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=154"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=154"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}