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La direzione artistica del Giffoni Film Festival ha accolto con rammarico la lettera di Alireza Rezadad, Managing Director della Farabi Film Foundation – l’organismo preposto al sostegno e alla promozione internazionale del cinema iraniano – con la quale è stato annunciato il ritiro della delegazione di ragazzi iraniani dalla giuria del GFF. Questa la motivazione: “il Giffoni Film Festival ha selezionato un film dal titolo PERSEPOLIS che riflette una visione negativa e personale della società iraniana.”.

PERSEPOLIS, in programma oggi al GFF, fuori concorso, è il film tratto dai fumetti autobiografici dell’iraniana Marjane Satapri (anche regista insieme a Vincent Paronnaud) e racconta la storia dell’infanzia e dell’adolescenza di una giovane iraniana, Marjane.
Dietro il nome iraniano della produzione si nascondono in realtà alcune compagnie di altra nazionalità che hanno voluto presentare un ritratto ingannevole, in alcuni punti, della nostra società islamica.
Nelle vesti di maggiori rappresentanti della promozione del cinema iraniano di alta qualità, vorremmo comunicarle che la nostra opinione in relazione a tale selezione e informarla che la delegazione di ragazzi iraniani, selezionati con cura ed attenzione, non parteciperà al suo festival quest’anno. Non ci aspettavamo che il GFF suscitasse tante critiche all’interno della comunità di cineasti e artisti iraniani con la scelta del summenzionato film.
Speriamo che l’anno prossimo, in un’atmosfera più amichevole, potremo continuare la nostra cooperazione in maniera migliore
”.
“Siamo sorpresi e amareggiati dalla scelta della Farabi Film Foundation”, ha dichiarato il direttore artistico Claudio Gubitosi all’indomani dell’arrivo della lettera in cui si annunciava il ritiro dei giurati iraniani. “Il GFF ha sempre dimostrato grande interesse verso la cinematografia iraniana e i suoi autori. Abbiamo avuto il grande onore di ospitare il maestro Kiarostami, proprio quando si stava affacciando sulle scene internazionali. Apprezziamo e rispettiamo la ricchezza della cultura e della cinematografia. Allo stesso tempo abbiamo scelto PERSEPOLIS, fuori concorso, perché ci sembra perfettamente legato al tema di quest’anno, CONFINI, raccontando la storia di una giovane divisa tra due mondi e due culture. Inoltre il film è capace di comunicare il grande amore dell’autrice per il proprio paese e di essere molto critico anche nei confronti dei paesi occidentali. Crediamo che per la cultura sia fondamentale il confronto, la discussione a più voci. Forse sarebbe stata una preziosa opportunità consentire proprio ai ragazzi iraniani di dibattere il film e di presentare agli altri giurati il loro Iran”.
Tutto questo, tuttavia, non modifica la volontà del GFF di continuare la collaborazione con l’Iran e la Farabi. Il Direttore ha quindi già invitato una delegazione al GFF 2008.

Fonte.http://www.giffonifilmfestival.it