{"id":114,"date":"2008-03-26T06:57:30","date_gmt":"2008-03-26T06:57:30","guid":{"rendered":"https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/item\/114"},"modified":"2008-03-26T06:57:30","modified_gmt":"2008-03-26T06:57:30","slug":"tre-poesie-di-aram-ghasemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/tre-poesie-di-aram-ghasemi\/","title":{"rendered":"Tre poesie di Aram Ghasemi"},"content":{"rendered":"<div class=\"rightbox\"><img src='https:\/\/mahmag.org\/nucleus-import\/media\/2\/20080329-Aram.JPG' width='149' height='111' alt='Aram Ghasemi' \/><\/div>\n<p>\nTre poesie di <b>Aram Ghasemi<\/b> in occasione del capodanno persiano<br \/>\nTraduzione dal persiano in italiano: <b>Pirooz Ebrahimi<\/b><\/p>\n<p><b>Inverno<\/b><br \/>\nLa mia storia \u00e8 iniziata in modo semplice<br \/>\n<!--more--><br \/>\nUn giorno \u00e8 arrivato il gelo<br \/>\nE un vento freddo, un inverno rigido mi ha assalita<br \/>\nIl mio mondo si \u00e8 raffreddato<br \/>\nLe mie mani erano ghiacciate<br \/>\nNon avevo nemmeno forza di tenere in mano il mio tamburello<\/p>\n<p>Quando me ne sono accorta ero gi\u00e0 diventata una statua fredda<br \/>\nDa alcuni giorni il vento mi ha portato via i vestiti<br \/>\nHo dimenticato la mia voce e il suono che aveva<br \/>\nMi sono scordata tutte le favole gioiose che sapevo<br \/>\nSenza volerlo ho dimenticato anche come si danza<br \/>\nUn giorno quando mi sono guardata allo specchio<br \/>\nHo capito: ero fredda e triste<br \/>\nHo un aspetto algido che non sa pi\u00f9 ridere<br \/>\nSono tanti giorni che corro per i vicoli ghiacciati<br \/>\nPer riprendere dal vento i miei vestiti rossi e caldi<br \/>\nSe li ritrovassi<br \/>\nFino l&#8217;ultimo giorno della mia vita<br \/>\nDanzerei per sempre con il mio tamburello.<\/p>\n<p><b>Siah \u2013 Haji Firouz<\/b><\/p>\n<p>Siah ha occhi brillanti<br \/>\nDue occhi brillanti che splendono dentro un viso nero<br \/>\nIl viso \u00e8  nero ma il cuore \u00e8 trasparente e candido<br \/>\nDanza tra le strade con un vestito rosso e splendente<br \/>\nFa ridere le donne nobili e timide<br \/>\nFa ballare gli uomini seri e immusoniti<br \/>\nSiah non ha mai ballato<br \/>\nCon una donna in una bella casa <br \/>\nNon ha mai studiato danza in nessuna scuola <br \/>\nMa \u00e8 il migliore ballerino del mondo<br \/>\nQuando danza ti dona il calore della sua esistenza<br \/>\nI movimenti  scoordinati  di mani e piedi sono cos\u00ec abili<br \/>\nChe risvegliano la gioia del tuo essere<br \/>\nQuando sbocciano i ciliegi<br \/>\nE il profumo di fiori d\u2019arancio<br \/>\nEsalta i movimenti dei piedi<br \/>\nArriva Siah <br \/>\nPerch\u00e9 Siah \u00e8 il figlio della primavera<br \/>\nPercorre le risaie e arriva alle pianure <br \/>\nRespira il profumo del vento di primavera per trovare la strada per la citt\u00e0<br \/>\nE quando la raggiunge <br \/>\nTra macchine stanche e ferrose, danza e canta<br \/>\nAgita il suo piccolo tamburello<br \/>\nE con la sua voce strana <br \/>\nRisveglia gli automobilisti fermi davanti al semaforo<br \/>\nSi ferma davanti ai bambini che fissano i grattacieli e sorride<br \/>\nE fa ridere il loro sguardo  innocente<br \/>\nSi muove<br \/>\nSiah ci fa ricordare il mondo freddo dell\u2019inverno<br \/>\nE ci fa venire in mente<br \/>\nNel labirinto di questo freddo<br \/>\nChe abbiamo dimenticato la primavera.