
Per Nadia
di Franca Bassi
Ancora…ancora…ancora!
un’altro fiore bianco
è stato con violenza reciso!
Le sue parole i suoi pensieri la sua anima
per sempre hanno azzittito.
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MOSTRA INCONTRO CULTURALE
ITALIA – AFGHANISTAN
Sono Fiorella La Lumia, lavoro nel campo dell’arte figurativa da oltre 40 anni e seguo a Milano la galleria Arte Centro – Lattuada Studio – Il Diaframma, che si occupa di arte moderna, contemporanea e fotografia.
ITALIA – AFGHANISTAN
Sono Fiorella La Lumia, lavoro nel campo dell’arte figurativa da oltre 40 anni e seguo a Milano la galleria Arte Centro – Lattuada Studio – Il Diaframma, che si occupa di arte moderna, contemporanea e fotografia.
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La Mostra degli Illustratori, grazie alla concomitanza con il più importante appuntamento fieristico mondiale per l'editoria per ragazzi, rappresenta un'opportunità unica per presentare e far conoscere le proprie opere a tutti i più autorevoli editori del settore.
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Derviscio = Dervish = Dario
" Termine di Darviscio è il segno della grandezza di Dario" Darviscio ( Darvish): Il termine dell’Avesta darigù, diventato in pahlavi dariush, e in persiano antico derviscio, o anche il nome proprio Dariush, Dario, significa, letteralmente, “poverello”, ma con valore filosofico , o mistico, o sociale, E’ il povero contrapposto al ricco, che il poeta Saadi (1184-1291) definisce addirittura con la parola “ capitalista”.
Herman Vahramian (dr.architect,giornalista)
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AFGHANISTAN: CINEMA E DIRITTI DELLE DONNE
INCONTRO CON LE REGISTE ROYA E ALKA SADAT - PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “3, 2, 1 ?”
MARTEDI’ 1° Luglio 2008 - h. 19.30
Sala Convegni “R. Biagetti”- CITTA’ dell’ALTRA ECONOMIA
L.go Dino Frisullo s.n.c. Foro Boario - Testaccio ROMA
INCONTRO CON LE REGISTE ROYA E ALKA SADAT - PROIEZIONE DEL DOCUMENTARIO “3, 2, 1 ?”
MARTEDI’ 1° Luglio 2008 - h. 19.30
Sala Convegni “R. Biagetti”- CITTA’ dell’ALTRA ECONOMIA
L.go Dino Frisullo s.n.c. Foro Boario - Testaccio ROMA
Il progetto di solidarietà e cooperazione dal titolo “Il sogno di Roya e Alka”, ideato dalla rivista ‘noidonne’ in favore di due giovani registe afghane e del loro impegno contro la violenza alle donne, troverà compimento martedì 1° Luglio p.v., alla presenza delle istituzioni che hanno sostenuto l’iniziativa. L’Assessore Regionale all’Ambiente e Cooperazione, Filiberto Zaratti e la Direttora di ‘noidonne’, Tiziana Bartolini, consegneranno alle due giovani cineaste, Roya e Alka Sadat il materiale cinematografico acquistato grazie al contributo della Regione Lazio ed alla campagna abbonamenti di ‘noidonne’.
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La dea Anahid e l’inizio della storia
Herman Vahramian (dr.architect,giornalista)
È una dea che possiede mille laghi e mille fiumi. Sulle rive di questi laghi sono state costruite magnifiche case, ognuna delle quali ha cento finestre luccicanti e mille colonne magnifiche e ogni casa posa su una piattaforma di mille pilastri (dall’Avesta, libro sacro dello zoroastrismo, Yasht, 6).
Herman Vahramian (dr.architect,giornalista)
È una dea che possiede mille laghi e mille fiumi. Sulle rive di questi laghi sono state costruite magnifiche case, ognuna delle quali ha cento finestre luccicanti e mille colonne magnifiche e ogni casa posa su una piattaforma di mille pilastri (dall’Avesta, libro sacro dello zoroastrismo, Yasht, 6).
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Laboratorio sulla dimensione poetica del canto persiano
Con Sepideh Raissadat e Germana Giannini
Questo seminario è dedicato al sentimento che unisce poesia e musica. Il canto persiano ne è un altissimo esempio: gli antichi poemi vengono musicati e poi interpretati attraverso l’arte del cantore che si fa portavoce dell’anima poetica che sta alla radice della sua cultura.