<br \/>\n<b><br \/>\nPrimavera<\/b><\/p>\n<p>Avevo chiuso gli occhi per il gelo<br \/>\nMa il sole ha solleticato le mie guance e mi ha svegliata dal freddo sonno <br \/>\nI miei occhi erano tristi<br \/>\nI raggi trasparenti del sole mi hanno condotta davanti alla Primavera<br \/>\nSignora Primavera con occhi di narciso ha riso e ha detto:<br \/>\nSiah sei pronta a scacciare l\u2019Inverno?<br \/>\nIngenua e furiosa ho risposto:<br \/>\nNo, ho perso i miei vestiti rossi,<br \/>\nSiah senza vestiti \u00e8 come un cavallo disperato<br \/>\nLa Primavera mi ha risposto: Ti vesto con vestiti nuovi<br \/>\nScaldo il tuo cuore<br \/>\nCanto ninnenanne alle tue tristezze<br \/>\nDanza di nuovo<br \/>\nSorridi di nuovo, risveglia il tuo sguardo profondo<br \/>\nCos\u00ec che si desti nell\u2019Inverno la gelosia <br \/>\n\u2026 e mi sono messa addosso i vestiti rossi della Primavera.<\/p>\n<p><b><br \/>\nVestito Rosso<\/b><\/p>\n<p>\nNelle tre parti della performance di Aram Ghasemy: <b>Inverno, Siah e Primavera <\/b> viene affrontata la perdita della felicit\u00e0 nella sua forma pura e incondizionata; perdita per la quale tutti noi soffriamo in questo mondo moderno, freddo e tecnologico, dominato dal materialismo e dai poteri forti. <\/p>\n<p>Cos\u00ec abbiamo dimenticato la nostra primavera interiore, come Siah che ha perso il suo vestito rosso in lungo inverno\u2026<\/p>\n<p>\u201cQuando Siah non pu\u00f2 pi\u00f9 ridere, <br \/>\nil riso fa le valigie nella casa della gente<br \/>\ne parte per una terra lontana\u2026\u201d <\/p>\n<p><b>Il personaggio: Haji Firouz &#8211; Siah<\/b><\/p>\n<p>Il personaggio di Siah- Haji Firouz (o Haji Pirooz, o Kaka Siah \u201cfratello nero, o nella sua forma di marionetta Mobarak) sta a met\u00e0 tra <b>il Pulcinella e l\u2019Arlecchino <\/b>della nostra Commedia dell\u2019Arte e la figura del giullare medievale. <\/p>\n<p>Annuncia l\u2019arrivo della primavera ed \u00e8 il simbolo della felicit\u00e0 incondizionata. Come i giullari egli risiedeva alla corte dei re e usando il grammelot, una lingua inventata, storpiata e fatta principalmente di suoni, si prendeva gioco del loro potere. <\/p>\n<p>Ma Siah &#8211; Haji Firouz era altrettanto presente nel teatro di strada o in tempi pi\u00f9 recenti nel teatro moderno. La sua figura era originariamente patrimonio delle compagnie di teatro che lo mettevano in scena con le altre forme di recitazione. <\/p>\n<p>Le sue caratteristiche sono, oltre al costume rosso e al viso tinto di nero, il tamburello, la storpiatura della parola e del tono di voce, le smorfie e le linguacce,  il ballo apparentemente scoordinato. Fino a un certo periodo \u00e8 stato un personaggio sia maschile che femminile ma in epoca cagiara la morale lo rende sconveniente per le donne.