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LA MAGIA DEL SILENZIO
di FEREYDOON MOSHIRI
Traduzione dall'Inglese in Italiano di Cristina Contilli
Ho perduto il mio silenzio
In questa confusione, io finalmente mi sono perduto.
Diventando il creatore della mia stessa leggenda
Mi sono trasformato nella leggenda della gente.
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Gli Incontri,
Le nuove foto di Mohammadreza Mirzaei
Mohammadreza Mirzaei,il giovane fotografo iraniano ma conosciuto, esporrà "gli incontri", la sua nuova collezione delle fotografie sull'Italia alla galleria Seyhoun a Tehran.
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La cascata
Di Patrizia DeFranceschi
la fotografia di Pirooz Ebrahimi
Acqua che scorre,
gocciolante o impetuosa
canta dolce e aggressiva.
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RAMIN BAHRAMI
Nato a Teheran nel 1976, si è diplomato in pianoforte nel 1997 sotto la guida del M° Piero Rattalino ottenendo il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Ha studiato composizione con il Maestro Danilo Lorenzini.
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Concerto di AVINAR Ensemble a Torino
In questa programma,AVINAR esegue 40 canti d'amore delle diverse regioni dell'IRAN,riarrangiati dai musicisti di AVINAR.
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L'Ensemble Mehr ritorna a Venezia con il Concerto al Teatro Toniolo il 23 maggio 2008.
Altre date in Italia:
• il 17/05/08 a Bologna Teatro Antoniano, in collaborazione con il Comune di Bologna
• il 23/05 a Venezia Mestre al Teatro Toniolo con il contributo della Fondazione di Venezia
• il 24/05 a Firenze al Teatro Puccini con il Patrocinio del Comune di Firenze
• il 25/05 a Milano all’Auditorium San Fedele
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La vita è un viaggio, chi viaggia vive due volte.
(Omar Kayyam).
(Omar Kayyam).
“Nadia Anjuman - Poesie scelte – a cura di Pirooz Ebrahimi e Cristina Contilli – Introduzione di Cristina Contilli - Carta e Penna Editore”, recensione di Mariateresa Biasion Martinelli (poetessa e collaboratrice della rivista letteraria torinese "Il salotto degli autori")
Scindere la vicenda umana di Nadia Anjuman da quella letteraria risulta impossibile, in quanto, lo svolgersi dell’una è intrecciata interamente all’evolversi dell’altra e viceversa, fino al tragico epilogo.
Così, come non è possibile leggere i suoi versi, senza pensare che, per dar loro voce, la poetessa afghana ha sacrificato la propria esistenza, strappatale, in modo brutale, da colui che avrebbe dovuto essere il compagno amorevole della sua vita: suo marito.
Nell’introduzione al volume: “Nadia Anjuman – Poesie scelte”, la curatrice, Cristina Contilli, spiega, dettagliatamente, come è giunta alla decisione di pubblicare i versi della poetessa, riuscendo, così, a far conoscere la profondità delle liriche di Nadia, evitando, inoltre, che il suo ricordo ed il suo messaggio si perdessero nelle nebbie del tempo, vanificando il sacrificio di una donna coraggiosa.
Scindere la vicenda umana di Nadia Anjuman da quella letteraria risulta impossibile, in quanto, lo svolgersi dell’una è intrecciata interamente all’evolversi dell’altra e viceversa, fino al tragico epilogo.
Così, come non è possibile leggere i suoi versi, senza pensare che, per dar loro voce, la poetessa afghana ha sacrificato la propria esistenza, strappatale, in modo brutale, da colui che avrebbe dovuto essere il compagno amorevole della sua vita: suo marito.
Nell’introduzione al volume: “Nadia Anjuman – Poesie scelte”, la curatrice, Cristina Contilli, spiega, dettagliatamente, come è giunta alla decisione di pubblicare i versi della poetessa, riuscendo, così, a far conoscere la profondità delle liriche di Nadia, evitando, inoltre, che il suo ricordo ed il suo messaggio si perdessero nelle nebbie del tempo, vanificando il sacrificio di una donna coraggiosa.
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