<\/p>\n<p>Le sue origini vengono fatte risalire agli schiavi africani che divertivano i loro padroni con scherzi spesso ambigui e ironici grazie alle loro differenze linguistiche o pi\u00f9 anticamente ai riti dei Sumeri legati al culto del dio dei sacrifici Domuzi che, alla fine di ogni anno, veniva sacrificato e fatto rinascere all\u2019inizio del nuovo anno che per i persiani coincide con l\u2019arrivo della primavera astronomica (Noruz). <\/p>\n<p>Al di la delle sue misteriose e controverse origini quel che \u00e8 sicuro \u00e8 che Siah &#8211; Haji Firouz \u00e8 dispensatore di felicit\u00e0 per le brave persone, che riesce sempre a fare ridere e far ballare ed \u00e8 sempre pronto agli scherzi pungenti nei confronti di chi ha la coscienza sporca\u2026 <\/p>\n<p>Nell\u2019Iran di oggi possiamo trovare  Siah &#8211; Haji Firouz  nelle strade durante  Noruz, ma anche nel teatro colto tra coloro che studiano le tradizioni della cultura popolare.<\/p>\n<p>\n<b>Aram Ghasemi<\/b> \u00e8 nata in Iran nel 1975.<br \/>\nNel 1997 si \u00e8 laureata presso la Facolt\u00e0 di Teatro dell\u2019Universit\u00e0 dell\u2019Arte e dell\u2019Architettura di Teheran.<br \/>\nNel 1999 si \u00e8 diplomata come attrice all\u2019Amin Tarokh\u2019 Art School.<br \/>\nDal 1995 lavora in teatro e televisione come attrice, scenografa e doppiatrice.<br \/>\nDal 2000 \u00e8 autrice e regista teatrale e ha fondato la compagnia Tarmeh (La Veranda Luminosa),<br \/>\nnella quale insegna teatro anche ad attori diversamente abili.<br \/>\nDa quasi un anno si \u00e8 trasferita in Italia, dove ha interpretato e diretto gli spettacoli \u201cMela Rossa Lupo Nero\u201d e \u201cCantastorie Persiano: il Potere di Zahhak\u201d.<br \/>\nNel 1997 ha esposto le sue maschere teatrali al Saad Abad Palace di Teheran, e nel 1999 ha esposto le sue maschere artistiche all\u2019Atbin Gallery di teheran.<br \/>\nHa collaborato con artisti importanti come: Daryoosh Mehrjooei, Amin Tarokh, Behruz Baghaei, <br \/>\nHosein Panahi, Mohamad Reza Sharifi Nia, Mesud  Keramati, Ali Omrani, Shahla Riahi, Parastoo <br \/>\nGolestani, Mahtab Keramati, Shahin Alizade, Mohammad Alami\u2026<br \/>\nNel 1994 premio come miglior poetessa al Festival della Letteratura dell\u2019Azerbaijan<br \/>\nNel 2000 premio per la migliore scenografia al Festival di Teatro di Teheran.<br \/>\nNel 2001 premio per i migliori costumi al Festival di Teatro di Teheran.<br \/>\nNel 2002 premio per la migliore regia al Festival Internazionale Mehraien a Teheran.<br \/>\nNel 2006 premio con la compagnia Yas Tamam No al Festival Internazionale del Teatro di Figura.<\/p>\n<p>Ringraziamo <b>Elisabetta Saura<\/b> per aver corretto il testo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tre poesie di Aram Ghasemi in occasione del capodanno persiano Traduzione dal persiano in italiano: Pirooz Ebrahimi Inverno La mia storia \u00e8 iniziata in modo semplice<\/p>\n","protected":false},"author":7,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[51],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114"}],"collection":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/users\/7"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=114"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/114\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=114"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=114"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/mahmag.org\/archive-italian\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=114"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}